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Io non sono qui: recensione in anteprima

Pubblicato: 05 set 2007 da Gabriele C.

Io non sono qui (I’m not there, USA, 2007) di Todd Haynes; con Christian Bale, Heath Ledger, Cate Blanchett, Richard Gere, Marcus Carl Franklin, Ben Whishaw, Charlotte Gainsbourg, Michelle Williams, Julianne Moore.

Le varie tappe di un uomo, in una ricostruzione falsa o vera che sia che comunque ha dell’incredibile. Lungo la sua vita, una persona si evolve, cambia, assume caratteristiche che si vanno rafforzando ed accentuando. E se attraversi varie tappe storiche importanti e ti chiami Bob Dylan, la tua storia è perfetta per un biopic. Questo deve aver pensato Todd Haynes, ad oggi tra i più geniali ed originali registi americani, quando ha deciso di iniziare il progetto di questo splendido I’m not there, da noi Io non sono qui, presentato in questi giorni in concorso al Festival di Venezia.

Bob Dylan lungo tutto il film ha vari nomi come John, Jude, Woody, ed ha i volti di Christian, Heath, Cate, Marcus, Richard e Ben. E non certo perchè i sei (eccezionali) attori solamente lo intepretino in epoche e momenti differenti. Più che altro è notevole lo sforzo di Haynes, nella sceneggiatura, di rendere le varie sfaccettature del cantautore, che ha approvato il film, forse perchè lo rappresenta come nessuno lo aveva mai rappresentato prima: in tutte le sue contraddizioni, in tutto il suo essere uomo.

Si inizia con Bob da ragazzino, che fugge in cerca di fortuna, e pian piano vengono introdotti gli altri attori, in un intreccio che bada più che alla logica alle emozioni e alle sensazioni, il tutto con un ritmo impressionante. C’è spazio anche per le donne della sua vita, come Claire (in realtà è Sara, interpretata dalla Gainsbourg), Alice… e sì, anche Edie (qui si chiama Coco), interpretata da una splendida Michelle Williams, che si mangia la factory girl Sienna con pochissime inquadrature.


Haynes alla regia raggiunge un punto di qualità enorme, con inquadrature bellissime e cambiando registro in ogni momento, in ogni storia, dalla freddezza della fotografia quando Bob inizia la sua crisi con Sara al bianco e nero del periodo underground in cui il nostro si avvicina alla droga e conosce Edie, fino alla pellicola un po’ sgranata del momento in cui il cantante ritirò il Tom Paine Award e fece un discorso azzardato e fu fischiato.

Costantemente (e giustamente) musicato, con un repertorio che manderà in visibilio i fan, I’m not there è coinvolgente ed emozionante, con alcune sequenze al limite dell’onirico da ricordare. Forse è il miglior film di Haynes, forse è un capolavoro. Fatto sta che i brividi lungo la schiena non si contano, ed ecco che abbiamo un serio candidato alla vittoria del Leone d’Oro.

Voto Gabriele: 9

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18 commenti

Commenti dei lettori

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    […] Avvistati Julian Schnabel, Luigi LoCascio e Oreste Lionello. A domani con i nuovi film di Andrea Porporati e Lee Kang-Sheng; qui trovate la recensione di Io non sono qui, in sala da venerdì. postato da Gabriele C. il mercoledì 05 settembre 2007 in: […]

  • Profilo di cat82

    cat82

    05 set 2007 - 15:53 - #2
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    Non vedo l’ora di vederlo, soprattutto Cate (che io ADORO) nei panni di un uomo!
    Attendo con ansia.

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    05 set 2007 - 16:08 - #3
    0 punti
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    oddio nn vedo l’ora… venerdì CORRO in sala!

  • chiarina

    05 set 2007 - 16:34 - #4
    1 punto
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    Sono curiosissima di vedere cate blanchett…

  • monte

    05 set 2007 - 16:39 - #5
    1 punto
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    “Io non sono qui” è uno dei film che attendo con maggiore trepidazione, se non il più!

  • Profilo di fondachello90

    fondachello90

    05 set 2007 - 18:57 - #6
    0 punti
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    sono contentissima!!!!!!!!!!!!!!!! immaginavo che fosse meraviglioso!!!!!

  • Profilo di neodie

    neodie

    05 set 2007 - 19:05 - #7
    0 punti
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    Devo vederlo a tutti i costi!

  • Profilo di Claire Newman

    Claire Newman

    05 set 2007 - 20:54 - #8
    1 punto
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    Grandissima voglia di vederlo.

  • Profilo di paolino

    paolino

    06 set 2007 - 01:06 - #9
    1 punto
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    Secondo voi un non-fan di Dylan (ammetto la mia ignoranza in materia musicale) potrà apprezzarlo lo stesso così tanto? Io lo spero, perchè venerdì sarà una mia priorità comunque.

  • 0 punti
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    […] Il tutto partirà oggi, in serata, con una ricca giornata di anteprime c0n le proiezioni de Le ragioni dell’aragosta al cinema Barberini, La ragazza del Lago al Fiamma e Io non sono qui al Quattro Fontane. La programmazione completa partirà invece lunedi 10, fino a domenica 16, con un ricchissimo cartellone di oltre 40 pellicole in versione originale con sottotitoli in italiano. […]

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    07 set 2007 - 00:27 - #11
    -2 punti
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    film manieristico all’ennesima potenza… Blanchett STREPITOSA, regia con alcune idee SPLENDIDE, ma film estremamente noioso, articolato, fatto ad arte per vincere un Festival e ricevere critiche entusiastiche…. mezzo biopic, mezzo documentario, mezzo film, visivamente parlando da 8, ma nel complesso io non gli do più di 6…

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    07 set 2007 - 00:52 - #12
    -1 punto
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    ripensandoci alzo il tutto a 7MENO… poteva essere un CAPOLAVORO ASSOLUTO, invece per me è un NON FILM imperfetto…

  • Profilo di Tyreal

    Tyreal

    08 set 2007 - 10:41 - #13
    1 punto
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    Sono molto curioso, soprattutto per la Blanchett.
    Pongo la stessa domanda di Paolino: non sono un “dylaniano” di primo pelo e, anche se appassionato, mi mancano sicuramente molti fatti della biografia del signor Zimmerman. E’ un film fatto per i fan o può essere visto anche da chi è meno conoscitore?

  • Venezia 64: i premi

    08 set 2007 - 18:57 - #14
    0 punti
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    […] Coppa Volpi (femminile): Cate Blanchett (Io non sono qui) Coppa Volpi (maschile): Brad Pitt (The assassination of Jesse James) PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ postato da Gabriele C. il sabato 08 settembre 2007 in: […]

  • 0 punti
    Up Down

    […] Forse c’è un film che raccoglie tutta questa Venezia 64, ed è quel ritratto originalissimo su un cantautore che però è anche un documento geniale su una nazione e su un’epoca. Quel film che è capace di regalare ad una persona sei volti differenti e di cambiare di punto e in bianco stile e fotografia, quasi a dirci che la diversità è viva, vegeta e necessaria. Lui non sarà qui, ma è stato presente in ogni film di questo frullatore che si è appena concluso. […]

  • Profilo di paolino

    paolino

    10 set 2007 - 12:10 - #16
    0 punti
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    Si astengano dalla visione i non conoscitori di Dylan. Io so a malapena chi sia e mi sono annoiato a morte. Con questo non voglio dire sia un brutto film, ma che lo potranno apprezzare solo i profondi conoscitori del mito Dylan.

  • Brunocat

    16 set 2007 - 19:49 - #17
    0 punti
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    Bob Dylan non c’entra nulla con questo film che è pura spazzatura. Chi ha visto il film non si faccia fuorviare, Dylan è ben altro. Chi per fortuna non lo ha ancora visto lasci perdere… e si compri una copia di NO DIRECTION HOME, il documentario di Martin Scorsese. Tutt’altra musica. PS. “io non sono qui” significa esattamente il contrario di “io non sono lì”!!! I dialoghi italiani sono pessimi, a partire dalla traduzione sbagliata del titolo.

  • cineblog

    22 nov 2007 - 18:00 - #18
    0 punti
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    […] […]

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