“Se mi piace la sceneggiatura, firmo”: l’attore di The Odyssey che ha sfidato Nolan
Robert Pattinson è stato l’unico attore a chiedere di leggere la sceneggiatura di The Odyssey prima di dire sì a Nolan: tutti gli altri avevano già firmato.
The Odyssey di Christopher Nolan si preannuncia come uno degli eventi cinematografici dell’estate, e le prime interviste al cast stanno già regalando qualche anteprima interessante. Il film è tratto dal poema epico di Omero e segue il viaggio di ritorno di Odisseo dopo la guerra di Troia, con un ensemble di stelle che include Matt Damon nel ruolo del protagonista, Anne Hathaway come Penelope e Tom Holland come Telemaco, il figlio. A completare il cast ci sono Robert Pattinson, Lupita Nyong’o, Charlize Theron, Zendaya, John Leguizamo ed Elliot Page. È proprio Pattinson il protagonista della storia più curiosa uscita dall’intervista di copertina di GQ dedicata al film, un’intervista condivisa con Damon e Holland.

“Vuoi leggerla? Gli altri hanno detto tutti sì”
Quando Christopher Nolan lo chiamò per proporgli un ruolo nel film, Pattinson rispose in modo che evidentemente sorprese il regista. Gli disse che non vedeva l’ora di leggere la sceneggiatura. La replica di Nolan fu immediata e rivelatrice: “Vuoi leggerla? Gli altri hanno detto tutti sì.” Una risposta che dice qualcosa di molto preciso sul potere di attrazione che il nome di Nolan esercita su chiunque voglia lavorare nel cinema ad alto livello: la maggior parte del cast aveva firmato senza nemmeno sapere a cosa stava dicendo sì, fidandosi ciecamente del regista di Oppenheimer, due volte premiato con l’Oscar. Pattinson è stato l’unico ad alzare la mano e chiedere di leggere prima. Lo ha fatto, il copione gli è piaciuto, e alla fine ha firmato anche lui.
Antinoo: il villain sleazy ispirato a James Woods
Il personaggio che Pattinson interpreta è Antinoo, il principale antagonista dell’epica omerica: il pretendente che durante l’assenza di Odisseo cerca con ogni mezzo di prendere il suo posto sul trono di Itaca e di sposarne la moglie Penelope. Per costruire il personaggio, l’attore ha scelto un riferimento cinematografico preciso: James Woods in Casino. Una scelta che illumina perfettamente il tipo di villainy che aveva in mente, qualcosa di viscido, opportunista, con una certa eleganza di superficie che nasconde una natura fondamentalmente meschina. Al costume fitting, racconta, ha insistito per avere qualcosa che rendesse visivamente quel lato del personaggio, incluso un dettaglio volutamente eccessivo che lui stesso descrive come “mutandine leopardate” che spuntano da sotto il costume. Un approccio al personaggio che suona coerente con l’ironia un po’ anarchica che ha sempre caratterizzato le scelte di Pattinson.
Una produzione da guerra
Le riprese di The Odyssey hanno richiesto mesi di lavoro in più paesi, e la produzione è stata per tutti quanto meno impegnativa. Pattinson ha raggiunto il set un terzo del percorso avanzato nelle riprese, quando la troupe si trovava in un hotel nel sud dell’Italia. Descrivere quello che ha visto entrare nel bar dell’hotel sera dopo sera gli è bastato per capire cosa lo aspettava: tecnici e troupe che rientravano dalle riprese con un’aria da reduce. “A quel punto erano già stati in due paesi, e la gente sembrava… alla fine di ogni giornata le persone erano a pezzi”, ha raccontato. Il film di Nolan non è mai stato un progetto semplice da girare, e i numeri del cast e delle location fanno capire perché.
Il cast completo e la storia
The Odyssey è l’adattamento cinematografico del poema omerico che racconta i dieci anni di peregrinazioni di Odisseo dopo la caduta di Troia, tra mostri, dei capricciosi, sirene e isole incantate, prima di riuscire a tornare a Itaca dove lo aspettano Penelope e Telemaco. Il film è atteso come uno dei grandi appuntamenti cinematografici dell’estate 2026, con una distribuzione Universal e la firma di un regista che con Oppenheimer ha dimostrato di poter trasformare materiale complesso in spettacolo popolare senza tradire nessuno dei due.