La rivolta al Lido è verde. E la causa ha un solo nome: l’accredito cinema. Grandi lamentele per il fatto che i posti liberi nelle sale occupate dagli accrediti press e industry (in parole povere: i più fortunati) non vengano riempiti con gente col pass verde, e lamentele per orari e proiezioni di film interessanti quanto meno bislacchi. Che senso ha fare una proiezione del film italiano Non pensarci in Sala Volpi, che ha “ben” 160 posti a sedere e gli accrediti sono circa… ehm, quanto mi hanno detto? 8000! Siamo qui per informarvi anche di questo, ma purtroppo non scopriamo l’acqua calda.
Veniamo ai film di ieri, una domenica full of people in cui era impossibile anche trovare posto ai tavoli. Le pluie des prunes di Frédéric Fisbach (nella sezione Giornate degli autori) è un film decisamente garbato e dolce sul rapporto tra un commediografo che deve adattare un suo testo teatrale per il Giappone, dove si trasferisce per un periodo, e sua nonna, che ha avuto un ictus e non parla più. Fisbach casca un po’ nel tranello di “rifare la Coppola” e il suo Lost in Translation, soprattutto nella difficoltà di comunicare con una lingua diversa e nel capire una civiltà diversa. Per fortuna che il rapporto tra i due protagonisti è descritto in modo sincero e delicato, con una scena finale davvero tenera e soddisfacente.
Small Gods del belga Dimitri Karakatsanis (nella sezione Settimana della critica) narra la storia di un viaggio di tre persone (due ragazze e un ragazzo) che non si conoscono e imparano a farlo lungo il viaggio. Capiremo perchè viaggiano assieme e la loro psicologia grazie al racconto di una delle due ragazze, che si confida con uno psicologo, raccontando tutto ciò che le è successo, iniziando da un incidente in macchina che è costato la vita al figlioletto. Ecco un film decisamente “drogato”. Drogato nel ritmo, tranquillo e quasi sotto l’effetto di marjuana, ma comunque interessante; drogato nelle inquadrature e nel montaggio; drogato nella fotografia (un po’ furbetta, ma fa il suo effetto). Fra alti e bassi, lungo la pellicola, in più di un’occasione ci si chiede però se il regista ci è o ci fa: inserisce qualche simil-gag comica che però lascia un po’ l’amaro, anche perchè potevano non starci, e rischia il ridicolo in una scena. Ma il finale, decisamente triste, rimette tutto a posto.
Si finisce con una proiezione alle 00.30 de I tre banditi: non me lo sono goduto troppo per la stanchezza, ma vederlo al cinema, come tutti gli eventi di questa mostra, fa il suo gran effetto.
Avvistati Rupert Everett, Colin Farrell, Tinto Brass e… Patrizia Pellegrino…
Domani si ricomincia coi film in concorso da dove li avevamo lasciati, ossia con The assassination of Jesse James, e le anteprime dei nuovi Chabrol e Jia Zhang-ke.
angydepp °__°
03 set 2007 - 20:24 - #1in effetti non mi sembrano appropriate delle gag in un film in cui una donna racconta anche della morte del figlio!! cmq mi ha incuriosito “the assasination of jesse james” magari non sarà il più interessante tra i film in concorso, ma credo non sia male…fateci sapere.
Anti-Fan
03 set 2007 - 21:08 - #2Sti speciali son pallosi, lunghi, noiosi e poco seguiti e commentati dagli utenti…
Smettetela con questa monopolizzazione veneziana, mica il mondo del cinema ruota intorno alle boe, su, tornate ad essere il bel blog di prima!!!!!!!!!
Midnighter
03 set 2007 - 22:14 - #3Assassination è un bel po’ noioso e vacuo…
Comunque non pensate che per gli accrediti press la situazione sia rosea, quanto meno per i periodicals (quelli blu, i daily rossi vanno lisci…), gli orari delle proiezioni press/industry sono ad orari assurdi, almeno per i giornalisti che in quei momenti hanno conferenze stampa e/o collegamenti in diretta… Finora sono riuscito a vedermi un solo film!
paolino
04 set 2007 - 00:04 - #4Anti-Fan: credo siano poco commentati soltanto perchè il 99% di noi non è a Venezia e non può vedere i film di cui si parla, ma ciò non vuol dire che non siano seguiti. Il lavoro che stanno svolgendo Gabriele, Infamous e Agata è lodevole e ci dà l’opportunità di essere anche noi un pochino partecipi di quello che succede al Lido. Da frequentatore di Venezia posso dirti che proprio non so dove trovino la voglia, dopo una giornata di proiezioni, di mettersi a scrivere articoli e recensioni. E in effetti… sì, per questi dieci giorni l’anno il mondo del cinema ruota proprio intorno alle boe. Basterebbe che dessi un’occhiata ai report giornalieri dedicati a Venezia da giornali come “Variety” e “Hollywood Reporter” (stica!!!) e siti come Imdb per farti un’idea dell’importanza internazionale di questo Festival.
Carla - Cineblog
04 set 2007 - 09:25 - #5siete davvero incontentabili ragazzi… ora vi sparo tremila post su paris hilton! :-)
Anti-Fan
04 set 2007 - 14:33 - #6Non credevo che il mio potesse scatenare l’apocalisse…^^ Vabbè era una mia opinione personale, e presumo condivisa anche da altri, che come dice Paolino, non si sentono affini a tal mostra di Venezia. Una critica ogni tanto ci potrà pur stare, ormai vi seguo da parecchi mesi, e devo dire che ci son affezionato a questo blog, però tutto questi post ‘lidici’ mi hanno un pò indispettito.
Cmq proprio perchè Venezia non mi interessa, tutti i siti che hai citato, Paolino, non li ho neanche guardati, e sto fenomeno non l’ho sentito proprio. Fantasymagazine o Badtaste non ne trattano minimamente, che sono altri siti di cinema che seguo. C’è da dire che a differenza di questi siti Cineblog fa molti più post. Però ho visto oggi con gran sorpresa una marea di nuovi post non riguardanti il festival. ^^
Saluti,
Anti-Fan
paolino
04 set 2007 - 14:52 - #7‘Fantasymagazine’ (lo dice il nome stesso) e ‘BadTaste’ sono siti che trattano di ben precisi generi cinematografici, non di TUTTO il mondo del cinema, cosa che invece Cineblog grazie a Dio fa! Logico che, non essendoci fantasy o horror a Venezia i siti che tu citi non abbiano interesse a parlarne.
Gabriele C.
04 set 2007 - 16:34 - #8Libero di esprimere la tua opinione Anti-Fan, ma mi spiace Venezia non t’interessi… un cinefilo non è che è obbligato a sentirsi in dovere di interessarnese, ma lo fa perchè gli piace il cinema… E io non sono mai andato a Cannes o Roma, ma tento di leggerne il più possibile.
inna
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