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Courmayeur Noir in Festival – Ecco i vincitori

La giuria internazionale per il cinema di questa – ormai conclusa – 18a edizione del Courmayeur Noir in Festival (composta, lo ricordiamo, dallo sceneggiatore Richard Price, lo scrittore Don Winslow, dal regista Pablo Trapero e dalle attrici Valentina Lodovini e Astrid Berges-Frisbey), ha deciso di attribuire i seguenti premi:Leone Nero per il Miglior Film a

di simona

La giuria internazionale per il cinema di questa – ormai conclusa – 18a edizione del Courmayeur Noir in Festival (composta, lo ricordiamo, dallo sceneggiatore Richard Price, lo scrittore Don Winslow, dal regista Pablo Trapero e dalle attrici Valentina Lodovini e Astrid Berges-Frisbey), ha deciso di attribuire i seguenti premi:

Leone Nero per il Miglior Film a Frozen River di Courtney Hunt. “La giuria ha deciso all’unanimità di assegnare il premio per il miglior film a Frozen River. L’opera trascende le convenzioni del noir e ci avvicina a persone reali coinvolte in rapporti profondi grazie ad una sceneggiatura e regia originali, autentiche e dense di sfumature ed alla qualità delle interpretazioni di Melissa Leo, Misty Upham e Jaques Bruno“.

Premio per la Migliore Interpretazione all’intero cast di Det Som Ingen Ved (What no one knows) di Søren Kragh-Jacobsen, “la cui recitazione sensibile e realistica eleva il film al di sopra del genere, rendendolo non un semplice racconto ma un autentico ritratto di famiglia“.

Premio Speciale della giuria “Mini” a Los Bastardos di Amat Escalante, “un film di grande originalità che combina uno sguardo attento, quasi documentaristico, con un surrealismo selvaggio ed onirico“.

Il Premio del Pubblico FoxCrime è andato a The Bank Job di Roger Donaldson.

La Giuria dei Giovani Critici Europei ha invece attribuito il Premio docNoir per il Miglior Documentario a Strange Death di Shachan Mager. “Abbiamo deciso di premiare Shacham Mager in quanto il suo documentario indaga la parola, sa ascoltare il silenzio, ed è capace di rileggere la storia con la “S” maiuscola tramite le storie individuali. Le memorie di ognuno portano il passato nel presente attraverso una ricerca in continuo movimento nella quale l’esito conta meno del processo fatto per raggiungerlo“.