Home Curiosità Eyes Wide Shut, 5 curiosità sul capolavoro di Stanley Kubrick: il retroscena sulle posizioni erotiche, i 95 ciak di Cruise, la scelta della coppia

Eyes Wide Shut, 5 curiosità sul capolavoro di Stanley Kubrick: il retroscena sulle posizioni erotiche, i 95 ciak di Cruise, la scelta della coppia

Sono trascorsi più di due decenni dall’uscita di Eyes Wide Shut, l’ultimo film diretto da Stanley Kubrick.

26 Novembre 2025 17:35

La pellicola, uscita nel 1999, si basa sul romanzo Traumnovelle di Arthur Schnitzler e ha rappresentato, purtroppo, l’ultima prova artistica di Kubrick, scomparso pochi giorni prima della distribuzione del film.

Attraverso il coinvolgimento totale di Tom Cruise e Nicole Kidman, coppia anche nella vita reale, il regista ha esplorato le fragilità e le contraddizioni della natura umana in modo profondo e controverso.

Un progetto travagliato e un’opera senza tempo

La realizzazione di Eyes Wide Shut è stata segnata da un lungo e meticoloso lavoro. Kubrick, noto per il suo perfezionismo maniacale, ha condotto una delle produzioni più estese nella storia del cinema, con riprese durate circa 15 mesi, un record che è entrato nel Guinness dei Primati. La troupe e gli attori si dedicarono anima e corpo al progetto, con contratti particolari che prevedevano una disponibilità illimitata di tempo. Nicole Kidman ha più volte dichiarato come Kubrick avrebbe continuato a modificare il film per anni, cercando sempre la perfezione assoluta, un tratto distintivo della sua carriera che in questo caso rimase congelato a causa della sua morte improvvisa per infarto il 7 marzo 1999.

La pellicola, ambientata a Manhattan, fu girata interamente a Londra a causa della paura di Kubrick per i voli transoceanici. Il regista fece costruire una replica fedele delle strade di New York, fino a mandare uno scenografo a misurare con precisione spazi e proporzioni. Anche l’appartamento della coppia protagonista è la replica fedele della casa di Kubrick a New York, una scelta che aggiunse autenticità all’atmosfera del film.

La scelta degli attori fu cruciale per Kubrick. Il regista desiderava una coppia sposata per interpretare Bill e Alice Harford,
Il cast, la chimica e i sacrifici sul set (www.cineblog.it)

La scelta degli attori fu cruciale per Kubrick. Il regista desiderava una coppia sposata per interpretare Bill e Alice Harford, ruolo che alla fine venne affidato a Tom Cruise e Nicole Kidman, all’epoca ancora marito e moglie. La loro chimica sullo schermo è palpabile e rappresenta uno degli aspetti più celebrati del film. Tuttavia, la lavorazione non fu priva di difficoltà: Tom Cruise, sotto la pressione delle continue richieste di Kubrick, sviluppò un’ulcera, senza però mai lamentarsi apertamente con il regista. Una delle scene più emblematiche, quella nella sala da biliardo con Sydney Pollack, richiese quasi tre settimane di riprese e quasi 200 inquadrature diverse.

Altri membri inizialmente previsti nel cast abbandonarono la produzione a causa delle incomprensioni o dell’estenuante durata delle riprese. Harvey Keitel rinunciò al ruolo poi preso da Sidney Pollack, mentre Jennifer Jason Leigh lasciò il progetto, sostituita da Marie Richardson. Un’apparizione quasi nascosta è quella di Cate Blanchett, che ha prestato la voce a una donna mascherata durante una scena chiave, scelta dettata dalla necessità di una voce calda e sensuale.

Tra gli ospiti sul set si annovera anche il giovane regista Paul Thomas Anderson, che ebbe modo di osservare Kubrick all’opera e rimase colpito dal suo stile di lavoro minimale e concentrato su pochi collaboratori fidati.

Si dice anche Kubrick fu talmente esigente con Cruise da costringerlo a ripetere per ben 95 volte una scena apparentemente banalissima: aprire una porta, entrare nella stanza e percorrerla con la giusta postura e intensità. Per il regista, ogni minimo dettaglio — il ritmo dei passi, lo sguardo, persino il modo in cui Cruise impugnava la maniglia — era fondamentale per ottenere l’atmosfera precisa che aveva in mente. Quella lunga serie di ciak divenne uno degli esempi più celebri della sua ossessiva perfezione.

Tematiche e riferimenti: tra realtà e finzione

Eyes Wide Shut affronta temi delicati come la sessualità, la fedeltà e il desiderio, ma lo fa con una narrazione che si muove tra sogno e realtà, lasciando spazio a molteplici interpretazioni. Il film si ispira al romanzo di Schnitzler, ma attinge anche a storie e leggende legate alla famiglia Rothschild, nota per le sue feste esclusive e oscure, frequentate da potenti e celebrità. Questi eventi, carichi di sregolatezza e perversione, hanno influenzato l’immaginario alla base della pellicola.

Nonostante alcune scene molto esplicite, Nicole Kidman ha rivelato che molte sequenze ancora più controverse furono tagliate in fase di montaggio, probabilmente per evitare problemi con la censura. Il film rappresenta così un equilibrio tra un’estrema libertà espressiva e un controllo rigoroso, tipico dello stile kubrickiano.

L’ultima scena del film, con la risposta di Alice (Nicole Kidman) al marito Bill (Tom Cruise) sulla strada da seguire per salvare il loro matrimonio, rimane una delle chiusure più memorabili e schiette nella storia del cinema: la parola usata nella versione originale è un inequivocabile “Fuck”, l’ultima parola pronunciata da Kubrick nel suo percorso artistico.