“The Gentleman”: a Milano la mostra che racconta l’eleganza maschile dal Settecento a oggi e guarda al cinema
Inaugurata ieri a Palazzo Morando, a due passi da via Montenapoleone, una mostra sull’estetica maschile attraverso i secoli. Vestiti e gioielli che portano dai nobili del ‘700 ai divi hollywoodiano fino al dandy contemporaneo, così come il cinema ha raccontato lo stile maschile
C’è un filo rosso che lega Cary Grant in “Caccia al ladro”, David Niven in smoking, Sean Connery che consulta il suo Rolex Submariner nei panni di James Bond e Colin Firth che indossa l’abito su misura in “Kingsman”. È il fascino del gentleman, quella particolare combinazione di eleganza, classe e accessori scelti con cura che il cinema ha contribuito a cristallizzare nell’immaginario collettivo come simbolo di raffinatezza maschile.
Dal 16 gennaio al 27 settembre 2026, Palazzo Morando | Costume Moda Immagine a Milano ospita “The Gentleman – Stile e gioielli al maschile”, una mostra che indaga proprio questo universo estetico attraverso un percorso cronologico e tematico dal XVIII secolo ai giorni nostri. E se il cinema non è l’unico protagonista, è certamente uno degli strumenti più potenti attraverso cui l’immaginario del gentleman si è consolidato nel corso del Novecento.
Dal Duca di Windsor ai red carpet: come si crea una tendenza
La mostra, prodotta da Comune di Milano e Palazzo Morando in collaborazione con l’Associazione Culturale Stile e Storia, mette in scena una riflessione sul significato culturale e simbolico dell’ornamento maschile, restituendo dignità storica e contemporanea a un ambito troppo spesso trascurato del costume.
Attraverso pezzi originali, tutti da collezione, in gran parte prestati appositamente per l’allestimento, il percorso espositivo dimostra come il vestito e il gioiello da uomo abbiano svolto una funzione pratica ma anche una capacità narrativa straordinaria. E se nel ‘700 a fare tendenza erano i nobili nel nostro secolo è toccato agli attori prendere in consegna il compito di fare la moda: “L’esempio più classico è quello dello smoking – spiega Mara Cappelletti, una delle curatrici della splendida esposizione – inizialmente la moda maschile non aveva accolto con grande attenzione questo capo. Poi il Duca di Windsor cominciò a indossarlo: e lo rese di moda prima della sua abdicazione: si era prima della II Guerra Mondiale, le foto e poche apparizioni pubbliche sono bastate a creare un capo inimitabile”.
E oggi? “Oggi gli attori fanno tendenza attraverso i red carpet, ma anche i gioielli perfettamente ricostruiti. Gioielli da mignolo, gemelli, orologi, fermacravatta per arrivare via via a cose sempre più coraggiose e innovative che hanno portato anche gli uomini a indossare e dettare tendenza con un filo di perle, come le diciottenni di cinquant’anni fa”.
I dettagli che fanno la differenza
L’ornamento infatti è anche un potente mezzo di comunicazione: dimostra l’appartenenza a una casata, a un gruppo sociale, a un movimento politico o a un’organizzazione militare. Ogni oggetto è stato scelto non solo per il valore estetico, ma anche per la sua capacità di raccontare una storia. Gli anelli maschili da mignolo, che nei film vengono proposti come sigillo per autenticare carte e documenti ufficiali, diventano tendenza. Come ne Il grande Gatsby dove Leonardo DiCaprio fa sfoggio di un anello d’oro con brillante.
E poi l’orologio da taschino che scandisce il tempo in “Il Padrino”, gli anelli con stemma di famiglia che definiscono l’appartenenza nelle saghe mafiose, ai gemelli da polso che nel cinema americano degli anni Cinquanta distinguevano il businessman di successo. Ogni accessorio diventa un indizio, un elemento di caratterizzazione, un simbolo.

I testimonial di uno stile
In che modo l’uomo è diventato testimonial aprendo un segmento di mercato enorme e molto esclusivo? “Dalle foto, dai video, dal cinema. Il Novecento ha codificato l’eleganza maschile in modo potentissimo – spiega ancora Mara Cappelletti – pensiamo ai vari 007, a Cary Grant, che ha incarnato per decenni il modello del gentiluomo americano, o agli attori britannici che hanno esportato l’idea dello stile inglese come sinonimo di classe. Ma anche il cinema italiano ha avuto i suoi dandy, da Mastroianni a Gassman….”
Proprio Marcello Mastroianni campeggia in una delle foto esposte con alcuni capi ricercatissimi: “In tutti questi oggetti, capi e preziosi, l’estetica non nasce dal nulla: affonda le radici in secoli di storia e di codici molto precisi. Possiamo mostrare anelli con stemmi nobiliari che quando l’raccontano intere saghe familiari di grande potere, orologi da taschino, spille e distintivi che identificavano appartenenze politiche o militari. E quando l’oro non si poteva usare, perché durante la guerra ogni metallo prezioso andava donato alla patria, si ricorreva a materiali più poveri che venivano impreziositi proprio attraverso ore e ore di lavorazione di straordinaria qualità artigianale”.
I film che dettano legge e spiegano l’evoluzione di una certa moda al maschile sono moltissimi: da ‘The Gentleman’ di Guy Ritchie alla saga ‘Kingsman’, che giocano con i codici dell’uomo di potere e successo ma in modo ironico e contemporaneo. O ai period drama dove il costume diventa quasi il protagonista. Il cinema oggi ha molta più libertà di esplorare diverse forme di mascolinità elegante.

L’eleganza maschile al cinema
E oggi? “Oggi lo stile è diventato più inclusivo e sovversivo. L’eleganza maschile oggi non è più smoking e cravatta. Può essere un gioiello appariscente, un accessorio gender fluid, un mix di epoche e stili. Quello che resta è l’attenzione al dettaglio, la cura nella scelta, la consapevolezza che l’abito e l’accessorio comunicano qualcosa di noi” conclude Mara Cappelletti.
Un tema che il cinema, in realtà, ha sempre esplorato con grande attenzione, anche quando sembrava concentrato solo sulla bellezza femminile. Perché ogni grande personaggio maschile sullo schermo è stato definito anche dai suoi accessori, dai suoi gioielli, dal suo modo di portare l’eleganza. Da James Bond a Michael Corleone, da Jay Gatsby a Thomas Shelby di “Peaky Blinders”, l’ornamento maschile ha sempre raccontato potere, appartenenza, identità.
“The Gentleman – Stile e gioielli al maschile” offre gratuitamente l’opportunità di scoprire un’evoluzione di fascino davvero straordinario. Apertura: martedì-domenica 10-17.30, fino al 27 settembre.