I fratelli Jay e Mark Duplass sono due esponenti del Mumblecore, un movimento più o meno ufficiale del recente cinema indipendente americano che ha visto esordire parecchi giovani registi. Dopo due film indie molto piccoli, The Puffy Chair e Baghead, pienamente nei canoni del Mumblecore, i Duplass sono passati ad un film un po’ più grande dal punto di vista produttivo, Cyrus. Ora sono pronti a tornare con Jeff Who Lives At Home, un prodotto simile al precedente.
La storia vede per protagonisti due fratelli. Pat sta attraversando una crisi di mezza età e crede che la moglie lo tradisca, mentre Jeff è un “adorabile” perdente che vive ancora in casa dalla mamma. I due decidono di spiare Linda, la moglie di Pat: inizia un viaggio che porterà ovviamente a conseguenze inaspettate per entrambi.
Interpretato da Jason Segel, Ed Helms, Judy Greer e Susan Sarandon, Jeff Who Lives At Home ha avuto la sua prima mondiale all’ultimo Toronto Film Festival, dove è stato accolto in modo ottimo. L’uscita americana è prevista per il 16 marzo. Quella italiana? Davvero ve lo state chiedendo? In mancanza di ottimismo, non ci resta che goderci il primo, promettente trailer.

Nel corso del 2012 M2 Pictures distribuirà nel nostro Paese il thriller Arbitrage, sceneggiato e diretto da Nicholas Jarecki, di cui oggi abbiamo modo di guardare insieme qualche foto ufficiale. Il film sarà presentato nella sezione Premiere al Sundance Film Festival la prossima settimana. Nel cast della pellicola, capitanato da Richard Gere, troviamo anche Tim Roth, Susan Sarandon, Nate Parker, Brit Marling e Laetitia Casta.
Questa la sinossi ufficiale: Robert Miller è uno dei più potenti uomini d’affari di New York. Dopo aver commesso frodi di ogni tipo, fa di tutto per vendere il suo immenso impero finanziario prima che i suoi giochi sporchi vengano scoperti. Ma un errore imprevisto rischierà di essergli fatale.
Sundance Film Festival 2012 - Arbitrage: lo foto del film con Richard Gere
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E’ un cast di prim’ordine quello che compone una delle pellicole più interessanti dell’immediato futuro, ossia Cloud Atlas. Tom Hanks, Halle Berry, Jim Broadbent, Hugo Weaving, Jim Sturgess, Doona Bae, Ben Whishaw, James D’Arcy, Keith David, David Gyasi, Hugh Grant, Susan Sarandon, e le cinesi Zhou Xun e Zhu. Insomma, una formazione stellare per i fratelli Wachowski e Tom Tykwer, chiamati a riadattare sul grande schermo il romanzo di David Mitchell. Quest’oggi vi proponiamo il concept art e due nuove immagini, che abbiamo mescolato con altre che già conoscete.
Diviso in sei parti, il film racconta altrettanti episodi a quanto pare convergenti verso un’unica direzione. Un notaio di metà Ottocento che riluttantemente si trova a solcare l’Oceano Pacifico; un compositore diseredato che compone sonate e lettere d’amore per il suo amante nel Belgio, negli anni Trenta; un giornalista di successo della California reaganiana; un editore britannico impegnato a sfuggire ai creditori nascondendosi in una casa di riposo; un androide programmato per servire ai tavoli di un bar che racconta la sua storia da una cella del braccio della morte; e, a chiudere il cerchio, un giovane proveniente da un arcipelago del Pacifico che si trova a osservare la repentina scomparsa della scienza e della civiltà, nel giro di una sola notte.
Poche ore dopo avervi mostrato una delle rarissime foto dei Wachowski sul set di Cloud Atlas, ecco arrivare la notizia della fine delle riprese e l’annuncio della distribuzione italiana, targata Eagle Pictures. Basato sull’ omonimo romanzo di David Mitchell, Cloud Atlas vede protagonisti i Premi Oscar ® Tom Hanks e Halle Berry, oltre a Jim Broadbent, Hugo Weaving, Jim Sturgess, Doona Bae, Ben Whishaw, James D’Arcy, Keith David e David Gyasi. L’impressionante cast comprende anche nomi come Hugh Grant e Susan Sarandon, e le attrici cinesi Zhou Xun e Zhu.
La curiosa produzione, che racconta una storia che si svolge su diversi piani narrativi ambientata nell’arco di cinque secoli, ha da subito suscitato l’interesse dei media sin dall’inizio della lavorazione a metà settembre 2011, soprattutto per la collaborazione fra tre registi, ovvero Andy e Lana Wachowski e Tom Tykwer. I produttori Grant Hill e Stefan Arndt, una volta finite le riprese, hanno così commentato la lunga e laboriosa lavorazione:
“È stato un progetto incredibilmente complesso con una quantità enorme di giorni di riprese per una produzione di questo livello, ma con tre dei registi più interessanti di oggi che plasmano questo materiale così complesso, siamo entusiasti di come il film sta venendo fuori”.
Al centro della trama una storia epica e profondamente umana, in cui le azioni e le conseguenze delle nostre vite hanno impatto l’un l’altra attraverso passato, presente e futuro, come se una sola anima trasformasse un assassino in un salvatore e un unico atto di gentilezza si espandesse attraverso i secoli per ispirare una rivoluzione.

Una foto a dir poco rara. Perché da tempo i fratelli Wachowski non si facevano fotografare. Tanto dal non essere più solo ‘fratelli’, bensì fratello e sorella, visto il cambio di sesso di Laurence in Lana. Fino all’arrivo di Cloud Atlas, nuovo atteso titolo che li riporterà in sala 3 anni dopo il flop di Speed Racer. Al fianco dei due un terzo regista, ovvero Tom Tykwer, per un progetto tratto dall’omonimo romanzo del giovane scrittore britannico David Mitchell.
Protagonisti della pellicola Halle Berry, Hugo Weaving, Tom Hanks, Susan Sarandon, Ben Whishaw, Ben Whishaw e Jim Sturgess.
Cloud Atlas è diviso in sei parti, raccontate da sei differenti narratori. Un notaio di metà Ottocento che riluttantemente si trova a solcare l’Oceano Pacifico; un compositore diseredato che compone sonate e lettere d’amore per il suo amante nel Belgio, negli anni Trenta; un giornalista di successo della California reaganiana; un editore britannico impegnato a sfuggire ai creditori nascondendosi in una casa di riposo; un androide programmato per servire ai tavoli di un bar che racconta la sua storia da una cella del braccio della morte; e, a chiudere il cerchio, un giovane proveniente da un arcipelago del Pacifico che si trova a osservare la repentina scomparsa della scienza e della civiltà, nel giro di una sola notte…
Fonte: Slash

Stasera 16 novembre su RaiMovie alle ore 21.00: Thelma & Louise (Usa - 1991 Drammatico, 129′) di Ridley Scott con Susan Sarandon, Geena Davis, Harvey Keitel, Michael Madsen, Christopher McDonald, Stephen Tobolowsky, Brad Pitt, Timothy Carhart.
Trama: Due amiche partono per una breve vacanza. Un uomo cerca di violentare Thelma (Geena Davis) e Louise (Susan Sarandon) reagisce…
- Goldie Hawn e Meryl Streep hanno pensato di fare insieme il film ma alla fine hanno scelto La Morte ti fa bella.
- Nella scena in cui viene colpito il camion cisterna e questo salta in aria, le reazioni di Susan Sarandon e Geena Davis sono genuine. Il regista Ridley Scott ha truccato la petroliera in modo che saltasse in aria.
- Per le scene di sesso tra Brad Pitt e Geena Davis, Ridley Scott aveva chiesto una controfigura per l’attrice ma quando lei lo ha saputo ha insistito che non era necessario (e te credo!)
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Sono in corso a Vancouver le riprese del thriller politico The Company You Keep, tratto dall’omonimo romanzo di Neal Gordon, adattato da Lem Dobbs. Robert Redford, regista ed interprete principale della pellicola, è stato fotografato sul set accanto al giovane collega Shia LaBeouf. Il resto del ricco cast è composto da Susan Sarandon, Anna Kendrick, Nick Nolte, Brit Marling, Julie Christie, Richard Jenkins, Brendan Gleeson, Terrence Howard, Sam Elliot, Stanley Tucci e Chris Cooper.
Redford veste i panni di un ex militante, ricercato per omicidio dopo una rapina finita male nel 1974. L’uomo vive sotto mentite spoglie da trent’anni e conduce un’esistenza tranquilla con la figlia. Ma quando un giovane giornalista rampante scopre la sua vera identità, sarà costretto a fuggire….
Shia LaBeouf e Robert Redford sul set di The Company You Keep
Fonte: FlynetPictures.com via Zimbio
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Halle Berry e Hugo Weaving sono stati fotografati a Glasgow sul set di Cloud Atlas. La scena che li vede protagonisti, ambientata a San Francisco negli anni ‘70, è stata diretta da Tom Tykwer (regista del progetto indipendente assieme ai fratelli Andy e Lana Wachowski). Del cast del film fanno parte anche Tom Hanks, Susan Sarandon, Ben Whishaw, Ben Whishaw e Jim Sturgess.
Questa la trama della pellicola, tratta dall’omonimo romanzo del giovane scrittore britannico David Mitchell. Cloud Atlas è diviso in sei parti, raccontate da sei differenti narratori. Un notaio di metà Ottocento che riluttantemente si trova a solcare l’Oceano Pacifico; un compositore diseredato che compone sonate e lettere d’amore per il suo amante nel Belgio, negli anni Trenta; un giornalista di successo della California reaganiana; un editore britannico impegnato a sfuggire ai creditori nascondendosi in una casa di riposo; un androide programmato per servire ai tavoli di un bar che racconta la sua storia da una cella del braccio della morte; e, a chiudere il cerchio, un giovane proveniente da un arcipelago del Pacifico che si trova a osservare la repentina scomparsa della scienza e della civiltà, nel giro di una sola notte…
Cloud Atlas - prime foto dal set
Fonte: Zimbio
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Dopo aver detto ‘no grazie’ ad un terzo Bridget Jones, Hugh Grant ha stupito tutti. Perché il ‘Re’ della commedia sentimentale inglese prenderà parte a Cloud Atlas, attesissimo progetto che i fratelli Wachowski dirigeranno a sei mani con Tom Tykwer . Secondo quanto riportato da Screen Daily, Grant avrebbe già firmato il contratto, dando lustro ad un cast di all-star. Imbarcato da tempo Tom Hanks, nella lista degli acquisti dei produttori ci sarebbero attori come Halle Berry, Susan Sarandon, Jim Sturgess, Ben Whishaw, Bae Doona e Jim Broadbent.
Tratto dall’omonimo romanzo del giovane scrittore britannico David Mitchell, che vede sei parti, sei narratori e si sviluppa entro un enorme arco di tempo narrativo, Cloud Atlas uscirà nell’ottobre del 2012, con un via alle riprese ormai imminente. 150 milioni di dollari, per tre registi che simultaneamente ‘comanderanno’ tre unità separate. Un’idea folle, per un film a dir poco atteso, vista la lunga lontananza dal grande schermo dei Wachowski, assenti dall’immeritato flop di Speed Racer. Grant, dal canto suo, negli ultimi anni ha girato poco o nulla, prendendo parte a Scrivimi una canzone nel 2007 e al pessimo Che fine hanno fatto i Morgan? nel 2009. Era dal lontanissimo 1996, anno di Extreme Measures - Soluzioni estreme, che non prendeva parte a un film che non fosse la solita commedia romantica.
Questa la trama di Cloud Atlas. Un notaio di metà Ottocento che riluttantemente si trova a solcare l’Oceano Pacifico; un compositore diseredato che compone sonate e lettere d’amore per il suo amante nel Belgio, negli anni Trenta; un giornalista di successo della California reaganiana; un editore britannico impegnato a sfuggire ai creditori nascondendosi in una casa di riposo; un androide programmato per servire ai tavoli di un bar che racconta la sua storia da una cella del braccio della morte; e, a chiudere il cerchio, un giovane proveniente da un arcipelago del Pacifico che si trova a osservare la repentina scomparsa della scienza e della civiltà, nel giro di una sola notte…
Fonte: ThePlaylist
Dal 15 giugno potete vedere al cinema il film L’ultimo dei Templari (ecco la nostra recensione) il cui titolo originale è Season of the Witch. Proprio a lei, alla strega, dedichiamo il post-classifica di oggi dove Cineblog vi ripropone le sue 10 streghe cinematografiche preferite. Scegliere è stato complicatissimo e quindi vi invitiamo a dirci le vostre.
- Ho sposato una strega (1942) di Renè Clair: perché c’è Veronica Lake e perché da questo film è stato tratto il remake italiano (scult e che mi diverte sempre tanto) Mia moglie è una strega (1980) di Castellano e Pipolo con Eleonora Giorgi e Renato Pozzetto.
- Una strega in paradiso (1958) di Richard Quine: perché la splendida Kim Novak (qui sopra) è indimenticabile
- La bella addormentata nel bosco (1959): perché Malefica è Malefica di nome e di fatto
- La maschera del demonio (1960) di Mario Bava: perché Barbara Steele è di una bellezza inquietante
- Suspiria (1977) di Dario Argento: perché Argento era ancora il mago del cinema horror italiano
- Le streghe di Eastwick (1987) di George Miller: Jack Nicholson è il diavolo e Cher, Susan Sarandon e Michelle Pfeiffer sono streghe. Devo spiegarvi il perché della scelta del film?
- Una strega chiamata Elvira (1988) di James Signorelli: per la simpatia prorompente di Cassandra Peterson
- Chi ha paura delle streghe? (1990) di Nicolas Roeg: perché qui le streghe sono brutte brutte e cattive cattive
- Hocus Pocus (1993) di Kenny Ortega: per le tre sorelle Sanderson interpretate da Bette Midler, Kathy Najimy e Sarah Jessica Parker
- The Blair Witch Project (1999) di Daniel Myrick e Eduardo Sanchez: perché se anche la strega non si vede mai è sempre presente e spaventosa
I film sono in ordine cronologico. La vostra strega preferita?
Le streghe al cinema: Le 10 preferite di Cineblog




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