Anija - La nave: trailer, poster e intervista a Roland Seiko

Dopo La nave dolce di Daniele Vicari, e il punto di vista italiano sull'esodo degli albanesi, Anija - La nave di Roland Seiko, con immagini di repertorio e testimonianze dei protagonisti, si avvicina alla costa Adriatica italiana carica di partenze disperate e viaggi affollati, raccontate da chi, fresco di laurea all'università di Tirana è fuggito dall’Albania a bordo di una delle navi arrugginite del grande esodo per stabilirsi a Roma dove, dal 1995, lavora presso l’Archivio Storico dell’Istituto Luce.

Nei primi giorni di marzo del 1991, all’orizzonte della costa Adriatica dell’Italia meridionale fecero la loro apparizione fantasmagorica alcune navi che con il loro carico umano hanno segnato l’inizio di quello che sarebbe stato chiamato “l’esodo degli albanesi”. La metafora biblica non era, questa volta, un’esagerazione, mai nella storia del dopoguerra si era vista una fuga collettiva di quelle dimensioni. Chi erano quelli sulle navi? Da che paese partivano? E dove sono oggi, 20 anni dopo? Questo è il racconto di una fuga e di un viaggio, nella ricostruzione dei tre grandi esodi degli albanesi. A differenza di altri documentari che si sono occupati del tema concentrandosi sull’arrivo, questo si focalizza soprattutto sulla partenza della nave, cercando di capire le ragioni della fuga, e raccontando per la prima volta “l’arrembaggio” delle navi.

Un documentario interessato alla partenza, alle ragioni della fuga e alla storia politica e sociale dell’Albania degli anni ’90, scritto dallo stesso Sejko e prodotto da Cinecittà Luce, che dopo essere stato presentato fuori concorso al Torino Film Festival, e aver commosso pubblico e critica, arriva domani nelle nostre sale, con i volti dei profughi incisi nella memoria sulle note di When the ship comes in di Bob Dylan, e tante storie dei connazionali arrivati in Italia insieme al regista vent’anni fa, come la donna fuggita dalla povertà con una figlia avuta da un matrimonio combinato a 14 anni, riuscita ad aprire un negozio di fiori dopo anni di sacrifici. Dopo il salto anche il poster e l'intervista al regista realizzata al Torino Film Festival 2012.

Il secondo documentario di Roland Seiko sul suo paese, e quell'Albania che in sei anni ha vissuto la caduta del comunismo, del regime che ha seguito la caduta di Enver Hoxha, il fallimento della ricostruzione capitalista e democratica, il far west finanziario e la guerra civile, tra due regimi politici e due esodi caricati da Anija - La nave.

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