Regia e Sceneggiatura: Richard Kelly
Fotografia: Steven B. Poster
Musiche: Michael Andrews
Montaggio: Sam Bauer , Eric Strand
Con Jake Gyllenhaal, Drew Barrymore, Patrick Swayze , Maggie Gyllenhaal, Mary McDonnell, James Duval
Opera prima di Richard Kelly (di cui stiamo aspettando da più di un anno Southland Tales)
Donnie Darko era uscito negli USA nel 2001, all’indomani dell’11 settembre, data che ha segnato anche il ritiro dalle sale di questa pellicola: una delle principali scene del film descrive, infatti, la caduta del motore di un aereo proprio in camera del protagonista.
Negli Stati Uniti l’emozione per i tragici fatti dell’11 settembre era ancora troppo forte per accettare una scena così simile alla realtà.
Il film ha, però avuto una vita sotterranea, gli adolescenti americani attraverso un intenso passaparola, sono andati a vedere la storia di questo strano e confuso ragazzo rimanendone affascinati, tanto che, a tre anni dall’uscita, il film è stato ridistribuito anche in alcune sale degli Stati Uniti, nonostante fosse già in circolazione il DVD ed poi è arrivato anche in Italia.
Donnie Darko non è un film “facile” e, per stessa affermazione del regista, va visto e rivisto: molto probabilmente è anche questo il motivo del suo successo.Chi è Donnie Darko? “…che strano nome, sembra il nome di un supereroe” dicono a Donnie in un momento del film…
Non sarà un supereroe, ma rappresenta per una folta schiera di adolescenti americani il simbolo di quel senso di disagio e di necessità di ribellione.
Donnie, interpretato splendidamente da Jake Gyllenhaal, è un adolescente che vive in una normale famiglia di una cittadina degli Stati Uniti.
E’ in cura da una psichiatra: anni prima ha avuto dei problemi.
Le medicine che la psichiatra gli ha assegnato provocano però in lui strane allucinazioni.
Nelle scene iniziali del film, affetto da sonnambulismo, Donnie sente la necessità di uscire di casa perché forse qualcuno lo sta chiamando. In cortile vede Frank, un grande e spaventoso coniglio che gli predice che da lì a 28 giorni, la notte di Halloween, sarebbe arrivata la fine del mondo.
La scena cambia, non si vede più Donnie, ora sono i familiari del ragazzo ad essere osservati dal regista: è una notte qualunque, ma ad un tratto accade qualcosa di inaspettato e violento.
L’indomani scopriremo insieme a Donnie che il ragazzo è vivo per miracolo: il motore di un aereo è precipitato proprio nella sua camera da letto. Frank gli ha salvato la vita.
Questi 28 giorni saranno per Donnie una corsa contro il tempo; spronato da Frank, verso il quale si sente debitore, commetterà dei gesti violenti ma che trovano nella sua mente, schizofrenica(?), una giustificazione.
Sempre più critico nei confronti delle Istituzioni Donnie si attira le antipatie dei professori conservatori, mentre l’insegnante di Fisica gli regala un libro che gli spiegherà quanto gli sta accadendo, e a volte anticiperà avvenimenti futuri e che segnerà, (irrimediabilmente?) il suo futuro.
Donnie Darko è un film aperto a molteplici interpretazioni; i richiami cinematografici sono numerosi, a partire da L’esercito delle 12 scimmie.
Il tema dell’eterno ritorno potrebbe essere una chiave interpretativa così come potrebbe esserlo invece, una semplice spiegazione che faccia riferimento alle turbe psichiche di Donnie.
Il film è ambientato nell’ottobre 1988, in piena campagna elettorale che vedrà vincitore Bush senior. C’è una forte critica alla società americana, alla apparente “American Beauty”, soprattutto alle maggiori istituzioni della società: la famiglia e la scuola. L’ipocrisia è analizzata in tutte le sue sfaccettature: simbolico, in questo senso il personaggio interpretato da Patrick Swayze pseudo-guru che insegna il segreto della felicità mentre, al contrario, nasconde un orribile segreto.
Un film che va visto più volte e che ad ogni nuova visione lancerà un nuovo spunto per l’interpretazione dell’intero film.
Porte che aprono mondi paralleli, di visioni di un futuro che, proprio perché già “visto” non si realizzerà mai…si può solo accennare a quanto accade, o potrebbe accadere, in Donnie Darko, per non eliminare il piacere della sorpresa nello spettatore.
Caratteristiche del dvd (Versione Director’s cut)
Numero dischi 1
Genere Drammatico
Produzione Mondo Home Entertainment, 2005
Dati tecnici 133 min.
9 Singola faccia,
doppio strato (Formato schermo 2,35:1)
PAL Area 2
Lingua audio italiano, Dolby Digital 5.1 - inglese, Dolby Digital 5.1
Lingua sottotitoli italiano – inglese
Contenuti diario di produzione; dietro le quinte (making of); interviste; trailers; spot
tv; scene inedite
prezzo € 22,90
deneil
08 ott 2007 - 13:25 - #1sicuramente non uno dei migliori 100 film della storia del cinema come qualcuno ancora afferma..
*viv*
08 ott 2007 - 13:59 - #2concordo… decisamente gran bel film e colonna sonora spettacolare.
Manzanarre986
08 ott 2007 - 14:05 - #3Bello ma non tra i primi 100…
enjoymath
08 ott 2007 - 14:06 - #4Uno dei 100 film più sopravvalutati della storia
monte
08 ott 2007 - 14:15 - #5Beh non credo che abbiate visto donnie darko allora, forse avete solo guardato il film, con amici o famigliari, ma Donnie Darko è un film come pochi. Tratta moltissime argomentazioni sociali e politiche ma rimane sempre pulito, lucido, piacevole. E’ una finestra sul cinema contemporaneo una finestra che ci fa vedere cosa è realmente il cinema d’autore, quale è la vera funzione del cinema. E’ uno dei film più belli che io abbia mai visto e rivisto! E quindi sono perfettamente d’accordo con la copertina del DVD. Uno dei 100 film più belli del secolo!
paolino
08 ott 2007 - 14:22 - #6Io sta director’s cut l’ho pure comprata, ma devo ancora vederla!
Alessandro 17
08 ott 2007 - 14:31 - #7Consenstitemi di dire che quando l’ho visto per la prima volta credevo, dato le ottime critiche, di trovarmi di fronte a quello che sarebbe divenuto un film da 10+ nella mia scala di gradimento personale. Bhè non è stato così..secondo il mio persponalissimo parere è una C*****ta colossale, credo che alcuni film diventino dei cult solo perchè in qualche modo vogliono farli diventare tali ma pellicole come queste (sempre a mio parere) rappresentano un cinema di classe C e sono sopravvalutati.
Storia al limite della comprensione per cronologia di svolgimento.
ambientazione molto squallida, attori e personaggi da 5
sceneggiatura da 2
DanieleC
08 ott 2007 - 14:38 - #8E’ un film unico, come unici sono gli accostamenti delle musiche ed il montaggio, sopravvalutato, forse volete dire sottovalutato, il film è da vedere in base al contesto storico, e per gli argomenti che tratta. Certo, l’avesse diretto uno come Tarantino, allora tutti a sbavare la parola capolavoro,
deneil
08 ott 2007 - 14:49 - #9ma scusate ma qualcuno di voi ha mai visto film come il laureato, via col vento, quarto potere, il mucchio selvaggio, inseparabili, apocalypse now,taxi driver, nosferatu…..e ne potrei dire almeno altri 200?no dico li avete visti??perchè se li avete visti non potete dire che donnie darko sia tra i primi 100..nono e poi no.
Alessandro 17
08 ott 2007 - 14:50 - #10A dire il vero a me personalmente non piace nemmeno Tarantino, trovo che alcuni suoi film siano davvero molto buoni (come Hostel ad esempio)… ma altri come il tanto declamato Kill Bill siano (sempre per considerazione personale .. sopravvalutati e spinti dalle critiche ad occupare un posto su un podio non meritato). In genere non do molta imposrtanza a quello che dicono gli altri, mi piace sempre esprimere dei giudizi strettamente personali.
alessandro 17
08 ott 2007 - 14:53 - #11Sono pienamente d’accordo con deneil anche se mi rendo conto che i gusti nel giudicare una pellicola sono molto personali.
Schwarzkrieg
08 ott 2007 - 14:53 - #12Ho sentito sempre pareri molto discordanti su Donnie Darko… c’è chi l’ha osannato, anche fin troppo… e chi l’ha stroncato, senza provare a comprendere il film…
In primis c’è da dire che la versione Director’s Cut è molto più logica… ma di parecchio… Quella uscita nelle sale, diciamo è stata voluta e non voluta così… anche perchè il regista era molto giovane, poco più che 26enne quando il film uscì nel 2001… non penso che sia un aspetto da sottovalutare. Poi dal mio punto di vista ha molte chiavi di lettura come film… non dico che sia ai livelli di simbolismo come un film di Lynch o Jodorowsky, però c’è molto di più di quello che sembra. La cosa che disturba in Donnie Darko è l’utilizzo troppo pesante delle teoria “Hawkinghiana” sui viaggi spazio-tempo… per questo è risultato ostico ai più…
deneil
08 ott 2007 - 15:00 - #13ehm…hostel non è di tarantino..grazie alessandro comunque anch’ io penso che dipenda molto dai gusti..ma credo che, uno che abbia un po’ di esperienza, si renda conto che donnie darko non sta tra i primi 100..
Schwarzkrieg
08 ott 2007 - 15:01 - #14Alessandro… scusa l’impertinenza… ma se vogliamo parlare di cinema… informiamoci prima.
Hostel non è di Tarantino… ma bensì di Eli Roth… e questo già la dice lunga sulla tua cultura cinematografica…
per deniel… i film che hai citato, senza alcun dubbio ottimi capolavori, me li sono visti tutti… anzi di film in vita mia me ne sono visti anche troppi… però ci sono cose vanno aldilà del semplice guardare…
littletony
08 ott 2007 - 15:03 - #15film apparentente semplice, poi rimane, e ancora oggi lo ricordo come un film molto melanconico, a tratti davvero molto riuscito
Non so se è fra i primi 100 o no, poi dipende di gusti……e se a uno piace un certo genere di cinema, sicuramente allora rientra tranquilamente fra i 100 film con una connotazione spiccatamente metafisica.
Metatron
08 ott 2007 - 15:03 - #16Via col vento? ahah ahahahah lol…
Comunque credo che “donnie Darko” sia un film molto bello e interessante, forse non fra i primi 100 ma comunque un ottimo film..
A quelli che dicono che non si capisce niente, ci sono alcuni film di Kubrick e Lynch che non sono “molto chiari” eppure sono film fantadtici.
Questo per dire che se un film per essere bello deve essere chiaro, lineare e semplice allora mi guardo Scooby-Doo…
deneil
08 ott 2007 - 15:06 - #17certo capisco anche questo..ma allora saprai benissimo che esistono film come solaris, metropolis, la conversazione..insomma film che hanno molto più di una semplice immagine di un coniglio mannaro..e per quanto mi sforzi non riesco a trovare in donnie darko tutta questa genialità..forse per il fatto che richard kelly fa vedere troppo fingendo di non far vedere nulla (si lo so che è un po strano come discorso!).
alessandro 17
08 ott 2007 - 15:07 - #18A mio avviso il cinema non deve essere interpretato come si farebbe con un “quadro” di arte moderna, dove “l’artista” mette su una tela un paio di jeans strappati, una testa di gallo mozzata e un compasso e chi lo guarda deve arrivare tramite “ragionamento” a pensare che rappresenta il tramonto.
Il cinema deve essere intuitivo, il ragionamento e la chiave di lettura mi sta anche bene (considerando poi che sono un appassionato di fisica quantistica in questo caso) ma la chiave di lettura in questione non deve essere crittografata a 128KB se no a mio avviso non ha senso. L’idea (a mio avviso) non era male, è questo che mi ha spinto a vedere il film.. ma la realizzazione proprio no, si poteva fare di meglio con una storia del genere..
alessandro 17
08 ott 2007 - 15:10 - #19si hai ragione Hostel non è di tarantino .. ma è il produttore.. questo ti fa capire quanto io non lo ami, non sapevo con certezza se fosse suo o no.. ooops ^^
Joe80
08 ott 2007 - 15:15 - #20Che c’è da ridere su Via col Vento?!….
Cmq Donnie Darko, è un film fantastico, tutte le volte che lo vedo mi lascia sempre con un’interpretazione diversa (concordo con quanto scritto nell’articolo)… la performance di Jayke è ottima.
Indubbiamente un film triste e difficile, alla fine non sai nemmeno se definirlo bello o brutto, non a caso è diventato un cult-movie.
yotsuya
08 ott 2007 - 15:19 - #21il fatto che sia così dibattuto significa che è da vedere :P
deneil
08 ott 2007 - 15:20 - #22dipende..esistono registi che fanno quello che tu hai detto si farebbe con l’ arte moderna (kubrick per tutti)e altri che non fanno niente di tutto ciò..un buon esempio può essere carpenter che ha sempre sostenuto di ritenere il cinema come mezzo per passare le proprie idee direttamente (i suoi film infatti son molto espliciti riguardo le sue idee)..quentin è una razza a parte..è un maniaco di cinema si potrebbe dire..lui mette sullo schermo tutto ciò che ha mandato giu nel corso degi anni e in questo senso è l’esemplare perfetto del cinema degli anni 90..a mio parere vanno apprezzati tutti i 3 tipi di cinema(certo ne esistono altri) facendo le dovute differenze.Il problema di donnie darko è che vorrebbe essere del primo tipo ma in realtà non ci riesce fino in fondo risultando così una brutta copia di qualcosa che poteva essere affrontato in aniera nettamente migliore
deneil
08 ott 2007 - 15:25 - #23si ahahah ridiamo su via col vento..ahah..e allora perchè non ridere anche di quarto potere??ahaha che ridere..ma per favore…
alessandro 17
08 ott 2007 - 15:30 - #24x Schwarzetc.. (Hostel non è di Tarantino… ma bensì di Eli Roth… e questo già la dice lunga sulla tua cultura cinematografica)
bhe direi che sulla mia cultura cinematografica non puoi sapere un beneamato C**** (permettimi anche un sorriso alla tua affermazione) dato che sono appena arrivato.. ribadisco, Tarantino non mi piace per niente e quindi sinceramente non mi interessa molto documentarmi su di lui..cosa c’è ci attacchiamo a Hostel ora? non mi piace mettere in dubbio le facoltà intellettive di chi ho di fronte, quindi se è possibile preferirei riprendere la discussione su cui si incentra il topic … che di cultura cinematografica ha molto poco a mio avviso ^^. L’unico metro di giudizio che possiamo usare è il gusto personale non credi?
Schwarzkrieg
08 ott 2007 - 15:31 - #25Si ma sarà una brutta copia… però vorrei vedere te a 26 anni… produrre un film… con un bidget sicuramente non illimitato… certo se si fosse chiamato Cronenberg, avrei potuto dire… ah ok… bellino, ma poteva fare meglio… c’è pure da considerare questo.
Poi il fatto che nel cinema bisogna scodellare la pappa pronta a tutti secondo me è sbagliato… è limitativo… se voglio esprimere un qualcosa con un mio punto di vista, o una mia storia, per come vedo io le cose… un po’ me ne sbatto se la gente lo capisce o meno.
Se tutto dovesse essere fruibile per tutti, non sarebbe mai esistito l’espressionismo sia nel cinema che nell’arte, non esisterebbe la musica jazz o fusion o persino quella classica, non sarebbe esistito il cubismo, ne la metafisica… ne tantomeno la fisica quantistica che bene o male sovverte a modo suo le regole vigenti in questo mondo come le vediamo noi…
Nel cinema è così… se sei capace di vedere oltre bene… altrimenti ti guardi Hot Shots…
xibalba
08 ott 2007 - 15:41 - #26Tenete conto anche del fatto che imdb raccoglie soprattutto le opinioni di un pubblico medio (anche in termini di età)e spesso si trovano valutazioni di capolavori molto più basse rispetto a film più recenti e assai più osannati.
Insomma la giovane età dei fruitori del sito eleva inevitabilmente certe medie rispetto ad altre…
Fuori da questa considerazione, forse non ci sarà spazio fra i primi 100 migliori film della storia (che già ne lascerebbero fuori un altro centinaio almeno)ma sicuramente si tratta di un film “adulto” e fortemente problematico pur essendo dichiaratamente destinato ad un pubblico più giovane.
In questo senso preferisco un Donnie Darko tra i primi 100 che Rush Hour o La mummia (giovanilisticamente ragionando)..
Se l’avessero fatta in Italia una tale classifica ci sarebbe scappato perfino un “Ho voglio di te” o “Notte prima degli esami”…(brividi)
Gohan89
08 ott 2007 - 15:41 - #27Ma qual’è il significato di sto film ,io proprio non l’ho capito!
deneil
08 ott 2007 - 15:46 - #28ah ma allora qualcun altro la pensa come me su imdb..credevo di essere l’unico..comunque si:se si considera una classifica più giovane allora ci sto..però giovane in che senso?eliminiamo i film pre anni 80?o prendiamo solo quelli che sono invecchiati meglio?è un po’ un casino..
Unamuno
08 ott 2007 - 15:55 - #29X #27
Donnie darko muore all’inizio del film,ma aquista consapevolezza di quello che gli è accaduto solo alla fine della pellicola…credo sia la metafora dell’età adolescenziale con i suoi problemi e i suoi disagi,che svanisce senza che ce ne si renda conto ,e solo quando si è diventatio adulti ci si accorge della metamorfosi che è avvenuta e che non si sarà più come si era da ragazzi…beh per me che non sono più adolescente è stato un film molto malinconico…Certo bisognerebbe essere un pò avvezzi alle metafore e al simbolismo e a cogliere i riferimenti extratestuali…
iLollo
08 ott 2007 - 17:23 - #30bel film!!!
nikkolo
08 ott 2007 - 21:37 - #31bellissimo, al mediaworld si trova la versione speciale a meno di 10 euro!!!
ba121078
09 ott 2007 - 09:15 - #32Bellissimo Film.
Fantastica colonna sonora (senza la quale il film perderebbe tanto)
Bravissimo Jake Gyllenhaal!
ichigo hollow
09 ott 2007 - 13:24 - #33uno dei 100 film piu’ idioti della storia!!!e ora aspettiamo quell altra boiata di southland tales…
L.S.S. Snake
13 ott 2007 - 21:30 - #34Film bello che merita di stare nei 100 migliori film della storia.
drama queen
17 ott 2007 - 20:03 - #35FILM TROPPO BELLO!!
come si fa a dire ke fa skifo?
pensiero stupendo...
18 ott 2007 - 15:18 - #36…I find it kind of funny I find it kind of sad, the dreams in wich I’m dying are the best that I’ve ever had, I find it hard to tell you , I find it hard to take , when people run in circles it’s a very very mad world…Donnie Darko?? …non c sono commenti…
Southland Tales: galleria di foto
18 nov 2007 - 21:00 - #37[…] L’attesa per Southland Tales è lunga. Richard Kelly anche per il suo Donnie Darko dovette aspettare molto per vedere il suo film nelle sale. Per Southland Tales la storia credo sia ormai nota: fischiato a Cannes la distribuzione ha imposto al regista di tagliare alcune scene: il film era troppo lungo e risultava ostico. […]