Pretty Woman in onda stasera: 10 curiosità sul film. Il provino di Valeria Golino, Richard Gere si spogliò sul set
Il super classico del cinema romantico, “Pretty Woman”, ha compiuto 35 anni e non smette di incantare anche le nuove generazioni. Ecco 10 curiosità che forse non conoscete sul film
Era il 23 marzo 1990 quando una pellicola destinata a diventare iconica approdava nei cinema americani. Nessuno, probabilmente nemmeno gli stessi autori, poteva immaginare che la commedia romantica Pretty Woman (in onda stasera alle 21:30 su RaiUno) sarebbe diventato uno dei film più amati di sempre, capace di lanciare Julia Roberts nell’olimpo delle star e di scolpire nella memoria collettiva scene, battute e musiche che ancora oggi, 35 anni dopo, emozionano milioni di spettatori.
Diretto da Garry Marshall e scritto da J.F.Lawton, il film racconta la storia (improbabile ma irresistibile) di Vivian Ward, una prostituta di Hollywood Boulevard da cuore grande, e Edward Lewis, un uomo d’affari freddo e metodico. Due mondi lontanissimi che entrano in contatto per caso e, tra uno smoking, serate all’opera e vestiti rosso fuoco, finoscono per “contaminarsi”, cambiare e…innamorarsi. Il film incassò quasi 500 milioni di dollari, diventando il quinto film con il maggior incasso della storia alla sua uscita.
Una fiaba che doveva essere un dramma e le altre 9 curiosità su Pretty Woman
In pochi sanno che l’originale sceneggiatura di Pretty Woman, dal titolo 3000 (in riferimento alla cifra pattuita da Julia Roberts e Richard Gere nel fim) era tutt’altro che romantica. Nella prima stesura Vivian era dipendente dalla cocaina e il film si concludeva con un finale tragico, molto lontano dal lieto fine che tutti noi conosciamo.

Fu la Disney, attraverso il suo marchio più “adulto” Touchstone Pictures, a volere la riscrittura totale trasformandolo in una vera Cenerentola contemporanea.
Julia Roberts, un’audace scommessa
Trovare l’interprete giusta per Vivian non fu semplice. Molte attrici rifiutarono il ruolo, temendo che interpretare una prostituta potesse nuocere alla loro immagine. Michelle Pfiffer, Daryl Hannah e Meg Ryan dissero tutte di no. Anche la “nostra” Valeria Golino fece il provino, arrivando a un passo dall’ottenere la parte. Julia Roberts, però, all’epoca 22enne dall’energia travolgente, riuscì a strappare il favore degli autori con il suo sorriso disarmante e la sua grande spontaneità davanti alla macchina da presa.
Richard Gere, l’uomo giusto al momento giusto
Anche per il ruolo di Edward ci fu un lungo corteggiamento. Tra gli attori valutati spiccano nomi altisonanti come Al Pacino, Daniel Day-Lewis e Denzel Washington, ma fu Gere ad accettare, non senza qualche titubanza.
All’inizio l’attore non era infatti molto convinto, ma l’incontro con la Roberts fece “scattare la scintilla”. Fu proprio lei a convincerlo a prender parte al film.
La scena improvvisata
La famosa scena in cui Gere chiude lo scrigno della collana sulle dita di Vivian fu un’improvvisazione dell’attore.

La risata genuina di Julia fu mantenuta nel montaggio finale ed è oggi una delle scene più ricordate.
Il collier dell’Opera
Il collier indossato da Vivian durante la scena dell’Opera valeva più di 440.000 dollari all’epoca. Oggi potrebbe superare gli 1,5 milioni di dollari.
Garry Marshall nel letto con la Roberts
Il regista del film Garry Marshall, per calmare l’ansia della Roberts durante una scena intima, si sdraiò accanto a lei e a Gere massaggiandole le tempie per indurla a rilassarsi.
Il riferimento a My Fair Lady
La trama di Pretty Woman ricalca sotto molti aspetti quella del noto musical ispirato al Pigmalione e interpretata nel 1964 dalla magnifica Audrey Hepburn.
Richard Gere si spogliò sul set
Per rompere il ghiacchio con la collega, un po’ titubante nel girare le scene intime, Gere prese l’iniziativa e si spogliò completamente sul set. Un abile modo di rompere subito il ghiaccio.
Il film a Broadway
Pretty Woman divenne presto così famoso in tutto il mondo da spingere anche alcuni produttori di Broadway a riprodurlo in versione teatrale.
La scena della moquette
La scena famosa della moquette fu ottenuta solleticando i piedi dell’attrice, fuori campo. Un altro escamotage brillante che permise di ottenere una scena perfetta.