Home Curiosità Non è solo un film, è una scossa alla coscienza. Stasera in tv la storia (vera e scomoda) che ti farà riflettere

Non è solo un film, è una scossa alla coscienza. Stasera in tv la storia (vera e scomoda) che ti farà riflettere

Stasera in Tv una storia che ti farà riflettere

28 Giugno 2025 12:50

Stasera in prima serata su Rai 3, alle 21:30, va in onda “Palazzina Laf”, l’opera prima di Michele Riondino, un film che si impone come una delle più significative espressioni del cinema civile italiano contemporaneo. Basato su una vicenda realmente accaduta e ispirato all’inchiesta giornalistica contenuta nel libro “Fumo sulla città” di Alessandro Leogrande, il film racconta una pagina dimenticata della storia industriale italiana, concentrandosi sul dramma umano e sociale dei lavoratori confinati nella tristemente nota palazzina dell’ex Ilva di Taranto. L’opera ha conquistato prestigiosi riconoscimenti, tra cui tre David di Donatello e cinque Nastri d’Argento, affermandosi come un potente atto di denuncia sociale.

Palazzina Laf: una storia vera di lotta e ingiustizia

Il racconto ruota attorno a Caterino Lamanna, un uomo semplice della Taranto di fine anni Novanta, cresciuto ai margini dell’acciaieria che ha segnato profondamente il destino della sua città. La sua vita modesta in una masseria logorata dal tempo è condivisa con Anna, la donna che ama, e il suo sogno è costruire un futuro più dignitoso. Quando la direzione dello stabilimento gli offre un incarico “speciale”, Caterino accetta senza comprendere appieno le conseguenze di questo accordo: diventare gli occhi e le orecchie della dirigenza tra gli operai, individuando i colleghi più “scomodi” — quelli che protestano o non si conformano. Tuttavia, con l’andare del tempo, Caterino si rende conto di essere intrappolato in un meccanismo perverso e chiede di essere trasferito proprio nella Palazzina Laf, un reparto dell’ex Ilva dove venivano confinati i lavoratori indesiderati, relegati in un’inerzia forzata e psicologicamente logorante. Quella che sembrava una via di fuga si rivela una prigione invisibile, dove Caterino trova la forza di aprire gli occhi e scegliere da che parte stare.

Biografia di Michele Riondino
Michele Riondino: età, moglie e figli, dove vive, studi, film. Tutto sull’attore (Foto Faceboon @Michele Riondino) – cineblog.it

Un cast d’eccellenza per un racconto intenso

Il film vanta un cast di alto profilo, guidato da Michele Riondino nel ruolo di Caterino Lamanna e da Elio Germano, che interpreta Giancarlo Basile. Entrambi hanno ottenuto il David di Donatello rispettivamente come Migliore Attore e Miglior Attore non protagonista. Al loro fianco si distinguono le interpretazioni di Vanessa Scalera (Tiziana Lagioia), Anna Ferruzzo (Pubblico Ministero), Domenico Fortunato (Angelo Caramia) e altri attori di rilievo come Gianni D’Addario, Michele Sinisi, Fulvio Pepe, Pierfrancesco Nacca, Eva Cela e Paolo Pierobon. In studio, per commentare il film, sarà presente lo stesso Michele Riondino, affiancato dalla giornalista Maria Latella, per approfondire i temi e il contesto di questa straordinaria testimonianza cinematografica.