Clint Eastwood, suo figlio Scott è la sua fotocopia da ragazzo: la somiglianza incredibile
Clint Eastwood è la star del cinema che tutti amiamo, dai classici western ad altri capolavori indimenticabili, suo figlio Scott ha seguito le sue orme ed è identico a lui
Clint Eastwood e suo figlio Scott condividono molto più del cognome: la somiglianza tra i due è impressionante.
Nel mondo del cinema non è raro trovare figli d’arte, ma ce ne sono alcuni che sembrano usciti dallo stesso stampo. E nel caso di Clint Eastwood e suo figlio Scott, la genetica ha davvero fatto un lavoro impeccabile.
Basta guardare una foto di Scott per pensare di essere tornati indietro nel tempo, magari negli anni Sessanta, quando il giovane Clint stava conquistando Hollywood con lo sguardo tagliente, la mascella scolpita e quell’aria da duro che lo ha reso un’icona assoluta. E invece no, è Scott. Ma ci vuole un attimo per rendersene conto.
Clint Eastwood e suo figlio Scott, molto più di una somiglianza padre figlio
Questa somiglianza è talmente evidente che da anni fa parlare stampa, fan e social. Le immagini che li mettono a confronto fioccano ovunque, e in certi scatti sembra quasi che padre e figlio siano la stessa persona, separati solo da qualche decennio. Occhi, espressione, fisicità, modo di muoversi davanti alla macchina da presa: tutto riporta a quel Clint che prima ha dominato il western, poi il poliziesco e infine si è consacrato come uno dei registi più autorevoli del cinema americano. E se il nome Eastwood pesa parecchio, va detto che Scott ha saputo portarlo con stile, senza vivere troppo all’ombra del padre.

Classe 1986, Scott Eastwood ha intrapreso la carriera cinematografica con determinazione, anche se — come lui stesso ha raccontato — non ha mai ricevuto scorciatoie. Anzi, per molto tempo ha evitato di usare il cognome del padre per farsi notare solo per il suo talento. E questo gli ha permesso di costruirsi una credibilità personale, passando da piccoli ruoli fino ad arrivare a produzioni importanti, senza mai perdere quella faccia da “all american guy” che tanto ricorda il Clint degli esordi.
Senza ombra di dubbio, il peso del paragone è ingombrante. Ma Scott ha scelto di affrontarlo senza troppe paranoie. Ha dichiarato più volte di essere orgoglioso del padre, della sua carriera leggendaria e del suo rigore. Però, allo stesso tempo, ha sempre voluto farsi spazio con le proprie gambe. E in parte ci sta riuscendo, dividendosi tra action movie, drammi e film indipendenti, mostrando una buona versatilità e un carisma che, inevitabilmente, fa scattare il confronto.
Il bello è che, oggi, quando Clint Eastwood appare in pubblico con suo figlio accanto, c’è un effetto specchio che colpisce chiunque. Un uomo che ha fatto la storia del cinema e un figlio che — almeno esteticamente — sembra volerla continuare. Magari in modo diverso, con un altro stile, con tempi propri. Però quella somiglianza resta lì, impossibile da ignorare. E racconta, più di mille parole, il legame profondo tra due generazioni che, volenti o nolenti, parlano lo stesso linguaggio: quello del grande cinema.