Uscirà l’11 aprile il film Interview, diretta ed interpretata da Steve Buscemi con la compagnia di Sienna Miller.
Sienna Miller è Katya, una famosa attrice di soap opera che deve essere intervistata dal giornalista politico Pierre Peders (Steve Buscemi). Lui non sa niente di lei, l’intervista è una punizione del suo capo ma è un lavoro che deve fare. Quando Katya e Pierre si incontrano scoprono entrambi diversi e nuovi lati della vita. L’intervista iniziale diventa confessione reciproca, amicizia, complicità, tensione sessuale… fino ad un finale sorprendente.
Nel cast anche Tara Elders, Molly Griffith, Michael Buscemi, James Villemaire, Robert Hines, Jackson Loo, Philippe Vonlanthen. Il trailer dopo il salto. Il film è basato sull’omonimo film diretto da Theo Van Gogh e scritto da Theodor Holman.
Silent Bob
28 mar 2008 - 13:20 - #1…giusto per la cronaca, il film e’ un remake dell’omonimo film di Theo Van Gogh del 2003 (http://imdb.com/title/tt0360674/).
neodie
28 mar 2008 - 13:23 - #2Mi ispira!
Carla - Cineblog
28 mar 2008 - 13:30 - #3@silent: e non l’ho scritto?
fede_J&T
28 mar 2008 - 18:26 - #4sembra promettente…speriamo…
Acidshampoo
28 mar 2008 - 19:02 - #5Ecco un film che mi ispira moltissimo. Steve Buscemi mi folgorò col suo primo film da lui scritto e diretto, Mosche Da Bar. Malinconico, stralunatico e poetico come solo da un attore feticcio dei Coen ti aspetteresti. I due film successivi (Animal Factory e Lonesome Jim) furono diretti su commissione, basati su sceneggiature altrui, ma qui Buscemi torna ad essere anche sceneggiatore e interprete. Ottimo!
ray83
28 mar 2008 - 21:12 - #6Grandissimo Buscemi!!! Come attore è sempre una garanzia, speriamo che anche da regista non deluda!!!
Mauro Lanari
21 lug 2008 - 12:14 - #7Non sono affatto in discussione né la bravura dei due attori né la bellezza d’un cinema/teatro con unica unità di tempo e luogo. Però il ritmo e le atmosfere perfette erano quelle della scena al ristorante, intrisa di sottintesi, nondetti, atti mancati, qui pro quo, incomprensioni senza scadere nella drammaturgia forzata stile yankee ammessa anche dagli stessi sceneggiatori e scenografa nei contenuti extra del dvd. Così, dall’incidente in taxi (modello “Ricordati di me” mucciniano, per la serie: cosa c’inventiamo nella trama per proseguire, raccordare e rimpinguare?), il film delude le aspettative iniziali e comincia a suonare falso.