Ecco che dopo le prime notizie e la proiezione festivaliera arrivano sui nostri monitor due trailer dell’ultimo film dell’importante (e probabilmente più famoso in occidente) regista coreano.
E dopo la visione di queste due clip non possiamo che confermare le nostre prime impressioni (e badate bene stiamo ancora sul livello dell’impressione/pregiudizio prima di aver visto il film) che vedevano un Kim Ki Duk tornare mestamente sui suoi passi e al cinema che lo ha reso una celebrità da cinefili dopo la sbandata di Time e L’arco.
I due trailer li trovate su continua.
Natalie
24 mag 2007 - 17:41 - #1me…felice!
attendiamo l’uscita. (anche se so gia che lo vorrò vedere in versione originale)
insomma..poche parole e molti fatti (almeno pare cosi).
via i dialoghi, a che servono?
fede2
25 mag 2007 - 13:00 - #2Giusto, torniamo agli anni ‘20 e al muto! ;-)
Kim Ki Duk cmq non può rimanere imprigionato nel suo modo di fare cinema, è controproducente per qualsiasi regista. Se c’ha voglia di far parlare i suoi personaggi, lasciateglielo fare! E poi il coreano è così bello…
Chi giudica i suoi ultimi film con un semplice “troppo verbosi” significa che ha perso di vista tutto il resto e s’è focalizzato solo su quello che s’aspettava da un film di KKD. Time non era “brutto” perchè verboso, ma perchè le metafore troppo esplicite e perchè ha osato in maniera differente.
Nella Samaritana si parla, in Address Unknown si parla, in Ferro 3 e in Primavera ecc molto meno, ma il fatto che in Italia siano stati pubblicati prima questi ultimi due non significa che, visto che hanno emozionato, tutto il resto, tutto quello che viene dopo e tutto quello che è venuto prima sia “sbagliato”. Nè KKD dovrebbe fare il leccaculo degli occidentali e fare un cinema che piaccia a loro come a dire “loro mi capiscono, voi (coreani) no”.
infamous
25 mag 2007 - 14:13 - #3@fede2 concordo su tutto.
sopratutto nel passaggio “Time non era “brutto” perchè verboso, ma perchè le metafore troppo esplicite e perchè ha osato in maniera differente.”
infatti nell’arco non si parlava per niente ma le metafore erano addirittura fastidiose.
e anche
“Nè KKD dovrebbe fare il leccaculo degli occidentali e fare un cinema che piaccia a loro come a dire “loro mi capiscono, voi (coreani) no”….. che il rischio qui c’è tutto imho.
Carla - Cineblog
25 mag 2007 - 14:35 - #4mah, a me time non era dispiaciuto…
fede2
25 mag 2007 - 18:03 - #5@Carla
Nemmeno a me Time era dispiaciuto, però subito dopo il film, in sala e fuori, tutti/e a dire queste due parole…troppo-verboso. E mi è venuto il sospetto che molti fossero persone che avevano conosciuto KKD solo nei cinema italiani, in particolare con Primavera ecc. e spt Ferro 3. Grazie mille, il protagonista di Ferro 3 è muto!!! Sarebbe come dire che “Silenzio sul mare” di Kitano è il suo miglior film perchè c’è poco dialogo ed è (quindi) molto più poetico…grazie 2000, i protagonisti sono sordomuti!
Se KKD, anzichè toglierli, migliorasse i suoi dialoghi, forse a mio modesto parere farebbe molto meglio. Anche perchè d’altro canto un film senza dialoghi corre il rischio di veicolare le emozioni degli spettatori solo attraverso l’uso della musica, ed è molto facile cascarci ed emozionarsi quando vuole il regista e non quando noi lo sentiamo veramente.
Chiudo pittosto OT augurandomi che sia Breath che Secret Sunshine abbiano successo a Cannes, altrimenti sia KKD che Lee Chang-dong rischiano di essere spazzati via dai vari Spiderman e Scamarci vari. E se non verranno più esportati, anche il cinema coreano rischia seriamente di diventare una succursale di Hollywood.
Gabriele C.
25 mag 2007 - 18:18 - #6Il problema di Time è sì che è troppo verboso, altrochè. Ma non perchè Kim debba per forza zittire i suoi personaggi ogni volta, ma perchè ha rischiato molte volte di cadere nel ridicolo e nell’imbarazzante con certi dialoghi. E quindi in questo caso Time diventa inutilmente verboso: preferisco il silenzio che dei dialoghi brutti…
Time mi ha infastidito, anche se sono convinto che contenga sequenze di alto cinema (anche perchè non si parla di Pinco Pallo insomma…!).
fede2
25 mag 2007 - 18:18 - #7@infamous
Esatto, proprio l’Arco dovrebbe essere l’esempio di un regista rinchiuso in se stesso al punto da diventare, come han detto in molti, puramente “calligrafico”. Di dialoghi ce ne sono pochissimi, eppure molto sa di deja-vu un po’ più colorato.
Anche se inconsciamente io ricordo l’Arco esclusivamente per la presenza di Han “Vasumitra” Yeo-reum, col suo sorriso ammaliatore e candidamente morboso :-)
fede2
25 mag 2007 - 18:28 - #8@Gabriele
Sappiamo tutti che KKD non è Woody Allen, nemmeno l’ultimo Woody Allen, ma la mia “difesa” non era alla verbosità di Time, ma al fatto che molti si erano focalizzati solo su di essa, giudicando “Time” brutto solo per quello e a prescindere dal resto. Ho sottomano i sottotitoli di Time: ebbene, sono 753 battute, nemmeno troppe per un film di 1:35. Ad esempio un film di Ozu preso a caso, dopo 1:35, superava le mille battute. Come dici tu, probabilmente è perchè i dialoghi non sono all’altezza che lo spettatore li percepisce come pesanti, oppure come sostengo io che KKD ci aveva abituato a film semi-muti e noi andando al cinema per vedere un suo film quello gli chiediamo.
Io personalmente cerco un film diverso dalla solita roba che passa nei multisala, e KKD me l’ha sempre dato.
Che poi “se non si ha niente da dire, è meglio non aprire bocca affatto” sia una sacrosanta verità, non ci piove!
infamous
25 mag 2007 - 19:26 - #9“Anche se inconsciamente io ricordo l’Arco esclusivamente per la presenza di Han “Vasumitra” Yeo-reum, col suo sorriso ammaliatore e candidamente morboso :-)”
non sei il solo !
Carla - Cineblog
26 mag 2007 - 10:42 - #10@fede: di time mi hanno colpito quelle scene ridicole in sè ma che contenevano veramente tanta drammaticità. si forse è troppo verboso ma probabilmente era giusto così. certo non un film per tutti eh! :-)
come silenzio sul mare, del resto, bellissimo.
Alicia
29 mag 2007 - 16:58 - #11Qualcuno sa quando esce? Non trovo cenni in proposito da nessuna parte!
Alicia
29 mag 2007 - 16:59 - #12qualcuno sa quando esce in Italia? non trovo cenni in proposito da nessuna parte!
Fabio M
30 mag 2007 - 00:34 - #13D’accordo più o meno con tutti. Anche io non ho apprezzato Time, che ho trovato diventare sempre più orribile nel finale. Invece ho amato l’Arco: un film “piccolino” ma che certamente non stona nella filmografia di Kim.
Comunque non credo molto nelle evoluzioni e nelle marce indietro. Ora è bastato un film per decidere che Kim ki Duk abbia abbandonato il silenzio… io credo piuttosto che Kim faccia ogni volta quello che cavolo gli pare. Non mi pare il tipo da confezionare facili orientalismi per il mercato sinceramente.