
Con grande personale soddisfazione apprendo che Little Miss Sunshine è stata decretata migliore pellicola del 2006 dal Sindacato dei produttori di Hollywood!
Grandi sconfitti Babel, The departed e Dreamgirls! Premio di buon auspicio per la pellicola indipendente, costata solo 8 milioni di $, capace di incassare nei soli states 60 milioni, visto che 11 volte su 17, il premio dei Producers Guild e’ andato allo stesso film che ha poi vinto l’Oscar per la miglior pellicola!
Diretta da Jonathan Dayton e Valerie Faris, il film gode di uno strepitoso cast, composto dalla sottovalutata Toni Collette, l’ottimo Greg Kinnear, l’esordiente Paul Dano, la piccola e goffa Abigail Breslin ed il bravo Steve Carrell!
Non ci resta che attendere le nominations per l’Oscar..aria di sorprese in vista!
Fonte: Ansa
propp
21 gen 2007 - 21:42 - #1Secondo me, pur abbastanza divertente, è un film indipendente d’accatto. Si basa su di un umorismo trito. Che dire allora dello splendido “Il calamaro e la balena”?
Firelù
21 gen 2007 - 23:04 - #2Little miss coso film dell’anno? Si, sticazzi.
Ale
22 gen 2007 - 03:13 - #3Come no. Va bene film tanto carino tanto dolce è tanto piaciuto ma dopo un po’ BASTA.
infamous
22 gen 2007 - 19:11 - #4brrr
queerblog
24 gen 2007 - 02:47 - #5[…] […]
Manlio
24 gen 2007 - 12:22 - #6Miss Little sunshine non è un film semoplice da definire, e forse proprio questa la sua forza. Non è una commedia, non è un film drammatico…ha quel sapore di agrodolce che, in effetti, la vita ha. E’un film di sfumature, dove anche i perdenti si sentono vincenti, anche se solo per poco. E’un film che ha dentro tante cose.
Speciale Roma: Juno e The King of Kong
25 ott 2007 - 23:44 - #7[…] Spicca la naturalezza di Ellen Page, è davvero brava, riesce a rendere benissimo l’intelligenza e la maturità di Juno e allo stesso tempo riesce a coglierne le paure. Domani ci sarà l’incontro con la stampa e sarà interessante ascoltare quello che ha da dire! Comunque, chi ha amato Little Miss Sunshine non potrà non amare questo film, con cui ha, secondo me, molti punti in comune. […]