Kevin Spacey torna al cinema con “Melodies in the Forest”: trama e cast
Kevin Spacey torna protagonista in Melodies in the Forest, dramma bellico scritto e diretto dall’italiano Roberto Lippolis: è un direttore d’orchestra che durante un sequestro riconosce nel rapitore un uomo incontrato a Terezín nel 1942.
Quasi dieci anni dopo l’esplosione delle accuse che avevano interrotto la sua carriera, Kevin Spacey è pronto a rimettersi davanti a una macchina da presa. Il film si chiama Melodies in the Forest, è un dramma ambientato nella Seconda Guerra Mondiale, ed è scritto e diretto dal regista italiano Roberto Lippolis. Le riprese inizieranno in ottobre, tra Italia e Repubblica Ceca. Il progetto è prodotto da Ventitre SRL in co-produzione con Pink Flamingo Media Group e i diritti internazionali sono stati acquisiti da Blue Eyes Film and Distribution, che presenterà il film al Marché du Film di Cannes. Non è un’uscita in sordina: Cannes è il palcoscenico giusto per dichiarare al mercato che Spacey è di nuovo disponibile.
La trama: un sequestro, Terezín e i segreti di famiglia
Il personaggio interpretato da Spacey si chiama Petr Novotni, anziano direttore d’orchestra con un passato sepolto. La storia si avvia quando viene rapito: nel momento in cui si trova faccia a faccia con il suo sequestratore, Petr lo riconosce. I due si erano già incontrati, nel 1942, nel campo di concentramento di Terezín, il lager cecoslovacco che i nazisti avevano trasformato in uno strumento di propaganda mostrando al mondo una parvenza di vita culturale organizzata mentre al suo interno si consumava la stessa tragedia di tutti gli altri campi.
Quel riconoscimento apre una crepa che si allarga rapidamente. Nel tentativo di capire cosa sia successo tra quei due uomini settant’anni prima, i figli di Petr scoprono l’esistenza di un memoriale nascosto: un documento che rimette in discussione la figura del padre, la sua condotta durante il conflitto, il confine sottile tra sopravvivenza e complicità. Il film non si limita alla dinamica del sequestro, ma usa quell’evento come innesco per una storia che parla di colpa, memoria e identità familiare.

Terezín: il campo che fingeva di essere una città
La scelta di ambientare la storia del passato di Petr a Terezín non è casuale. Il campo di Theresienstadt, questo il nome in tedesco, aveva una funzione propagandistica che lo distingueva dagli altri: i nazisti lo avevano costruito come vetrina, un luogo in cui mostrare agli ispettori della Croce Rossa e al mondo che gli ebrei deportati vivevano in condizioni accettabili. Erano stati portati lì artisti, musicisti, intellettuali, e per un breve periodo era stata mantenuta una vita culturale artificiale, con concerti e rappresentazioni teatrali. Quella vita era una bugia costruita sopra la stessa morte degli altri campi, ma lasciava tracce moralmente complesse: chi aveva suonato, chi aveva dipinto, chi aveva recitato a Terezín aveva collaborato con la finzione dei carnefici o aveva semplicemente cercato di sopravvivere? È questa ambiguità che Melodies in the Forest vuole esplorare attraverso Petr Novotni.
Il cast di supporto: John Savage, Vincent Spano e gli attori italiani
Al fianco di Spacey il film schiera un cast che mescola volti americani di lungo corso e attori italiani. John Savage è noto al grande pubblico per il ruolo di Steven in Il cacciatore di Michael Cimino, il film del 1978 con Robert De Niro e Meryl Streep che vinse cinque Oscar tra cui miglior film e miglior regia. Vincent Spano ha costruito una carriera solida tra cinema indipendente e produzioni di genere dagli anni Ottanta in poi. Gli attori italiani Antonella Salvucci e Andrea Bruschi completano il cast principale. Le vendite internazionali sono curate da Michael Cowan e Ivan Perciballi, entrambi anche produttori esecutivi del film.
Il ritorno di Spacey: cosa è successo dal 2017
La storia degli ultimi anni di Kevin Spacey è nota. Nel 2017, nel pieno dell’ondata del movimento #MeToo, l’attore era stato travolto da decine di accuse di molestie e abusi sessuali. La Netflix aveva interrotto la produzione di House of Cards e il suo ruolo era stato eliminato dalla serie. Ridley Scott aveva sostituito la sua presenza nel già girato Tutti i soldi del mondo con Christopher Plummer, in un’operazione di rimontaggio senza precedenti. Per anni Spacey era scomparso dagli schermi.
Nel 2023 i processi avevano restituito una situazione più articolata: assolto da tutte le accuse nel processo penale che si era tenuto nel Regno Unito, dove era stato accusato da nove uomini, e ritenuto non responsabile in un processo civile negli Stati Uniti. Più recentemente aveva raggiunto un accordo extragiudiziale in un’altra causa civile. La strada legale si era chiusa con un risultato che sul piano formale equivale all’innocenza, anche se la percezione pubblica resta complicata e divisa. Melodies in the Forest è il primo film di peso con cui Spacey tenta di rioccupare lo spazio cinematografico che aveva abbandonato, o che gli era stato tolto: un dramma serio, firmato da un regista europeo, con un personaggio che porta il peso morale di scelte fatte in condizioni estreme.