Impossibile dire ‘estate’ senza pensare a questo film: stasera torna il capolavoro che ha cambiato la storia del cinema
Stasera in tv, torna un capolavoro del mondo del cinema. Una pellicola che ha cambiato tutto
Sono passati cinquant’anni dall’uscita nelle sale statunitensi di Lo squalo, il celebre thriller diretto da Steven Spielberg che ha rivoluzionato il panorama cinematografico mondiale. Quel film, noto nel mondo come Jaws, ha segnato non solo l’ascesa del giovane regista ma ha anche inaugurato un nuovo modello di cinema estivo, dando vita al fenomeno dei blockbuster. Stasera, 21 giugno, su Rete4, in prima serata, il pubblico potrà nuovamente, come ormai ogni estate, godere di questo capolavoro.
Un capolavoro di suspense e innovazione
Ispirato all’omonimo romanzo di Peter Benchley, Lo squalo narra la drammatica vicenda di un piccolo centro balneare, Amity, scosso da una serie di attacchi di un gigantesco squalo bianco. Il capo della polizia, Martin Brody (interpretato da Roy Scheider), insieme al pescatore Quint (Robert Shaw) e all’oceanografo Hooper (Richard Dreyfuss), intraprende una pericolosa caccia per fermare la creatura. Il film ha incassato oltre 476 milioni di dollari a livello globale e si è aggiudicato tre premi Oscar, tra cui quello per la miglior colonna sonora composta da John Williams.
La celebre colonna sonora, con il suo celebre tema a due note, è diventata un vero e proprio simbolo di tensione e paura, contribuendo a creare un’atmosfera unica e immediatamente riconoscibile. Una delle scelte più innovative di Spielberg è stata quella di mostrare pochissimo lo squalo, facendo leva sulle suggestioni visive e sonore per alimentare la suspense. La creatura appare in modo chiaro soltanto nella memorabile sequenza finale, quando i protagonisti affrontano l’enorme squalo meccanico soprannominato “Bruce”. La frase di Scheider, “Ti servirà una barca più grande”, è diventata una delle battute più iconiche nella storia del cinema.
Le sfide dietro le quinte e l’impatto culturale
La produzione di Lo squalo fu caratterizzata da numerose difficoltà: il budget originale di 4 milioni di dollari fu più che raddoppiato, arrivando a circa 9 milioni, mentre le riprese in mare aperto presentarono problemi tecnici e logistici. Spielberg, alla sua prima esperienza importante, attribuì i problemi sia alla sua inesperienza sia al suo perfezionismo. Il cast, con ironia, soprannominò il film “Difetti” (Flaws), gioco di parole con il titolo originale Jaws (mascelle). Nonostante ciò, il risultato fu un capolavoro che avrebbe segnato per sempre la storia del cinema moderno.
Roger Ebert, celebre critico cinematografico, sintetizzò il cambiamento epocale con queste parole: “Prima di Lo squalo, Spielberg era un giovane regista di talento. Dopo, divenne il re del cinema”. Il film ha dato vita a tre sequel, ispirato numerose produzioni, parodie e attrazioni a tema, consolidandosi come pietra miliare del genere thriller e horror.
Un film oltre l’intrattenimento: il messaggio ecologico
Oltre alla componente thriller, Lo squalo ha anticipato temi ambientalisti, rappresentando la lotta tra uomo e natura in modo metaforico. Spielberg ha raccontato lo squalo non come un nemico cattivo, ma come parte integrante di un ecosistema da rispettare, privo di sentimenti umani come odio o vendetta. Questo approccio ha influenzato molti registi, tra cui Leigh Whannell, che ha riconosciuto il valore del film nella costruzione di atmosfere di tensione e nel rinnovamento del cinema horror.
Dal punto di vista tecnico, il film si distinse per l’uso di effetti visivi avanzati per l’epoca, come l’effetto Vertigo, e per le riprese in mare aperto, che aumentarono realismo e intensità delle scene. Lo squalo ha dunque trasformato per sempre il modo di pensare e fare cinema, stabilendo nuovi standard nella produzione e distribuzione cinematografica a livello globale.