Borotalco e Compagni di scuola, che fine ha fatto l’attrice Isa Gallinelli. La carriera e la collaborazione con Verdone
Dagli esordi con Verdone all’allontanamento dalle scene: la storia artistica di Isa Gallinelli, tra cinema, teatro e una nuova vita con lo yoga.
Due film cult di Carlo Verdone, Borotalco e Compagni di scuola, a rappresentare la commedia all’italiana degli anni Ottanta, in cui spiccano gli albori di carriere straordinarie di grandi attori del nostro cinema: a parte lo stesso amatissimo Verdone, anche la compianta Eleonora Giorgi (Nadia Vandelli in Borotalco e Alessandra in Compagni di scuola), Christian De Sica e Nancy Brilli.
Poi c’è un volto che i fan non hanno mai dimenticato, soprattutto per il suo stile garbato e ironico, anche se non è ricorrente sulle copertine patinate, ed è quello di Isa Gallinelli. In quegli anni, l’attrice era una presenza discreta ma incisiva, capace di dare vita a personaggi femminili sfaccettati e mai banali, con un’eleganza naturale e un tocco teatrale che si faceva notare.
Oggi il pubblico si chiede che fine abbia fatto quell’attrice dallo sguardo spigliato e dalle battute sempre pronte, che appariva accanto a giganti del cinema italiano senza mai esserne schiacciata. Dopo una carriera costellata da apparizioni cinematografiche e televisive, Isa Gallinelli ha lentamente lasciato i riflettori, per dedicarsi ad altri percorsi personali e artistici.
Nata a Potenza nel 1957, Isa Gallinelli ha dimostrato fin da giovanissima una grande passione per la recitazione. Già a 12 anni frequentava corsi teatrali a Roma, e da adolescente si formava sotto la guida del celebre mimo giapponese Hal Yamanouchi. Dopo il liceo classico e il diploma all’Accademia d’Arte Drammatica, il suo talento era pronto per il grande salto.
Gli esordi e la passione per la recitazione
Il debutto sul grande schermo avviene nel 1982 proprio in Borotalco: qui Gallinelli veste i panni di Valeria, l’amica un po’ repressa e ingenua del personaggio di Eleonora Giorgi. Una parte che, pur essendo di supporto, le vale la candidatura al David di Donatello come miglior attrice esordiente: un segnale chiaro del suo potenziale. Del resto “la scena del telefono” è diventata iconica. L’attrice in un’ intervista ha raccontato com’è nata:

“Quando mi venivano in mente delle idee e dei cambiamenti Io ingenuamente, glieli dicevo a Carlo Verdone, e c’era una scena che avevo letto più volte non mi piaceva. Gli dico ‘Carlo mi fai fare questa scena un attimo come l’ho pensata io?’ Ora non lo farei mai. Ed è venuta fuori la famosa scena del ‘Pronto? Chi parla? Ah sì, desidera Nadia? Sì adesso la chiamo.. A Nadia! Te vonno al telefono!’ E lí alla prova la troupe batte le mani. Perché la scena prima era una cosa con delle allusioni che non faceva ridere. E Carlo invece di dire ‘io sono il regista’ diceva ‘sì sì famola così.’ Sicché il rapporto è stato molto aiutato dalla mia ingenuità e spontaneità in un certo senso.”
La sintonia con Verdone infatti è tale da ritrovarla pochi anni dopo in Compagni di scuola (1988), dove dà volto a uno dei personaggi corali in quella reunion malinconica e generazionale che che ha segnato un’epoca. Parallelamente al cinema, Gallinelli ha lavorato con continuità anche in televisione e soprattutto a teatro, dove si è cimentata in autori classici e contemporanei, sotto la guida di registi come Maurizio Scaparro e Piero Maccarinelli.
Nelle sue interpretazioni ha sempre portato una sensibilità intensa, spesso più apprezzata nel circuito teatrale che nei palinsesti generalisti. Negli anni Duemila ha fatto alcune incursioni nel piccolo schermo: da Camera Café alla serie televisiva Caterina e le sue figlie trasmessa su Canale 5, fino a una partecipazione nella longeva fiction Don Matteo. Il suo ultimo lavoro risale al 2021 con la serie Cops – Una banda di poliziotti, ma da allora ha scelto di allontanarsi dalla scena pubblica. Oggi, Isa Gallinelli si dedica allo yoga, di cui è diventata anche insegnante, proseguendo un cammino personale che punta più al benessere interiore che alle luci della ribalta.