Le 10 curiosità che (sicuramente) non sai di Psyco
Psyco è tra i film horror che più hanno lasciato un impatto nell’immaginario collettivo. Ecco 10 curiosità legate alla pellicola.
Il film Psyco risale al 1960 ed è uno dei capolavori del regista Alfred Hitchcock. Si tratta di una pellicola che ha fatto la storia del cinema mondiale e che continua ad essere guardato nonostante siano trascorsi molti anni dal suo approdo al cinema. La protagonista del film è la giovane donna Marion Crane, che fugge dal suo posto di lavoro dopo aver rubato una grande somma di denaro da un cliente. A quel punto, lei è costretta ad alloggiare in un motel isolato dall’autostrada e gestito da Norman Bates. Tra i due ci sarà un incontro che sarà anche l’inizio di un vero e proprio incubo.
Quando il film è uscito nelle sale cinematografiche ha avuto subito un ottimo riscontro da parte del pubblico. Psyco è anche diventato un classico del cinema ed è stato inserito nella lista dei Migliori 100 Film Statunitensi dell’American Film Institute.
Psyco e le 10 curiosità sul film
Il regista Hitchcock ha sempre fatto un cameo in ogni suo film, comparendo spesso sullo sfondo. Anche in Psyco è apparso mentre indossa un cappello bianco fuori dall’ufficio dove lavora la protagonista Marion Cran. Il film è inoltre tratto dal romanzo di Robert Block del 1959, ispirato a sua volta alla storia del serial killer Ed Gein. I figli dei due attori protagonisti – Leigh e Perkins – sono Oz Perkins e Jamie Lee Curtis. Il primo è un affermato regista, mentre lei è un’attrice che ha esordito con il film Halloween di John Carpenter. Sulla pellicola si sa tra l’altro che, nel 1965, il critico Robin Wood manifestò tutte le sue perplessità sull’influenza del documentario sui campi di concentramento nazisti sulla crudeltà di Psyco. Nel 1945 Hitchcock fu infatti contattato per girare un documentario che mettesse in evidenza le condizioni in cui erano tenuti gli ebrei deportati nei campi.

Il regista considerava inoltre Psyco un film riuscito, soprattutto per come aveva saputo coinvolgere il pubblico. Lui stesso dichiarò, nella famosa conversazione con Truffaut: “In Psyco del soggetto mi importa poco, dei personaggi anche. Quello che mi importa è che il montaggio dei pezzi del film, la fotografia, la colonna sonora e tutto ciò che è puramente tecnico possano far urlare il pubblico. […] E per questo il mio orgoglio per Psyco sta nel fatto che è un film che appartiene a noi registi, più di tutti i film che ho girato”.
Nella nota scena della doccia a metà doccia, solo per 45 secondi di scena il regista ha impiegato una settimana di riprese e 70 inquadrature. Per la scena intera – di circa 3 minuti – ci sono invece voluti 78 inquadrature e 52 tagli. Questi numeri hanno dato il titolo a un documentario intitolato 78/52, che si concentra sulla realizzazione di questa scena. Oltre a vari sequel – come Psycho II – nel 2013 è anche uscita una serie tv omaggio/prequel intitolata Bates Motel. I protagonisti sono Freddie Highmore e Vera Famiga, che interpretano rispettivamente i personaggi di Norman e Norma Bates.