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Cineblog sconsiglia: Gangs of New York

Pubblicato: 27 feb 2008 da andrea

Commenti dei lettori

Gangs of New York (idem - USA 2002) di Martin Scorsese, con Leonardo Di Caprio, Cameron Diaz, Daniel Day-Lewis, Liam Neeson, Barbara Bouchet.

Stasera, Mercoledì 27 febbraio, ore 21.10 su Rete 4

New York, 1846. Il quartiere di Five Points è territorio conteso da varie bande di malviventi che convivono, con le forze di polizia. A seguito dell’ultimo, sanguinario scontro, fra le opposte fazioni, si afferma come capo indiscusso della zona il gruppo dei Nativi. In questo contesto drammatico farà la sua comparsa Amsterdam, orfano del padre, ucciso da William Cutting, leader dei nativi. Amsterdam farà il possibile per ottenere la propria vendetta.

Diciamolo chiaramente: Gangs of New York è un film decisamente brutto. Atteso come la pellicola di punta del 2002, e preceduto nelle sale da un’interminabile sfilza di notizie, spesso contraddittorie, sulla sua produzione (che ad un certo punto sembrava non dovesse aver mai fine) il film di Martin Scorsese, anche se esaltato da molti, deluse la maggior parte delle aspettative. Il cinefilo statunitense, alla sua prima esperienza con un kolossal, manca clamorosamente il colpo, realizzando un film terribilmente (e colpevolmente) discontinuo, offensivamente didascalico, con poche invenzioni di regia degne di tale nome, e tutta una serie di concessioni alle mode correnti che, ad associarle al nome di una vecchia volpe del mestiere come lui, viene quasi vergogna. Si pensi solo, a questo riguardo, alla scena di battaglia iniziale fra la gang dei Nativi e quella dei Dead Rabbits, che sembra ripresa pari pari, ralenty e caratterizzazioni da villain da fumetto Golden Age compresi, da uno qualsiasi dei più recenti, e scadenti, action movie degli ultimi anni.

Continuando a parlare dello stile, questo continuo oscillare fra cinema d’autore, citazionismo esasperato (e spesso invadente), e il continuo ammiccare al pubblico meno attento, contribuiscono a creare un prodotto che non acquista mai una sua precisa identità. Una ricostruzione talmente puntigliosa da diventare, per paradosso, irrealistica (sicuramente uno dei peggiori lavori dell’ottimo Dante Ferretti, qui didascalico e spesso teatrale) si accompagna, in un cammino stridente, alla caratterizzazione del personaggio interpretato da Lewis (quello del macellaio appunto), reso tutto attraverso ghigni e e occhiatacce, meraviglioso di per se, ma qui, specie se confrontato con lo stile recitativo degli attori, certo più naturalistico, fuori posto, come se, e si parla per precisa analogia, Fagin, l’ebreo di Dickens, avesse fatto una passeggiata fuori tempo a Cinecittà. Questa incertezza, che potrebbe anche derivare dai burrascosi rapporti fra il produttore e il regista, influisce pesantemente sul tono del racconto che procede, stanco e incerto (e spesso in maniera incongruente) dal racconto morale, alla Dickens appunto, al saggio antropol-sociologico, al romanzetto rosa (la ridicola e davvero poco appassionate storia d’amore fra Amsterdam e la bella di turno), all’apologo morale. Troppa carne, al fuoco, davvero…e per arrivare dove?

Se si fa bene attenzione i più strenui difensori di questo film evitano, generalmente, di sottolinearne le qualità narrativa, per puntare l’attenzione sulle tematiche difficili che affronta, e soprattutto, sul suo intrinseco valore politico e antropologico. Naturalmente, considerata anche la data di uscita, non fu difficile leggerlo come una sorta di condanna delle azioni violente dell’America post undici settembre. Anche volendo accettare questa tesi, che ormai praticamente si applica ad ogni film in uscita (dovrebbero far nascere un nuovo genere, quello del “post 11/09”), da Cloverfield ad American Pie, questo non servirebbe ad altro che a sottolinearne ancor di più i limiti. Perché, parliamoci chiaro, come saggio di sociologia “Gangs of New York” è francamente deludente.

Che stupore: la violenza nasce nelle strade. Che scandalo: anche gli Stati Uniti hanno una storia sanguinaria che, guarda un po’, coinvolge anche le semicivilizzate metropoli e non solo i territori del grande ovest. Ullallà: la storia è fatta di concatenazioni di eventi che legano indissolubilmente il passato con il futuro. Quindi attenta America, ieri come oggi rischi di avere le mani lorde di sangue.

E se il discorsetto da bar non fosse stato abbastanza chiaro, Scorsese non ci risparmia uno dei più brutti finali della storia del cinema, la ciliegina didascalica della quale proprio non si sentiva il bisogno. Un veloce fast forward degli anni che separano i fatti narrati per ricongiungerli ai nostri. Peccato che le due torri gemelle, simbolo ancora molto forte di un’America al tempo stesso ferita, oltraggiata e terribilmente vendicativa, restino sornione e sorde al loro posto.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (9 Voti | Media: 2.89 su 5)
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65 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Andystarsailor

    Andystarsailor

    27 feb 2008 - 12:21 - #1
    2 punti
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    Io lo consiglio…il personaggio di Bill Il Macellaio interpretato da Daniel Day-Lewis vale da solo la visione del film, che potrà avere le sue imperfezioni, ma di sicuro non è un film brutto altrimenti significa che stiamo messi davvero male.

  • Profilo di Andystarsailor

    Andystarsailor

    27 feb 2008 - 12:25 - #2
    2 punti
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    Dimenticavo, il tono della race è davvero fastidioso.

  • Profilo di Ero-Sennin

    Ero-Sennin

    27 feb 2008 - 12:26 - #3
    -2 punti
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    il film è pessimo dai…
    in tutti i sensi.
    è tutto eccessivo, tutto ipercaratterizzato.

    emozioni zero.. che alla fine sono l’unica cosa che conta.

    sinceramente è uno dei quei film che vorresti dimenticare di aver visto ed è quasi superfluo perdere tempo a razionalizzare su quali siano realmente i suoi limiti.

    filmaccio e stop.

  • Profilo di .:Hellboy:.

    .:Hellboy:.

    27 feb 2008 - 12:27 - #4
    1 punto
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    do perfettamente ragione ad Andystarsailor, il film nn è il capolavoro assoluto di scorzese, ma certamente nn è un brutto film. Inoltre i personaggi sono caratterizzati in modo eccellente…
    Per passare una serata di fronte alla tv per i non possessori di sky questo diciamo che è un film di lusso, dato che ormai di film buoni ad un orario decente ne passano davvero pochissimi

  • Profilo di Carla - Cineblog

    Carla - Cineblog

    27 feb 2008 - 12:28 - #5
    3 punti
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    naturalmente non tutta la redazione è d’accordo con andrea. ma i post sono firmati apposta… :-)

  • Profilo di koora

    koora

    27 feb 2008 - 12:31 - #6
    1 punto
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    ma dai!
    ….per me è proprio un bel film!

  • Profilo di mascal

    mascal

    27 feb 2008 - 12:32 - #7
    0 punti
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    “la scena di battaglia iniziale fra la gang dei Nativi e quella dei Dead Rabbits, che sembra ripresa pari pari, ralenty e caratterizzazioni da villain da fumetto Golden Age compresi, da uno qualsiasi dei più recenti, e scadenti, action movie degli ultimi anni.”

    Ma… questa è Sparta! :D

  • Carlto

    27 feb 2008 - 12:34 - #8
    2 punti
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    A mio avviso Gangs of New York è un buonissimo film, un kolossal
    intrigante anche se discontinuo.
    Il personaggio di Bill è forse uno dei migliori cattive del grande schermo degli ultimi anni.
    Scorsese firma un film imperfetto è vero, ma carico d’amore per il cinema, e di cinema ne ha visto tanto, e si vede.
    Gangs è un film che ricorda il suo amore sconfinato per New York, la città di travis Bickle, e di molti eroi o antieori della filmografia di Scorsese.
    Gangs a me piace, per il suo eccesso, per il suo voler giocare con se stesso, per voler fare cinema nel cinema.
    Un kolossal di forte impatto, diretto da uno dei piu grandi registi contemporanei.
    Non il suo capolavoro, ma un film da vedere e rivedere per poterlo capire fino in fondo.
    Se non si capisce un film del genere per la sua forza, mi vien da dire quello che dice Bill a Amsterdam Vallon,
    LA CIVILTÀ VA A ROTOLI!!

  • Profilo di neodie

    neodie

    27 feb 2008 - 12:36 - #9
    2 punti
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    Un bellissimo film, Daniel Day lewis sempre grande, bellissima storia. Non il miglior scorsese, ma comunque grande cinema per me…

  • Profilo di .:Hellboy:.

    .:Hellboy:.

    27 feb 2008 - 12:39 - #10
    2 punti
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    aggiungo una cosa, colonna sonora molto molto bela come le scenografie create a cinecittà!

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    27 feb 2008 - 12:59 - #11
    3 punti
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    grandissimo film… io mi dissocio:p

  • Profilo di God_Is_My_Co-Pilot

    God_Is_My_Co-Pilot

    27 feb 2008 - 12:59 - #12
    -2 punti
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    hei .. ci vuole un minimo di cameratismo in redazione, non si prendono mai le distanze da un proprio collega redattore. specialmente in questo caso :P
    andrea ha visto la luce, voi non vi cavate gli occhi

  • Snoe-petro

    27 feb 2008 - 13:00 - #13
    0 punti
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    BESTEMMIAAAAA

  • floppus

    27 feb 2008 - 13:11 - #14
    -2 punti
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    forse un po’ troppo drastica, ma nel complesso concordo con la recensione. Certo, un brutto film di Scorsese ha sempre qualche momento da salvare, ma, nel complesso, una delusione

  • Profilo di Trelkovski

    Trelkovski

    27 feb 2008 - 13:27 - #15
    3 punti
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    Questo è un grande film. Questo film trasuda passione per il cinema e consapevolezza dei propri mezzi. Questo film è Grande Cinema, come se ne fa sempre meno. E’ un’opera complessa, che presenta diversi livelli di lettura che - guarda caso - emergono proprio dalle sue qualità narrative.

    La recensione esprime un’opinione differente, che rispetto, sebbene in alcuni momenti mi sento di definirla superficiale e presuntuosa.

  • Profilo di J.J. Drugo

    J.J. Drugo

    27 feb 2008 - 13:29 - #16
    2 punti
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    A me le scenografie sono piaciute e anche il personaggio del macellaio ….. nella recensione non vedo traccia del fatto che l’america come dice il film si è creata con un super miscuglio di popoli diversi, si sapeva ma non si era mai visto così chiaramente; credo che anche questo sia il messaggio del film = ci siamo odiati all’inizio e magari anche dopo ma alla fine l’america è fatta da tutti noi insieme. Che poi sia rimasto deluso anche io un pò all’uscita dalla sala è vero … forse, soprattutto per noi italiani da cui i film arrivano dopo le uscite americane, ci lasciamo suggestionare troppo dalle critiche precedenti le uscite del film ….

  • Profilo di mascal

    mascal

    27 feb 2008 - 13:31 - #17
    2 punti
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    Ehi, perchè -2 a me? Io citavo e contestualizzavo le parole di Andrea. Ambasciator non porta pena :P

    Ah, già. Tranne che a Sparta :D

  • Profilo di Jena Plisskin

    Jena Plisskin

    27 feb 2008 - 13:32 - #18
    3 punti
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    Nemmeno a me convinse all’epoca. E fù un peccato perchè in realtà la sceneggiatura poteva riservare delle sorprese. Cmq quoto @Andystarsailor, la sola interpretazione di Daniel Day-Lewis (che io ricordavo solo in film come The Boxeur e Nel nome del padre) è M-A-S-T-O-D-O-N-T-I-C-A.
    E fu un ripiego, la parte doveva essere di De Niro ma il girarlo a Cinecittà lo avrebbe allontanato troppo da Hollywood.
    Cmq essendo uno Scorsese-Movie, vale sempre una visione ;)

  • Profilo di zagher

    zagher

    27 feb 2008 - 13:55 - #19
    2 punti
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    secondo me hai toppato con questa recensione e il film lo consiglierei come da vedere. la fotografia è molto interessante e il macellaio è una figura molto forte. ok il finale è un po cosi cosi, però il tono che hai usato…bè…troppo forte sicuramente. un conto è l’opinione e un conto è additare :)

  • Profilo di ray83

    ray83

    27 feb 2008 - 14:08 - #20
    -2 punti
    Up Down

    Io amo Scorsese. Detto questo, quando ho visto questo film mi sono sentito profondamente tradito. Lo considero non solo una delusione (visto il regista) ma proprio un orrendo filmaccio da dimenticare il più in fretta possibile. Meno male che con the departed martin è tornato ai suoi livelli, perchè fra gangs of new york e the aviator non so proprio quale sia il più brutto…

  • propp_

    27 feb 2008 - 14:38 - #21
    1 punto
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    Io lo consiglio, non il miglior Scorsese. Ma tratta un periodo poco conosciuto della storia americana con un’energia davvero poderosa.
    Ben recitato… pensare che lo stesso recensore avrebbe comunque promosso l’alimentare The Departed fa venire un colpo…

  • propp_

    27 feb 2008 - 14:39 - #22
    0 punti
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    Mi associo alla critica sull’additare. Fondare una recensione esclusivamente sulle carenze delle persone a cui il film è piaciuto vuol dire non aver nulla da dire o non sapere come farlo.

  • andrea tosti

    27 feb 2008 - 15:05 - #23
    -3 punti
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    ragazzi, è una recensione, non un saggio di semiotica.
    E’ naturale che il discorso venga semplificato e che si preferisca puntare il dito sui difetti più evidenti. Ad ogni modo considero questo davvero un brutto film, e non è che Scorsese, da Casinò in poi, abbia fatto granché…anzi…Kundun segna proprio l’inizio del declino (sospengo il giudizio sia sui documentari, che non ho visto, e su Departed, che vorrei vedere presto). Sicuramente è riuscito a fare peggio (vedi The Aviator, dove almeno Di Caprio ha un suo perché).
    Quello che vi contesto, cari detrattori, che invece di ribattere alle mie critiche, vi concentrate sul modo in cui queste vengono poste. Questo processo, che di solito viene messo in atto quando non si ha niente da dire (tanto per citare propp qui sopra), ha qualcosa dell’attacco personale che trovo proprio sciocco. Anche se la mia fosse una provocazione, e non lo è, perché non rispondere semplicemente? Vabbè….

  • Profilo di Rico

    Rico

    27 feb 2008 - 15:12 - #24
    1 punto
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    A me piace, e stasera me lo guardo.

  • Profilo di Jack 86

    Jack 86

    27 feb 2008 - 15:21 - #25
    1 punto
    Up Down

    “Gang of New York” è un film decisamente brutto?????
    questa mi è nuova! allora nonn voglio sapere come giudichi altri film che sono veramente penosi!!
    che a te nn piaccia la storia rappresentata è un discorso, ma sminuire un buon lavoro (anche se non paragonabile ad altri lavori di Martin) non è una cosa bella!!!!

  • Profilo di Andystarsailor

    Andystarsailor

    27 feb 2008 - 15:22 - #26
    2 punti
    Up Down

    @ Andrea: anche su Magnolia non ero d’accordo con te, ma ho apprezzato i modi in cui ne hai parlato. In questo caso la tua recensione ha un tono fastidioso e presuntuoso. Almeno per me. Tutto qui. Poi sul contenuto di che vuoi discutere? E’ tutto soggettivo, c’è a chi piace e a chi non piace. Tu hai scelto di fare il recensore, quindi accetta le critiche sul tuo operato. Passo e chiudo.

  • Profilo di zagher

    zagher

    27 feb 2008 - 15:24 - #27
    1 punto
    Up Down

    non ribatto alle critiche che hai fatto appunto perchè è una recensione, e quindi una TUA opinione personale. non è gisuto andare contro le idee di un’altra persona.
    faccio notare solo che il tono non mi è sembrato giusto, e da dire ne avrei parecchio, solo che essendo una recensione va appunto rispettata come una tua idea.

    che poi non ho attaccato nessuno, ho solo detto che non mi piaceva come era scritto l’articolo. è una critica, non un darti contro.

  • Profilo di ray83

    ray83

    27 feb 2008 - 15:36 - #28
    0 punti
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    D’accordissimo con la recensione di Andrea, sia da cinefilo che da amante di scorsese, la condivido in pieno.

  • Profilo di Ero-Sennin

    Ero-Sennin

    27 feb 2008 - 15:52 - #29
    -2 punti
    Up Down

    di solito non ribadisco i miei interventi…
    ma stavolta scrivo perché mi fa quasi simpatia il fatto che questo film bruttino sotto ogni punto di vista raccolga così tanti consensi.
    e non è brutto perché iconizza e semplifica all’eccesso un momento storico, non è brutto per le ‘coreografie’ straviste e riciclate, non è brutto per la recitazione ostentata e le caratterizzazioni naif

    è brutto perché TI FA VENIRE DUE PALLE COSI’

  • Profilo di .:Hellboy:.

    .:Hellboy:.

    27 feb 2008 - 16:02 - #30
    1 punto
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    i gusti sono gusti, a te nn è piaciuto per niente e ad altri è piaciuto…possiamo girarci intorno quanto volete ma la realtà è questa!

  • Profilo di Kingdom

    Kingdom

    27 feb 2008 - 17:14 - #31
    -1 punto
    Up Down

    ero sennin tu si che sai argomentare..

  • Profilo di J.J. Drugo

    J.J. Drugo

    27 feb 2008 - 17:51 - #32
    2 punti
    Up Down

    questo film è un pò come il pesce-ratto insomma …..
    Comunque la stessa sensazione di leggera delusione provata alla fine di Gangs of new york io l’ho provata anche alla fine di The aviator …. sono tutti e due film mastodontici, film che se si volessero fare in italia ci si metterebbe 4-5 anni ma che non riescono a coinvolgere fino in fondo, sono un pò freddi e distanti nonostante ciò di cui parlano …. però io li consiglierei tutti e due da vedere …

  • Profilo di iLollo

    iLollo

    27 feb 2008 - 17:52 - #33
    3 punti
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    questo film è bellissimooooo!!!!!!!!!!!!!!

  • Al€

    27 feb 2008 - 18:14 - #34
    1 punto
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    il film non è dei migliori.
    Ma di tutta l’immondizia che passa in televisione (e non è poca) ce ne passa per dire “ve lo sconsiglio…”

    Autori di Cineblog sveglia!

  • Profilo di Jena Plisskin

    Jena Plisskin

    27 feb 2008 - 18:33 - #35
    2 punti
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    “Ma tratta un periodo poco conosciuto della storia americana”

    Infatti la storia della leva obbligatoria che evitavano pagando ( e tutto in modo legale) non la sapevo. E mi accodo a chi dice che è sempre meglio da quanto pronatoci dalla TV. Vuoi mettere questo film con Sanremo ? :-D

  • andrea tosti

    27 feb 2008 - 18:45 - #36
    -3 punti
    Up Down

    vabbè: allora anticipo i miei prossimi sconsiglia.
    “I RIS”, “I CESARONI”, “Il FESTIVAL DI SANREMO”, “CHI SALVERA’ LA MUSICA” ecc. ecc., così ci troveremo tutti, o quasi d’accordo…ma io come mi diverto? :-d
    E poi cos’è questa malattia nazionale di esaltare i prodotti stranieri raffrontandoli a quelli nazionali? Qual’è il paragone fra SanRemo e Gangs of New York? Allora potrei consigliarvi altre cose per riempire la serata, e non tutte riguardano la TV. Un bel libro, per esempio. Io ho appena finito il bel “Josehp Andrews”. Oppure un DVD o una serata fuori. Tutto questo pippone per dire che se sconsiglio un film lo faccio per dei motivi che esulano da quelli da voi esposti…e poi non sconsiglio niente, per carità. Buona serata con Gangs of New York, e quoto la sua interessante teoria delle palle.
    P.S. ammetto di aver risposto in maniera esgerata prima…

  • Profilo di Tyreal

    Tyreal

    27 feb 2008 - 18:59 - #37
    2 punti
    Up Down

    Recensione opinabile, ma pur sempre legata a gusti personali, e quindi più che legittimi.
    Più che altro da angoscia l’uso dell’italiano in periodi come:

    “Si pensi solo, a questo riguardo, alla scena di battaglia iniziale fra la gang dei Nativi e quella dei Dead Rabbits, che sembra ripresa pari pari, ralenty e caratterizzazioni da villain da fumetto Golden Age compresi, da uno qualsiasi dei più recenti, e scadenti, action movie degli ultimi anni.

  • Profilo di Anti-Fan

    Anti-Fan

    27 feb 2008 - 19:06 - #38
    1 punto
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    si in effetti è una mezza porcheria questo film…troppo soppravalutato..

  • andrea tosti

    27 feb 2008 - 19:09 - #39
    -1 punto
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    eh si…mi scuso…sono un seguace mal ricompensato della costruzione paratattica :-)

  • ghiusa

    27 feb 2008 - 19:38 - #40
    2 punti
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    andrea???ma lo hai visto il film??

  • Profilo di Jack 86

    Jack 86

    27 feb 2008 - 19:56 - #41
    0 punti
    Up Down

    “vabbè: allora anticipo i miei prossimi sconsiglia.
    “I RIS”, “I CESARONI”, “Il FESTIVAL DI SANREMO”, “CHI SALVERA’ LA MUSICA” ecc. ecc., così ci troveremo tutti, o quasi d’accordo…ma io come mi diverto? :-d
    E poi cos’è questa malattia nazionale di esaltare i prodotti stranieri raffrontandoli a quelli nazionali? Qual’è il paragone fra SanRemo e Gangs of New York? Allora potrei consigliarvi altre cose per riempire la serata, e non tutte riguardano la TV. Un bel libro, per esempio. Io ho appena finito il bel “Josehp Andrews”. Oppure un DVD o una serata fuori. Tutto questo pippone per dire che se sconsiglio un film lo faccio per dei motivi che esulano da quelli da voi esposti…e poi non sconsiglio niente, per carità. Buona serata con Gangs of New York, e quoto la sua interessante teoria delle palle.
    P.S. ammetto di aver risposto in maniera esgerata prima…”

    MA CHE TI 6 FUMATO? QUA NN SI TRATTA DI ESALTARE UN FILM SOLO PERCHè è AMERICANO!!! i film brutti sono altri! vorrei proprio sapere quali sono i tuoi preferiti per farmi 4 risate!!!!

  • Profilo di supercasulet

    supercasulet

    27 feb 2008 - 21:45 - #42
    -1 punto
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    il fil nn è brutto in se, ha 2 problemi: è diretto da Scorsese, e ci si aspettava di più, ed è interpretato da un DiCaprio TERRIBILE

  • andreatosti

    27 feb 2008 - 22:39 - #43
    -1 punto
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    per me il film è proprio brutto, al di là delle grandi aspettive che sono capaci di deviare il giudizio. Per certe cose gli preferisco addirittura “The aViator” che è tutto dire

  • andreatosti

    27 feb 2008 - 22:52 - #44
    -3 punti
    Up Down

    per me il film è proprio brutto, al di là delle grandi aspettive che sono capaci di deviare il giudizio. Per certe cose gli preferisco addirittura “The aViator” che è tutto dire

  • andreatosti

    27 feb 2008 - 22:54 - #45
    -3 punti
    Up Down

    per me il film è proprio brutto, al di là delle grandi aspettive che sono capaci di deviare il giudizio. Per certe cose gli preferisco addirittura per me il film è proprio brutto, al di là delle grandi aspettive che sono capaci di deviare il giudizio. Per certe cose gli preferisco addirittura “The aViator” che è tutto dire”The aViator” che è tutto dire

  • McQueen

    28 feb 2008 - 00:30 - #46
    0 punti
    Up Down

    NCUCDC!
    ;-)
    Byez

  • Topocamillo

    28 feb 2008 - 15:47 - #47
    2 punti
    Up Down

    Cambia mestiere.

  • andreatosti

    28 feb 2008 - 16:15 - #48
    -2 punti
    Up Down

    ok, proverò…sto infatti valutando :-d

  • Topocamillo

    29 feb 2008 - 11:53 - #49
    1 punto
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    E faresti bene. Il film, come tutti gli altri film del resto, può non piacere. Può essere considerato come meglio credi. Ma le tue argomentazioni sono scarne e fastidiose. Una dimostrazione è che addirittura tenti di dare una spiegazione al pensiero di chi non la vede come te. Argomentando quello che gli altri pensano, o dovrebbero pensare. Non so se su questo blog avete come obiettivo fare critica, o semplicemente scrivere parole a caso su un film che si è visto; non entro nel merito delle altre recensioni (o consigli, sconsigli, chiamali come ti pare) ma tu sei quanto di più lontano dalla critica analitica abbia mai letto. E credimi, su internet si legge di TUTTO.

  • andreatosti

    29 feb 2008 - 14:15 - #50
    0 punti
    Up Down

    bisognerebbe capire cosa intendi per critica analitica, e se questo comunque è il mio obiettivo.
    Avrei preferito che tu ribattessi alle motivazioni che ho portato e non condividi
    a presto

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