Home Curiosità Sono le attrici più pagate di Hollywood eppure hanno vinto gli Oscar dei peggiori attori

Sono le attrici più pagate di Hollywood eppure hanno vinto gli Oscar dei peggiori attori

Quando il talento (e il cachet) non bastano a salvarsi dai temibili Razzie Awards: anche loro hanno ricevuto il temuto premio

25 Giugno 2025 17:00

Mentre Hollywood ogni anno si prepara con orgoglio alla notte degli Oscar, stendendo metri e metri di red carpet, per celebrare il meglio del cinema mondiale, c’è allo stesso tempo un altro evento che funge da riflesso al contrario, dove a vincere non sono i migliori, ma i peggiori. 

I Razzie Awards infatti sono i più temuti di sempre: creati nel 1981 come parodia dei premi più ambiti del cinema, i Razzie – abbreviazione di Golden Raspberry Awards – premiano con tono satirico il peggio che il grande schermo ha offerto durante l’anno.

Proprio lo spirito irriverente dell’iniziativa, si è guadagnato un posto di rilievo nella stagione dei premi con una cerimonia che si tiene il giorno prima degli Oscar, quasi a volerne essere l’ombra scomoda, la faccia dell’altra medaglia. 

Un duro colpo, a volte troppo esagerato

La cosa sensazionale dei Razzie Awards è che non guardano in faccia nessuno. Nessun nome altisonante può sentirsi al sicuro dall’ indigesta premiazione, ossia quel lampone dorato che vale 5 dollari con un significato simbolico che non ha eguali: la pernacchia cinematografica dell’anno. Non è raro che grandi nomi dell’industria finiscano nel mirino dei Razzie: a volte per un passo falso, altre per una scelta di copione azzardata.

Diane Keaton premio
Anche Diane Keaton, attrice bravissima e famosissima ha ricevuto il premio dei peggiori – Ig@
diane_keaton-cineblog

In questo contesto, fa ancora più scalpore quando ad essere nominate sono attrici di primo piano, spesso protagoniste di blockbuster milionari e tra le più pagate di Hollywood. È il caso di Ryan Kiera Armstrong, Bryce Dallas Howard, Diane Keaton, Kaya Scodelario e Alicia Silverstone: cinque interpreti che, nonostante fama e cachet a molti zeri, si sono ritrovate sul palco dei Razzie qualche anno fa nella categoria Peggior Attrice. Un paradosso solo apparente, che mostra come anche i grandi nomi possano inciampare in ruoli discutibili o in sceneggiature deboli, scivolando nel ridicolo senza volerlo.

Ryan Kiera Armstrong, giovanissima promessa del cinema, all’epoca dodicenne, è finita sotto accusa per la sua interpretazione in Firestarter, remake poco riuscito dell’omonimo film ispirato al romanzo di Stephen King. La sua nomination nel 2023 ha scatenato un’ondata di critiche, tanto che l’organizzazione dei Razzie ha dovuto rivedere le proprie regole, escludendo in futuro i minori dalla competizione. Oltre a chiedere poi  scusa. 

Bryce Dallas Howard, figlia d’arte e protagonista dell’universo di Jurassic World, non ha convinto in Il dominio, episodio conclusivo della saga. Nonostante l’incasso stellare al botteghino, la sua performance è stata definita piatta e poco incisiva, tanto da guadagnarle la nomination al lampone.

Non è andata meglio a Diane Keaton, icona indiscussa del cinema americano e premio Oscar nel 1978, finita nel mirino dei Razzie per Mack & Rita, commedia poco ispirata che non ha saputo valorizzare il suo talento comico. Per molti, un’occasione sprecata. Kaya Scodelario, infine, nota per Skins e la saga di Maze Runner, è stata criticata per il suo ruolo in The King’s Daughter, fantasy dallo sviluppo tortuoso e datato, uscito dopo anni di ritardi. E infine Alicia Silverstone, tornata alla ribalta con The Requin, thriller survival ambientato in mare aperto, che però non ha convinto né pubblico né critica.