Oscar 2013 Seth MacFarlane: “Probabilmente sarà l’unico che presenterò”

I produttori degli Oscar 2013 promettono un Seth MacFarlane a briglia sciolta

A due giorni dalla cerimonia degli Oscar 2013 il presentatore ufficiale della serata Seth MacFarlane ha rilasciato alcune dichiarazioni al sito Access Hollywood parlando della sua esperienza agli Academy Awards come “unica” e molto probabilmente irripetibile, MacFarlane non esclude di poter tornare al Dolby Theater, mette in dubbio il fatto che possa farlo ancora come conduttore:

Questa sarà probabilmente l’unica volta che mi chiederanno di farlo…

L’intervistatore coglie nella frase di MacFarlane la possibilità, conoscendo la vena provocatoria dell’autore, che ci possano essere delle sorprese o degli exploit imprevisti durante la cerimonia, ma MacFarlane frena e spiega che non si tratta di questo (oltretutto i produttori Zadan e Meron hanno ribadito che non ci sarà nulla di improvvisato o “inaspettato” durante lo show):

No, solo che credo che questa sia un’esperienza da considerarsi “una tantum”.

MacFarlane ha descritto il suo stile di conduzione a mezzavia tra quello ironico e irriverente di Ricky Gervais ai Golden Globes e quello più classico e ricco di humour di Billy Crystal a cui si aggiungono naturalmente i suoi talenti da showman che includono il ballo e il canto.

MacFarlane ha promesso che darà il meglio di sè ed ha anche rivelato che ci saranno un paio di battute su Ben Affleck e la sua mancata candidatura per la Miglior regia:

Sono ancora entusiasta di farlo ed ho intenzione di divertirmi il più possibile.

 

Oscar 2013: nessuna censura per Seth MacFarlane?

Il prossimo 24 febbraio la cerimonia degli Oscar 2013 vedrà sul palco in veste di presentatore Seth MacFarlane (nella foto con i produttori Neil Meron e Craig Zadan), senza dubbio una scelta audace puntata ad ampliare la platea della cerimonia con un target di spettatori più giovane (MacFarlane spopola tra gli adolescenti), ma anche coraggiosa nel lasciare sul palco a briglia sciolta un autore che ha creato non pochi problemi alla censura, basta ricordare la sua serie tv d’animazione I GriffIn attaccata da associazioni di genitori infuriati per i suoi contenuti provocatori e a rischio cancellazione per ben due volte.

Nonostante i pregressi e nonostante sia stato MacFarlane a dar voce e parola allo sboccato orsacchiotto Ted consumatore di droghe e donnaiolo, i produttori della cerimonia Meron e Zadan durante il tradizionale pranzo tenutosi a Beverly Hills in vista della cerimonia, hanno affermato che non ci sono state pressioni su MacFarlane e scherzando hanno aggiunto:

Non c’è nessun grande pulsante rosso da premere. Seth è Seth e noi lo amiamo.

Comunque sia, tanto per sicurezza, sarà attivo il consueto filtro che consiste nella messa in onda dello show in diretta mondiale con qualche secondo di ritardo, in caso di insulti o commenti a sorpresa non graditi. I produttori hanno comunque ribadito che MacFarlane sta lavorando a stretto contatto con loro in preparazione dello spettacolo in modo che non possano esserci sorprese imbarazzanti:

E uno dei pochi presentatori che ha partecipato ad ogni riunione della produzione…è stato lì tutti i giorni e abbiamo lavorato insieme sullo show. Siamo parte del suo processo di scrittura consigliandolo su: “Questo va bene?”, “Questo è divertente?” Così abbiamo collaborato attivamente con lui, in modo che non potessimo essere sorpresi da nulla.

 

Ricordiamo che lo scorso 10 gennaio, durante la diretta in cui si sono comunicate le nomination MacFarlane, in compagnia dell’attrice Emma Stone, ha scherzato sulla candidatura a Miglior film straniero per il dramma Amour del regista austriaco Michael Haneke, giocando sul fatto che il film sia stato coprodotto da Germania e Austria e sottolineando che questa era la prima collaborazione tra i due paesi dai tempi di Adolf Hitler. In seguito MacFarlane ha spiegato a Entertainment Tonight che ha fatto la battuta spontaneamente dimenticando di essere in tv e che i produttori non l’avevano approvata, per poi su Twitter tornare all’ironia che lo contraddistingue:

Amour è un grande film, quindi facciamo così: Austria, ti daremo l’Oscar se ti riprendi indietro Arnold [Schwarzenegger].

 

Chiaramente la cerimonia degli Oscar sino ad oggi ha cercato sempre di mantenere una veste istituzionale e di evitare per quanto possibile che polemiche o interventi fuori misura intaccassero questa sua “integrità”, vedi ad esempio l’intervento censorio su Natalie Portman (Miglior attrice per Il cigno nero) alla quale nel 2011 dopo la premiazione è stato impedito, da un collaboratore dell’Academy, di rispondere alla stampa sulla questione delle dichiarazioni antisemite dello stilista John Galliano, noto per le sua collaborazione con il marchio Christian Dior (la Portman è testimonial del profumo Miss Dior Cheri nonchè di religione ebraica).

Altri interventi censori hanno visto tagliata, sempre nel 2011 la ormai celebre gaffe con parolaccia dell’attrice Melissa Leo (Miglior attrice non protagonista per The Fighter) prontamente “ripulita” a tempo di record:

Quando ho visto due anni fa Kate [Winslet] ricevere il premio, sembrava così fot****mente facile!.

 

 

In quella medesima edizione c’è stato anche il mistero della presunta censura applicata al bacio sulle labbra tra gli attori Javier Bardem e Josh Brolin, clamorosamente sfuggito alla regia impegnata a riprendere una sorridente e divertita Penelope Cruz (moglie di Bardem). L’allora produttore della cerimonia Bruce Cohen dopo l’insorgere della comunità gay ha voluto spiegare il perchè secondo lui il bacio non è andato in onda:

Il bacio non era previsto nel copione e il piano originale della regia era quello di inquadrare Penelope tra il pubblico che applaudiva il compagno e Josh Brolin durante la presentazione. E così è andata, dal momento in cui i due attori hanno iniziato a ballare. Il bacio tra Josh e Javier sarebbe stato un grande momento televisivo, ma dato che nessuno sapeva che stesse arrivando, abbiamo inquadrato Penelope come pianificato. Appena ci siamo accorti del momento divertente, abbiamo spostato l’inquadratura su Brolin e Bardem, che però avevano già finito si stavano dirigendo verso il centro del palco.

Prima che venisse applicato il “filtro” alla diretta, il palco degli Oscar ha visto una corposa serie di “fuori programma” che hanno fatto la storia della cerimonia a seguire ve ne proponiamo alcuni con relativi video.

Oscar 1973, l’attore Marlon Brando vince per Il Padrino la statuetta per il miglior attore,  ma Brando non si presenterà alla cerimonia e in sua vece a rifiutare la statuetta invia sul palco una giovane nativa americana, che leggerà un discorso di Brando che attacca la comunità cinematografica, accusandola di aver sfruttato l’immagine dei nativi americani e di essere responsabile della loro situazione, accusando Hollywood di:

…degradare il nativo americano facendosi beffe del suo personaggio e descrivendolo come selvaggio, ostile e malvagio.

 

Oscar 1974 alle spalle dell’attore David Niven presentatore della serata appare il trentatreenne Robert Opel completamente nudo.

 

Oscar 2003 il regista Michael Moore salito sul palco a ritirare il premio per il documentario Bowling a Columbine protesta contro il presidente Bush e la guerra all’Iraq.

 

 

CREDITS:

Foto | © Getty Images – Fonte The Telegraph

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