Carlo Verdone, 5 cose che di sicuro non sai di lui e dove vedere in streaming i suoi film più belli
Cinque aneddoti sorprendenti, poco noti anche ai fan più affezionati, per raccontare un Carlo Verdone mai visto prima
Attore, regista, figura di spicco del cinema italiano, nonché punto di riferimento, fonte d’ispirazione degli artisti del futuro: Carlo Verdone è unico e sempre pronto a strappare un sorriso con i suoi personaggi che riflettono la semplicità umana. Una carriera iniziata nel cabaret e nel teatro negli anni Settanta per poi sfociare in TV dove si è saputo distinguere portando con sé proprio quei personaggi “del popolo” che colpirono fin da subito sia pubblico che “addetti ai lavori” di grande calibro come lo straordinario Sergio Leone, che lo chiamò subito per il Cinema.
Un sacco bello è il primo lungometraggio di Verdone in qualità sia di regista che di attore. La pellicola, uscita nel 1980 è un cult, di cui frasi, scene, espressioni sono entrati nella storia. Seguono tantissimi altri, come Bianco Rosso e Verdone, Borotalco, Acqua e Sapone, Compagni di scuola e tantissimi altri. Carlo Verdone ha anche lavorato al fianco di Alberto Sordi nel film in “Viaggio con papà” e “Troppo Forte”: una sorta di consacrazione del suo talento e nonostante il regista davanti alla grandezza del compianto e iconico attore romano non si ritiene il suo erede artistico, il pubblico vede in lui quella scintilla che pochi hanno e che lo accomunano ai grandi del passato.
Carlo Verdone piace perché entra nel cuore della gente: è un grande professionista che non si è montato la testa, è rimasto fedele alle sue radici, la sua romanità è dolce, divertente e veritiera. Eppure, nonostante la celebrità e la lunga carriera, ricca di importanti riconoscimenti e che va avanti da oltre 40 anni, cosa si sa di lui come persona, della sua vita privata? Sicuramente che è un medico mancato: la sua ipocondria che come lui stesso ha dichiarato lo rende “malato immaginario” lo ha condotto ad appassionarsi di medicina e farmacologia. Ma c’è altro.
5 Curiosità su Carlo Verdone
Carlo Verdone è molto riservato ma nel corso degli anni non sono mancate curiosità sul suo conto come questi 5 che forse non tutti conoscono, come:

Un secondo nome insospettabile, nato dalla scaramanzia familiare: Gregorio. Una scelta che non fu casuale ma dettata da un clima domestico in cui la scaramanzia aveva un peso tutt’altro che marginale. Il giorno della sua nascita capitò in una data che, per tradizione popolare, non prometteva nulla di buono: un venerdì 17, considerato da molti un vero e proprio concentrato di sfortuna. Per bilanciare quella combinazione ritenuta infausta, in famiglia decisero di “proteggerlo” aggiungendo un nome che, nel dialetto romano, richiama l’idea di buona fortuna.
Quella fuga rocambolesca… in casa propria: da adolescente, Verdone viveva in un’abitazione spesso frequentata da amici, compagni di studio e coetanei pronti a condividere pomeriggi interi a discutere di musica, cinema e scuola. Ma un giorno la comitiva scoprì che da uno dei terrazzi della zona si intravedeva la routine (piuttosto disinvolta) di una giovane coppia straniera. La curiosità tipica delle età acerbe fece il resto. Il gruppo decise di improvvisare una sortita notturna su un terrazzo confinante con quello di Verdone per cercare la visuale migliore. Tutto sembrava filare liscio, finché un vicino, scambiando quelle figure vestite di scuro per intrusi, non lanciò un allarme a gran voce. Quello che doveva essere un momento goliardico si trasformò in un fuggi-fuggi generale, con un giovane Carlo che si ritrovò – paradossalmente – a scappare come un ladro… pur essendo a pochi metri da casa propria.
Quando Christian De Sica era “l’antagonista”: l’amicizia tra Carlo Verdone e Christian De Sica è ormai parte del folklore romano, legata a collaborazioni, ricordi di scuola e legami familiari diventati indissolubili. Ma non tutti sanno che, agli inizi, il loro rapporto attraversò un momento decisamente burrascoso. I due frequentavano lo stesso liceo e, col tempo, iniziarono a passare interi pomeriggi insieme. Finché Christian non fece una cosa che Verdone proprio non si aspettava: iniziò a provare un interesse affettuoso per sua sorella, molto più giovane. Quando Carlo se ne accorse, non reagì affatto bene. Ne nacque un confronto acceso, con tanto di pugno impulsivo e un allontanamento momentaneo. Il destino, però, aveva altri piani: quella ragazzina sarebbe diventata la futura moglie di De Sica, e i due amici – cresciuti, maturati – avrebbero ricucito il rapporto fino a farne uno dei sodalizi più solidi del mondo dello spettacolo.
Un esame universitario… con un professore molto speciale: prima ancora di diventare un volto amato dal grande pubblico, Carlo si ritrovò a seguire i corsi universitari del padre, Mario Verdone, storico e critico del cinema di enorme prestigio. Era inevitabile che, prima o poi, l’attore finisse per sostenere un esame proprio con lui. Il momento arrivò, e la scena fu tanto surreale quanto memorabile: il padre-professore, valutando il figlio come qualsiasi altro studente, non esitò a dirgli di tornare alla sessione successiva. Quando Carlo – spiazzato – fece notare la situazione familiare, la risposta fu lapidaria: “Ora mi dia del lei”. Un episodio che rivela il rigore di Mario Verdone e che, col senno di poi, testimonia quanto abbia contribuito a formare la serietà dell’artista.
L’incontro con Sergio Leone e quell’imbarazzante “momento”: la svolta della carriera di Verdone arrivò quando Sergio Leone, colpito dal suo talento televisivo, decise di incontrarlo. Il giovane attore si ritrovò così nello studio del grande regista, circondato da cimeli iconici e messo alla prova dal carisma quasi intimidatorio del cineasta. L’agitazione però gli giocò un brutto scherzo: colpito da una violenta tensione nervosa, chiese di poter usare il bagno. Un momento di naturale sollievo si trasformò però in un imbarazzo totale quando si rese conto che lo sciacquone non funzionava a dovere. Impossibilitato a rimediare, Verdone tornò dritto davanti a Leone con il peso di quella figuraccia. Nonostante tutto, il regista ne riconobbe subito il talento e lo sostenne in maniera decisiva.
Molti dei titoli cult di Verdone sono disponibili sulle principali piattaforme, come Netflix che ospita Borotalco, Compagni di Scuola e Sono pazzo di Iris Blond, Prime Video che propone Si vive una volta sola e Infinity con Viaggi di Nozze, Gallo Cedrone, Acqua e Sapone e L’Amore è eterno finchè dura.