Maura Delpero, tutto sulla regista di Vermiglio
Vermiglio, fresco trionfatore ai David di Donatello, rappresenterà l’Italia agli Oscar 2025. Ecco chi è Maura Delpero, la regista outsider del film che ha conquistato pubblico e critica.
Il suo Vermiglio, lungometraggio girato (in dialetto) tra il 2023 e in 2024 in Val di Sole, una delle più noti valli trentine, ha sbaragliato la concorrenza ai David di Donatello aggiudicandosi ben sette statuette, tra cui quella per il miglior film e per la migliore regia. Maura Delpero è anche la prima donna a vincere un David come regista. Dopo aver vinto anche il Leone d’argento a Venezia, Vermiglio rappresenterà l’Italia agli Oscar 2025.
Vermiglio racconta l’arrivo nel 1944, in questo remoto villaggio del Trentino, di un soldato disertore. Si chiama Pietro, è siciliano. Il suo arrivo a Vermiglio sconvolge la vita di una famiglia di vecchio stampo, col padre (il maestro del paese) a dettare insegnamenti e regole nelle vesti di indiscussa autorità. La figlia maggiore dell’insegnante, Lucia, si innamora di Pietro e rimane incinta. Lui però torna in Sicilia una volta finita la guerra e fa perdere ogni traccia di sé.
Per uno strano scherzo del destino il piccolo paese di Vermiglio perde la propria pace proprio nel momento in cui nel mondo si sopisce il rumore delle armi. Ma chi è questa regista dal profilo internazionale che si dice autodidatta e si è affacciata relativamente tardi (a 28 anni) nel mondo della regia cinematografica?
Maura Delpero, la carriera della regista di Vermiglio
Maura Delpero nasce a Bolzano il 3 ottobre 1975. Vede la luce in una famiglia originaria per parte paterna della Val di Sole (Vermiglio è il paese dei nonni). Cresce nella Bassa Atesina (a San Giacomo di Laives) e frequenta le scuole nella città bolzanina. Lascia Bolzano e l’Alto Adige per studiare lettere a Bologna e a Parigi (Sorbona). Studia anche drammaturgia a Buenos Aires.
Dopo gli studi insegna italiano in alcune scuole superiori di Bologna. All’inizio del nuovo millennio è in Bangladesh per lavorare come assistente al suono nel film Le ferie di Licu di Vittorio Moroni. In quel momento Maura Delpero ha 28 anni. È in Bangladesh che dice di aver «capito che la regia era la mia strada». Il 2005 è l’anno del debutto alla regia con il mediometraggio documentario Moglie e buoi dei paesi tuoi.

Tra il 2007 e il 2008 la regista lavora al film documentario Signori professori, sulle vicende di giovani docenti in tre diverse regioni italiane. L’opera le vale il premio UCCA – Venti Città e il premio Avanti! al ventiseiesimo Torino Film Festival. Nel 2010 Maura Delpero firma la sceneggiatura del mediometraggio Nadea e Sveta. Il suo lavoro riceve la menzione speciale al Premio Solinas e il Premio Cipputi al 30° Torino Film Festival. Nel 2013 viene nominata nella cinquina finalista dei David di Donatello.
Il film con cui la talentuosa regista esordisce nel lungometraggio – Maternal, del 2019 – prende parte a più di cento appuntamenti internazionali. Il film viene premiato al 72° Festival di Locarno e ottiene il Kering Women in Motion Young Talent Award al 73° Festival di Cannes. Arriva poi il grande successo di Vermiglio (2024), che conquista il Leone d’argento a Venezia, sette David di Donatello e si guadagna il diritto di rappresentare l’Italia agli Oscar 2025 nella sezione del miglior film internazionale.
Maura Delpero, una vita a cavallo tra Italia e Argentina
Da anni Maura Delpero vive tra l’Italia e Buenos Aires, dove si sposta di frequente insieme al marito, l’attore Santiago Fondevila Sancet (che in Vermiglio interpreta il ruolo di Attilio, figlio di Cesira). I due hanno sempre mantenuto uno stretto riserbo sulla loro vita di coppia. Si sa solo che hanno una figlia di un anno e mezzo (che la cineasta ha raccontato di aver allattato tra una ripresa e l’altra di Vermiglio).

A Repubblica la regista di origine trentine – che parla cinque lingue – si dichiara «autodidatta» e cresciuta «bulimicamente con i film della Cineteca di Bologna». Nella sua formazione la famiglia ha svolto un ruolo molto importante. La madre le ha fatto vedere in televisione i film di Hitchcock e di altri celebri registi, mentre il nonno (un maestro di scuola) ha ispirato uno dei personaggi di Vermiglio.