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Di cosa parla Fuori, il film di Martone in concorso al Festival di Cannes 2025

Un film che parla di una scrittrice iconica e anticonformista: una donna del Novecento diventata la voce del femminismo

16 Maggio 2025 18:30

Unico film italiano in concorso al Festival di Cannes 2025, Fuori, è  la pellicola diretta da Mario Martone che ripercorre un momento della vita della scrittrice del Novecento Goliarda Speranza: un simbolo del femminismo, una delle voci più anticonformiste del secolo scorso,  che forse per troppo tempo è stata messa da parte.

Martone con questo progetto cinematografico la mette al centro della sua storia, dandole il volto della bravissima Valeria Golino, che un anno fa, ha diretto (quindi nel ruolo di regista) un altro titolo che è legato a Speranza: L’Arte della Gioia, una serie televisiva che prende il nome del capolavoro della scrittrice, un romanzo in cui la sensualità della donna diventa un’arma di rivoluzione.

“Ero imbevuta da anni di Goliarda Sapienza, della sua poetica, del suo pensiero. È stato funambolico per me poter essere lei senza doverla imitare, anche perché non lo so fare, volevo che lei potesse entrare nel mio modo di essere, muoversi come me, e io come lei, volevo che la mia voce e il modo di ridere le somigliassero”. Ha dichiarato l’attrice che con L’Arte della Gioia ha ottenuto ben tre premi ai David di Donatello. Fuori entra nella vita di Goliarda Speranza per raccontarne il carattere, i sentimenti, il suo impulso ribelle che si rifiuta di sottostare ad un mondo sbagliato, ma che la porta ad avere nuova linfa per ritornare a scrivere.

Trama e Cast

Fuori è il nuovo film di Mario Martone ( Morte di un matematico napoletano, L’odore del sangue, Capri-Revolution, solo per citare alcuni dei suoi film) di cui le riprese sono iniziate a Roma nel giungo del 2024. E’ distribuito in Italia da 01 Distribution , mentre Goodfellas ne detiene i diritti di vendita internazionale.

Valeria Golino panni
Valeria Golino veste i panni della protagonista, Goliarda Speranza – Youtube@
01Distribution-cineblog

La storia è ambientata a Roma nel 1980: dopo essere stata arrestata per il furto di alcuni gioielli, Goliarda Sapienza finisce in carcere. Qui entra in contatto con alcune giovani detenute, un’esperienza che si rivela trasformativa e rigenerante. Uscite di prigione, le donne continuano a frequentarsi durante una calda estate romana. In particolare, Goliarda stringe un legame profondo con Roberta, una giovane criminale abituale e attivista politica. È un rapporto intenso e difficile da comprendere “fuori”, nel mondo esterno, ma che dà a Goliarda una nuova energia e l’ispirazione per tornare a scrivere.

Il cast presenta Valeria Golino nei panni della protagonista in una delle prove attoriali più significative della sua carriera. Con lei anche Matilda De Angelis nel ruolo di Roberta e a sorpresa anche Elodie, alla sua seconda esperienza cinematografica, nei panni di Barbara. Completano il cast Stefano Dionisi, Antonio Gerardi e Francesco Gheghi.

Origine del progetto

Mario Martone ha raccontato che l’idea per il film è nata cinque anni fa, da un’intuizione condivisa con Valeria Golino, che nel frattempo ha anche lavorato alla già citata serie televisiva ispirata a Goliarda Sapienza. La pellicola è stata in parte girata nel carcere di Rebibbia, coinvolgendo anche vere ex detenute come comparse, in un’esperienza che il regista ha definito “uno scambio stupendo”.

Valeria Golino ha dichiarato di essersi profondamente immedesimata nella figura della scrittrice, dopo anni passati a studiarla e interpretarla. Il suo obiettivo non era imitare Goliarda, ma lasciare che la scrittrice entrasse nel suo modo di essere, rendendo omaggio alla sua voce e alla sua visione del mondo.

“Lavorare con Valeria Golino, Matilda De Angelis e Elodie è stata un’esperienza stupenda: da uomo capisci che ci sono cose che le donne hanno un modo tutto loro di dirsi, una cosa un po’ impenetrabile, difficile da afferrare per noi uomini”. Ha dichiarato il regista poco tempo fa a Domenica In