Venezia 65: Il primo giorno d’inverno – Un altro pianeta

Orizzonti: Il primo giorno d’inverno, di Mirko Locatelli Un ragazzo che pratica nuoto viene sfottuto dai “colleghi” e resta chiuso nella sua solitudine. Un giorno vede due ragazzi che l’hanno sempre preso in giro masturbarsi a vicenda: è giunto il momento di vendicarsi. Opera prima italiana, Il primo giorno d’inverno presenta un cast tecnico e

Il primo giorno d'invernoOrizzonti:
Il primo giorno d’inverno, di Mirko Locatelli

Un ragazzo che pratica nuoto viene sfottuto dai “colleghi” e resta chiuso nella sua solitudine. Un giorno vede due ragazzi che l’hanno sempre preso in giro masturbarsi a vicenda: è giunto il momento di vendicarsi. Opera prima italiana, Il primo giorno d’inverno presenta un cast tecnico e artistico giovane, e quindi dispiace essere decisamente crudeli: ma non si può far finta di niente, anche di fronte ad una freddissima reazione degli accreditati alla proiezione della pellicola.

Storia monotona incentrata su bullismo e omosessualità (repressa, probabilmente anche da parte del protagonista che si specchia costantemente, cura il fisico e sembra interessato ai maschietti), il film è a tratti purtroppo imbarazzante. Sia a livello di storia sia a livello tecnico, con problemi vistosissimi di montaggio.

E il contorno della storia principale, che vede per protagonista la famiglia del ragazzo, composta da madre e sorellina, è inutilissima. Terribili le sequenze in cui i due ragazzi gay rincorrono il protagonista in moto, e incredibile il finale.


Giornate degli autori:
Un altro pianeta, di Stefano Tummolini

Uno dei casi della Mostra: si tratta di un film italiano costato poco meno di 1000 euro e girato in meno di una settimana. Accolto da una grande applauso al PalaLido, è senza dubbio un ufo e un oggetto curioso, con dei limiti alle spalle da mettere in preventivo prima della visione della pellicola.

Un altro pianeta narra la giornata in una spiaggia romana per omosessuali di un gruppo di persone, tra cui Salvatore, poliziotto che cerca storie facili e scappatelle dopo la fine del rapporto col suo ragazzo. Parte come una commedia con una serie di personaggi, soprattutto macchiette. Man mano che procede i caratteri si delineano meglio, e la cosa più interessante è il rapporto che s’instaura tra Salvatore e una ragazza che porta con sé un segreto: il momento finale risolverà benissimo la loro storia.

Capisco che questo film si possa amare subito in modo facilmente e capisco che si possa denigrare: in entrambi i casi ridimensionerei gli eccessi, e penserei prima al “caso” in sé. E comunque ci si diverte.

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