Home Curiosità Le 10 curiosità che non sapevi su Totò e i suoi film

Le 10 curiosità che non sapevi su Totò e i suoi film

Tutti sanno chi è Totò. Ma non tutti sono a conoscenza di queste dieci curiosità sull’indiscusso principe italiano della risata.

23 Maggio 2025 18:30

Le vite dei grandi personaggi dello spettacolo sono, come dicono gli anglofoni, “larger than life”. Ogni vita è un mistero. Ma alcune esistenze sono particolarmente ricche di fatti, aneddoti, curiosità. Come se in qualche modo fossero più “dense” di quelle ordinarie. Densa di sicuro è stata la vita di Antonio de Curtis, in arte Totò, il principe della risata simbolo della comicità all’italiana (e soprattutto partenopea).

In quasi mezzo secolo di carriera l’attore nato a Napoli nel 1898, insuperato maestro di improvvisazione, ha spaziato tra teatro, cinema (quasi un centinaio di film all’attivo per lui) e televisione lavorando con i più celebri protagonisti del panorama di casa nostra. Numerosi dei suoi film sono diventati campioni d’incasso al botteghino. Ecco dieci curiosità sull’indimenticabile Totò e sui suoi film

Dieci curiosità poco note su Totò e sui suoi film

Totò, come noto, è uno pseudonimo. Meno nota è la lunga sfilza di nomi e titoli che nel 1946 il tribunale di Napoli gli riconobbe. Da allora Totò poté fregiarsi di diversi nomi e titoli gentilizi: Sua Altezza Imperiale Antonio Porfirogenito della stirpe Costantiniana dei Focas Angelo Flavio Ducas Comneno di Bisanzio, Principe di Cilicia, di Macedonia, di Dardania, di Tessaglia, del Ponto, di Moldavia, di Illiria, del Peloponneso, duca di Cipro e di Epiro, conte e duca di Drivasto e Durazzo. 

Quando era piccolo il futuro re della comicità italiana amava giocare al prete. Si era anche costruito un altarino che aveva guarnito di candele. Nell’adolescenza la sua vocazione al sacerdozio però svanirà. In quartiere aveva un soprannome: ‘o spione. Totò infatti conosceva le monellerie di tutti e talvolta poteva arrivare anche a pedinare qualcuno che lo aveva incuriosito per via di qualche atteggiamento. 

10 cose curiose su Totò
Totò insieme a Peppino De Filippo e Camillo Mastrocinque in una foto di scena da Totò Peppino e la malafemmina (1956) (Foto Facebook @Tutto Totò) – cinelog.it

Tutti ricordano l’inconfondibile forma del naso di Totò. Colpa – o merito – di una deviazione del setto nasale procuratagli da un pugno sferrato involontariamente da un precettore in occasione di un giocoso match di boxe. Questo episodio caratterizzerà per sempre la sua “maschera”. «Totò nel suo aspetto fisico è nato allora, mi è minore di dodici anni», confessò a distanza di tempo Antonio de Curtis.

Totò aveva l’abitudine di sbirciare la sala illuminata del teatro da dietro il sipario, ancora prima di vestirsi per lo spettacolo. Aveva cominciato a farlo la sera del primo debutto a Roma, al teatro Jovinelli. Altra curiosità: il nome di battesimo della figlia Liliana (nata nel 1933 e battezzata l’anno dopo) è un omaggio a un vecchio amore dell’attore: Liliana Castagnola, morta suicida nel 1930.

Altre curiosità sul principe della risata

Antonio De Curtis detiene un record senza pari nella storia del cinema italiano: tra 1937 e 1967 interpretò 97 film visti da 270 milioni di persone. È nota anche la pigrizia di Totò. Si svegliava a mezzogiorno e se non lavorava cominciava a muoversi non prima delle cinque del pomeriggio. E anche nei periodi di lavoro, una speciale clausola fatta inserire nei contratti gli permetteva di iniziare alle due (sempre del pomeriggio).

Altre curiosità su Totò
Totò recitò in quasi cento film malgrado fosse piuttosto pigro (Foto Facebook @Tutto Totò) – cinelog.it

L’uomo che Nino Manfredi definì «l’ultima delle grandi maschere della commedia dell’arte» aveva un immenso rispetto per il teatro. Motivo per cui, ogni qualvolta si trovava ad attraversare il palcoscenico, Totò si levava il cappello in segno di riverenza. A causa di una corioretinite emorragica all’occhio destro, per diverso tempo l’attore rimase completamente cieco.

La cecità colse all’improvviso De Curtis negli anni ’40, durante una rappresentazione teatrale al Politeama di Napoli. Totò si accorse di essere diventato completamente cieco sul palco, vestito da Napoleone. Nessuno in sala lo notò.

Lui accelerò i tempi e portò comunque a termine la parte prima di avviarsi verso le quinte a intuito. Solo nel 1957 la situazione migliorò grazie alle cure (ma non riuscì mai a recuperare del tutto la vista). Da allora però proteggerà sempre gli occhi con occhiali scuri che levava solo sul set.