Ghostbusters, Paul Feig a Roma: il resoconto dell'incontro stampa

E chi chiamerai? Le acchiappafantasmi. Tornano LE Ghostbusters al cinema.

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Esploso 5 anni fa grazie all'inatteso boom de Le amiche della sposa, 288 milioni di dollari incassati in tutto il mondo, Paul Feig è diventato nel corso di un lustro il padre della commedia al femminile in salsa hollywoodiana. Con Corpi da reato e Spy ha complessivamente incassato altri 466 milioni di dollari, dando spazio e sostanza alla comicità 'in gonnella', per lui fisicamente rappresentata dalla formosa Melissa McCarthy, non a caso al suo fianco per la 4° volta in 5 anni con il temuto e atteso reboot dei Ghostbusters. In uscita nelle sale d'Italia a fine luglio, il film è stato presentato alla stampa romana (con embargo monster per cui è impossibile parlarne e macchinone 'originale' in bella mostra fuori dalla Casa del Cinema) dallo stesso Feig, elegantissimo e disponibile nel provare a spiegare il perché si sia assunto la responsabilità di realizzare il reboot di un film tanto famoso e amato. Con tutti i rischi che ne conseguono.

Principalmente, ha confessato Feig, è sempre stato un grande fan dei film originali, anche se l'obiettivo di questo reboot era soprattutto quello di rilanciare la saga attraverso una 'commedia' dura e pura, legata agli emarginati della società, ai freaks, ai nerd, con meno interesse per la parte 'scientifica' della trama come avvenuto nel film di Reitman. Tanti i tagli, visto e considerato che il primo montato sfondava il muro delle 3 ore e mezza, per un 3° capitolo del franchise a lungo cercato da Dan Aykroyd, qui produttore esecutivo e così 'gestito' dal regista.

'Dan è sempre stato un mio eroe comico. Sapevo che da tempo c'era in giro questo progetto ma non riusciva a decollare perché Bill non voleva farne parte. Quando poi Ivan Reitman mi ha chiamato per parlarmi del progetto ho saputo del coinvolgimento di Dan e ne sono stato felicissimo. E' stato un grandissimo appoggio per tutto il film, ha partecipato anche ad alcune proiezioni di prova per vedere se funzionava, è stato di enorme aiuto. Non lo ringrazierò mai abbastanza'.

Feig ha poi spiegato come mai questo interesse quasi 'morboso' nei confronti della comicità femminile, visti anche i suoi precedenti in sala.

'A me piace molto lavorare con le donne divertenti, anche perché credo che ce ne siano tantissime in giro ma a loro non era mai stata data l'oppurtinità di mettersi in mostra. Soprattutto nelle commedie vengono messe al servizio degli uomini, non viene consentito loro di esser divertenti. Sono spesso cattive, eccessive, pesanti, iper-perfettine, mentre io conosco tante donne divertenti. Volevo realizzare una commedia al femminile che fosse per tutti e non solo per donne. Voglio che un uomo, quando vede un poster di una comedy al femminile, pensi ad una commedia per tutti. Perché quando sei divertente non si guarda al genere'.

Tanti i camei legati al cast originale, con Rick Moranis e il compianto Harold Ramis unici assenti. Anche se quest'ultimo, Feig, l'ha omaggiato in mille modi:

'Abbiamo chiesto a Rick di partecipare, avevo preparato un ruolo per lui ma ha rifiutato l'invito. Mi è assai dispiaciuto perché sono un suo grande fan. Con Harold invece ho provato ad omaggiarlo in ogni modo. C'è suo figlio, in una scena durante il concerto rock, e non solo. Nella prima scena in cui si vede la stazione dei pompieri appare la figlia di Harold con il nipotino in braccio, ma anche la vedova di Ramis ha dato il suo contributo, non avendo quasi mai abbandonato il set'.

Altri camei gustosi quelli di Bill Murray e Sigourney Weaver, così pensati da Feig:

'Quando abbiamo completato la prima stesura dello script è stata la mia co-sceneggiatrice a darmi l'idea dei camei. Murray non voleva far nulla e noi gli abbiamo proposto il ruolo di un personaggio che non crede ai fantasmi. Da lui trovato interessante non ha però subito accettato, tant'è che fino a due giorni prima delle riprese non sapevamo se l'avrebbe girato. Ma nonostante questo è stato di nostro supporto, ha amato l'idea di un Ghostbusters al femminile. La Weaver è stata da subito entusiasta, sin dal primo giorno. Avevamo pensato ad un ruolo diverso per lei, ma ci siam resi conto che fosse troppo poco di sostanza, così l'abbiamo cambiato. Ha adorato l'idea di fare il mentore di una delle 4 protagoniste, anche perché eccitata dall'idea di fingere un accento tedesco'.

Criticato dai fan una volta finito on line il primo trailer, il nuovo Ghostbusters è finito al centro di un lungo dibattito che ha portato il film ad ottenere il record di 'dislike' Youtube. Eppure Feig, dinanzi a così tanta negatività, non si scompone.

'Nei confronti del trailer c'è stata una vera e propria campagna organizzata da coloro che non amavano l'idea di un Acchiappafantasmi al femminile, spingendo verso l'alto il numero di dislike. Tramite profili pubblici, voti ripetuti. Questo non significa che non ci siano state persone che non abbiamo amato il trailer, ma un numero così alto di dislike va oltre. Tra le altre cose con quel trailer c'era solo un primo sguardo al tutto, eppure c'è stato un giudizio pesante nei nostri confronti. Ma in sala il trailer è piaciuto, l'accoglienza è stata buona, e poi volendo guardare il bicchiere mezzo pieno va detto che abbiamo ottenuto anche un altissimo numero di like Youtube'.

Feig ha poi difeso le proprie pellicole 'al femminile', sottolineando come ci sia la necessità di arrivare ad una parità di genere sul grande schermo, rimarcando l'enorme disparità tra film di qualità con protagonisti al maschile e titoli di qualità con protagoniste donne, per un reboot che box office permettendo andrà incontro ad un capitolo 2. Neanche a dirlo sempre da lui diretto? Così parrebbe, vista l'energia con cui ha difeso una creatura che è di fatto tutta sua.

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