Continuano le uscite "da Oscar" con L'arte di vincere e The Iron…
Cineblog recensisce dall'Olanda 38 témoins, film d'apertura del Rotterdam Film Festival 2012
Il suo ultimo lavoro è Mirror Mirror ma abbiamo visto i suoi…

Finalmente una prima immagine, per un titolo che promette di far parlare di se’. Perché dietro Savages c’è Oliver Stone, accompagnato da un cast straordinariamente ricco. Taylor Kitsch, Aaron Johnson, Salma Hayek, Emile Hirsch, Uma Thurman, John Travolta Blake Lively e Benicio Del Toro. Basato sull’omonimo romanzo scritto da Don Winslow, Savages si mostra quest’oggi attraverso la prima immagine, che vede protagonisti proprio la Lively e Del Toro.
Una pellicola ambientata nel torbido e pericoloso mondo della droga, a Laguna Beach, con due amici che condividono l’amore per la stessa ragazza. Quando i due sono costretti a confrontarsi con un pericoloso cartello di spacciatori, la giovane donzella viene rapita. Per rivederla sana e salva, dovranno versare nelle tasche dei ricattatori la somma guadagnata nei cinque anni di attività illegale. E qui inizia il doppio gioco, perché accetteranno di pagare, ma nel frattempo organizzeranno un piano alternativo per vendicarsi dei loro nemici…
L’uscita in sala? Il 28 settembre del 2012. Sentite anche voi odore di Venezia?
Fonte: Playlist
Con le buone maniere, dice un vecchio adagio, si ottiene tutto! E infatti I Muppet sono riusciti a convincere il cantante Elio ad interpretare la versione italiana della celebre sigla del Muppet Show (Muppetissimo Show!) senza avere bisogno di usare metodi violenti, di rapirlo o di tenerlo segregato in camerino legato come un salame…
Durante una vacanza a Los Angeles, il pupazzo Walter, il più grande fan dei Muppet che esista al mondo, il suo amico Gary (Jason Segel) e Mary (Amy Adams) originari della cittadina di Smalltown, scoprono il nefando piano del petroliere Tex Richman (Chris Cooper), deciso a demolire lo storico teatro dei Muppet per trivellare il terreno su cui sorge la costruzione ed impadronirsi del petrolio che si trova nel sottosuolo. Walter, Gary e Mary aiutano Kermit la rana a riunire tutti i Muppet e ad organizzare il The Greatest Muppet Telethon Ever, per raccogliere i 10 milioni di dollari necessari per salvare il teatro dal disastro. Gli altri Muppet, nel frattempo, hanno intrapreso delle carriere solitarie: Fozzie è ora un performer fisso in un casinò di Reno, dove suona in una banda chiamata Moopets; Animal è in una clinica di riabilitazione per la gestione della rabbia; Miss Piggy è una redattrice di moda per taglie forti presso Vogue Paris; mentre Gonzo è diventato un magnate dell’industria idraulica… Se non lo avete ancora visto, qui trovate il trailer italiano.
Scritto da Jason Segel con Nick Stoller e diretto da James Bobin, I Muppet sono pronti ad invadere le sale italiane a partire dal 3 febbraio (i fan potranno godere di un’anteprima del film già domani pomeriggio, presso gli UCI Cinemas).
Diventa sempre più interessante il cast di Frank or Francis. Accanto ai già confermati Steve Carell, Jack Black, Nicolas Cage e Kevin Kline, vedremo Kate Winslet e Catherine Keener. Entrambe le attrici hanno già interpretato pellicole (rispettivamente: Se mi lasci ti cancello e Essere John Malkovich) sceneggiate da Charlie Kaufman e non sono, quindi, estranee al suo mondo.
In Frank or Frances - di cui Kaufman firmerà anche la regia - vedremo Carell nei panni di un regista ossessionato dai commenti negativi lasciati da un suo detrattore (Black) sulla bacheca di un sito cinematofrafico. Cage sarà un attore in declino e Kline avrà il doppio ruolo del regista del film di maggiore incasso della storia, e di una testa animatronic che sarà d’aiuto per la creazione e lo sviluppo di un prodotto completamente inoffensivo in grado di generare un grandissimo interesse. Se questo plot non vi sembra già sufficientemente strampalato, aggiungiamo pure un ulteriore dettaglio: sarà un musical!
Fonte: Vulture - Foto: TMNews

Baseball. Chi scrive non ci ha mai capito una mazza, per fare una battuta vecchia come l’universo. Peggio ancora: personalmente, non me n’è mai fregato nulla. Un film come L’arte di vincere può fare quindi paura, se non si ha alcun minimo interesse verso lo sport americano per eccellenza: eppure l’opera seconda di Bennett Miller è un bel film. Sarà perché riesce a rendere avvincente questo sport per molti “ufo”, sarà che la sceneggiatura di Sorkin riesce a partire da un’idea per approdare su lidi per fortuna molto umani (come succedeva in The Social Network, del resto), sarà che il finale resta in testa… Chissà. Questa settimana esce anche Mission: Impossible - Protocollo Fantasma, quarto capitolo della saga, questa volta diretto da Brad Bird, autore di bellissimi film d’animazione come Il gigante di ferro, Gli Incredibili, Ratatouille: ed è stato ben accolto da critica e pubblico. Per tornare in terra di Oscar, dovè L’arte di vincere s’è portato a casa 6 nomination, esce pure The Iron Lady, che ha regalato a Meryl Streep la sua 17a nomination: per ora, è la front-runner nella sua categoria.
E’ mercoledì sera. Tocca a 38 témoins di Lucas Belvaux aprire ufficialmente le danze di questa 41a edizione del Rotterdam Film Festival. In una cornice che ha tutta l’aria di un immancabile appuntamento, il regista belga ha brevemente introdotto il suo ultimo lavoro davanti, tra gli altri, a Takashi Miike e Michel Gondry. Un film duro quello di Belvaux, che funge peraltro da esatto contraltare ad un’altra produzione francese uscita lo scorso anno, ossia Le Havre.
Il motivo è presto detto. Anche 38 témoins (38 testimoni) si svolge nella medesima località all’estremo nord della Francia. Mentre però Kaurismäki mise in scena una sorta di favola, tanto erano piacevoli i rassicuranti sentimenti di cui si fa portavoce il suo film, in quest’ultimo caso ci troviamo dinanzi ad una situazione diametralmente opposta. Una giovane ragazza viene trovata morta, in un bagno di sangue, proprio davanti alle scale del palazzo dove abita.
Nulla si sa dell’assassino, e, cosa ancora più strana, nessuno dei vicini sembra aver sentito qualcosa. L’omicidio è avvenuto in piena notte, perciò a chi credere? E’ possibile che, data l’ora tarda, tutti fossero nel migliore dei sonni? Oppure, proprio per questo motivo, era pressoché impossibile non udire distintamente le urla strazianti della vittima?
Continua a leggere: IFFR 2012: 38 témoins - Recensione in Anteprima del film di Lucas Belvaux
Apprendo adesso che il 21 gennaio è morta di tumore al pancreas Eiko Ishioka, costumista e designer giapponese, premio Oscar per i costumi di Dracula di Bram Stoker. Aveva 73 anni. A lei dedichiamo questa foto galleria ringraziandola per il suo lavoro.
Filmografia:
Mirror Mirror - Biancaneve (2012)
Immortals (2011)
Teresa, el cuerpo de Cristo (2007)
The Fall (2006)
Varekai - Cirque du Soleil
The Cell (2000)
Bram Stoker’s Dracula (1992)
Closet Land (1991)
Mishima - Una vita in quattro capitoli (1985)
Spettacolo teatrale Spiderman a Brodaway
Continua a leggere: E' morta la costumista Eiko Ishioka, premio Oscar per il Dracula di Coppola

Absolutely Anything è il titolo del film farsesco di fantascienza che riunirà sul set i protagonisti di Flying Circus, 43 anni dopo. Le riprese della pellicola, che mescolerà CGI e live action, dovrebbero prendere l’avvio nel Regno Unito questa primavera, con i Monty Python impegnati a prestare le proprie voci ad un gruppo di alieni che doneranno ad un terrestre il potere di fare “assolutamente nulla” per in gusto di stare a guardare quali disastri il malcapitato riuscirà a combinare. Terry Jones ha sviluppato soggetto e sceneggiatura del film con Gavin Scott durante gli ultimi due decenni e siederà in cabina di regia, mentre Mike Medavoy si farà carico dell’onere produttivo.
Prepariamoci, dunque! Michael Palin, John Cleese, Terry Jones, Terry Gilliam ed Eric Idle stanno per tornare nelle sale; questa volta con l’ottica compagnia di Robin Williams, che doppierà un cane parlante di nome Dennis.
Fonte: Variety - Foto: TMNews

Oggi 27 gennaio è La Giornata della Memoria. Per ricordarla abbiamo deciso di proporvi un post su uno dei tanti film simbolo della Shoa: Schindler’s List (1993) di Steven Spielberg.
“La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”
- Il film si basa sul romanzo La lista di Schindler di Thomas Keneally basato sulla vera storia di Oskar Schindler.
- Il film è stato girato in bianco e nero tranne alcuni inserti come la bambina con il cappottino rosso.
- La bambina vestita di rosso in realtà si chiamava Roma Ligocka e contrariamente a quello che succede nel film, sopravvisse alla Guerra.
- Nel 2004 il film è stato scelto dalla Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti per essere inserito nel National Film Registry.
- Steven Spielberg ha deciso di usare parte degli incassi per creare la Survivors of the Shoah Visual History Foundation, organizzazione no-profit per una collezione audio-video delle testimonianze di circa 52.000 sopravvissuti.
- Tim Roth è stato considerato per il ruolo di Amon Goeth. La parte andò a Ralph Fiennes.
- Billy Wilder ha contribuito alla prima bozza della sceneggiatura. Il regista aveva molti parenti che sono morti durante l’Olocausto e ha cercato di convincere Steven Spielberg a fargli dirigere il film. Spielberg era già pronto a girare il film in Polonia e rifiutò.
- Il film è stato rifiutato da Martin Scorsese: all’inizio era interessato ma alla fine gli sembrò un argomento che doveva essere diretto da un regista ebreo. Ha accettato di scambiare un film con Steven Spielberg e ha diretto Cape Fear.
Continua a leggere: La giornata della memoria: 40 curiosità su Schindler's List

600 copie per Mission: Impossible - Protocollo fantasma; 330 sale per A.C.A.B.; 205 copie per The Iron Lady; solo 43 per il 6 volte candidato all’Oscar L’arte di vincere. Queste le novità di giornata per quanto riguarda le uscite forti del fine settimana. A guidare la ciurma, ovviamente, Ethan Hunt. Da battere c’è sempre lui, ovvero il ‘panzer’ Benvenuti al Nord, capace di racimolare oltre 9 milioni di euro lo scorso fine settimana. Riuscirà Cruise nell’impresa apparentemente impossibile? 5 anni fa Mission Impossible 3 si fermò ai 2.374.000 euro d’incasso, per poi chiudere a quota 5.717.000. Quanto finirà per fare il capitolo firmato Brad Bird? Aspettando i primi dati, e ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi le previsioni, con il sottoscritto che pronostica…. 3 milioni di euro e primato confermato per Benvenuti al Nord.
Dwayne Johnson e Josh Hutcherson in coppia non solo sul set ma anche nel nuovo ‘trailer’, da presentare ai fan probabilmente in attesa e felici della novità di giornata. Journey 2: The Mysterious Island, diventato Viaggio nell’Isola Misteriosa per il mercato italiano, torna a regalarci materiale inedito grazie ad un lungo e ricco trailer. Diretto da Brad Peyton, sceneggiato da Brian Gunn e Mark Gunn, ed interpretato da Josh Hutcherson, Michael Caine, Vanessa Hudgens, Kristin Davis e dalla new entry di peso Dwayne Johnson, il film proverà a dare forza ad un ipotetico franchise, dopo l’inatteso boom de Viaggio al centro della Terra. Quando l’uscita in sala? Il prossimo 24 febbraio.
La trama? Questa: Sean (Josh Hutcherson) è costretto a portare con sé il fidanzato (Dwayne Johnson) della madre, in un viaggio in un’isola mitica abitata da mostri, per cercare il nonno scomparso.