Il delitto Rosboch è un film: ‘La Gioia’ con Valeria Golino al Festival di Venezia. Il fatto di cronaca che scosse l’Italia
Il film è ambientato a Torino e racconta il delitto di Rosboch, avvenuto nel 2016 e che ha visto l’assassinio dell’insegnante di liceo.
La Gioia è il nuovo film di Nicolangelo Gelormini e vede tra i protagonisti la presenza di Valeria Golino, Saul Nanni, Jasmine Trinca e Francesco Colella. Questo è tra i titoli più attesi dell’81esima Mostra del Cinema di Venezia, in programma dal 27 agosto al 6 settembre. Si tratta dell’unica pellicola italiana in concorso alle Giornate degli Autori. Girato a Torino nel mese di novembre 2023, racconta la storia di Gioia, un’insegnante di liceo che ha solo incontrato l’amore – opprimente – dei genitori, con cui vive ancora.
La trama e l’atroce omicidio di Gloria Rosboch
La donna lavora in una scuola e, tra i tanti ragazzi, c’è Alessio. Lui usa il suo corpo come uno strumento per rimediare alcuni centinaia di euro e aiutare sua madre, che fa invece la cassiera in un supermercato. Tra Alessio e Gioia nasce un rapporto proibito, molto fragile ma che diventa poi necessario per entrambi. Per Alessio cresce sempre di più il desiderio di un riscatto sociale e umano, che gli impedisce in realtà di farsi conquistare dalla dolcezza di Gioia. Per questo, distrugge tutto e cancella l’unica persona che lo abbia mai amato. Tratto dall’opera teatrale Se non sporca il mio pavimento – Un melò, scritta da Giuliano Scarpinato e Gioia Salvatori, il film si ispira al tragico delitto Rosboch.

Gloria, la 49enne insegnante di Castellamonte, è stata appunto assassinata nel gennaio 2016 dall’ex allievo Gabriele Defilippi, condannato poi a 30 anni di reclusione, e dal complice Roberto Obert che deve ancora scontare 18 anni e 9 mesi. Il ragazzo ha truffato Rosboch estorcendole 187mila euro con la falsa promessa di un futuro insieme in Costa Azzurra, dopo averla convinta a investire i suoi soldi in una falsa società immobiliare.
La Gioia al Festival del Cinema di Venezia
La pellicola è ambientata a Torino e, ispirata al delitto Rosboch, sta per essere presentata al Festival del Cinema di Venezia. Questa che sta per arrivare è un’edizione molto attesa, in cui ci saranno tantissimi titoli che hanno preso spunto dall’attualità, spesso anche drammatica. Nella comunità di Castellamonte, luogo in cui è avvenuto anni fa il delitto oggetto del film, il sindaco Pasquale Mazza ha ribadito che quell’omicidio per loro “è una ferita ancora aperta“. Si dovrà attendere la proiezione del film per capire la reazione del pubblico, ma di certo è tra i film più attesi di questo ultimo periodo. Nel corso della pellicola si vedono inoltre luoghi che sono ben conosciuti dai torinesi come Piazza IV Marzo, Piazza Vittorio e il Caffè Elena.