Dopo la vittoria Veneziana c’è ancora da gioire per il regista taiwanese Ang Lee: il suo filmone, così lungo e così chiaccherato (giusto perchè si vede lo scroto di Tony Leung durante un amplesso) è partito benissimo nei cinema usa, malgrado diverse avversità.
Prima tra tutte quella della lingua, negli USA i film stranieri (per diverse ragioni) non vengono doppiati e quindi si perdono già in partenza una bella fetta di pubblico. Secondo: il film era vietato ai minori di 17 anni, il ché (pur dubitando che un minore di 17 possa apprezzare questo film) toglieva di mezzo un’altra fetta bella grossa di pubblico. Ultimo ostacolo, la durata più che ragguardevole, 156 minuti.
Ma gli amori proibiti (una patriota che si innamora di un collaborazionista) e lo stile elegante di Lust, Caution hanno conquistato anche il nuovomondo contro tutte le previsioni e in apertura fa registrare il miglior debutto per un film di lingua non inglese.
Il problema è che per adesso è in un solo cinema in tutti gli USA.
Tanti auguri.
Fonte: Varietyasia
Gabriele C.
01 ott 2007 - 15:34 - #1“Giusto perchè si vede lo scroto di Tony Leung durante un amplesso” ma lol!! E’ verissimo, tutto ’sto scandalo per niente… Tra l’altro Ang Lee manco voleva l’attenzione sul film per ’sto inutile motivo, anche perchè aveva previsto le conseguenze: tutti parlano del film per quello e chi è rimasto deluso dalla sua vittoria lo definisce un film “finto scandaloso” (l’allusione a Film Tv, ahimè, è voluta!).
Spiace che il film venga tacciato per un’intenzione non voluta e per una vittoria (esagerata, ma vabbeh).
infamous
01 ott 2007 - 16:00 - #2secondo me la vittoria è tutt’altro che esagerata.
Paro
01 ott 2007 - 22:41 - #3“E’ in un solo cinema? I film stranieri, nella stragrande maggioranza, non vengono doppiati?”
Wow, pensavo che solo qua in Italia ci fosse il problema della scarsa distribuzione dei film asiatici, e non, mentre invece è un problema comune.
Comunque sia, lo ripeto, Lust Caution è un bel film anche se non tale da vincere il Leone d’Oro.
senzafreni
03 ott 2007 - 00:23 - #4il New York Times l’ha stroncato alla grande…
e la vittoria è frutto dell’abilità manovriera di Zhang Yimou altroché!
cineblog
12 dic 2007 - 02:37 - #5[…] […]