Watchmen – La recensione in anteprima

Watchmen (Watchmen) di Zack Snyder, con Jeffrey Dean Morgan, Carla Gugino, Malin Akerman, Billy Crudup, Patrick Wilson, Jackie Earle Haley, Matthew Goode, Stephen McHattie, Matt Frewer, Danny Woodburn.In un 1985 alternativo, il mondo è sull’orlo della terza guerra mondiale. L’ipotetico orologio dell’apocalisse segna solo pochi minuti all’olocausto atomico ma il presidente Nixon deve fronteggiare una

Watchmen Locandina
Watchmen (Watchmen) di Zack Snyder, con Jeffrey Dean Morgan, Carla Gugino, Malin Akerman, Billy Crudup, Patrick Wilson, Jackie Earle Haley, Matthew Goode, Stephen McHattie, Matt Frewer, Danny Woodburn.

In un 1985 alternativo, il mondo è sull’orlo della terza guerra mondiale. L’ipotetico orologio dell’apocalisse segna solo pochi minuti all’olocausto atomico ma il presidente Nixon deve fronteggiare una crisi ben più grave delle tensioni con i nemici dell’Unione Sovietica. Il celebre eroe Dr. Manhattan, uno scienziato a cui un incidente ha donato poteri quasi illimitati, è svanito e con lui viene a mancare un elemento fondamentale per il fragile equilibrio della pace mondiale.

A New York viene trovato morto un ex-vigilante, membro di una squadra di superoi messa a riposo da una legge dello Stato, ma l’eroe mascherato Rorschach (che mai ha rinnegato la sua lotta contro li crimine) comincia a credere che qualcuno voglia uccidere tutti i Watchmen, ma qualcosa di più grande si nasconde nelle trame di questo mistero.

Credo che per parlare di un film come Watchmen siano necessarie due premesse. La prima è la necessità di mantenere un certo distacco dall’opera originale di Alan Moore e di Dave Gibbons, una graphic novel rivoluzionaria, adulta e post moderna (forse il più importante romanzo a fumetti mai scritto).

In pratica appare necessario comprendere come sia impossibile fare un paragone (come dovrebbe accadere coi libri) tra il film e la sua fonte di ispirazione, trattandosi di due linguaggi differenti devono necessariamente avere delle dissonanze che qualcuno potrebbe non gradire. In secondo luogo, una volta tanto, questo film potrebbe essere maggiormente apprezzato da chi conosce già il fumetto, poichè è preparato a vedere un film di supereroi che nulla ha a che fare con lo standard cinematografico di comic-movie adolescenziali come Spiderman e gli altri supereroi americani. Watchmen è destinato ad un pubblico maturo, tratta temi che un fumetto generalmente tiene a distanza (sesso, stupri, morti atroci, olocausti nucleari).

Se dovessi iniziare a parlare di Watchmen dal migliore dei suoi lati sceglierei senza ombra di dubbio la sceneggiatura scritta a quattro mani da David Hayter (della scuola di X-men) e Alex Tse che hanno saputo tradurre in chiave cinematografica una miniserie a fumetti densissima di contenuti e di intrecci narrativi mantenendone la forte drammaticità e conservando molti dei dialoghi originali. Ne nasce così un film di quasi tre ore che per sua natura non doveva essere estremamente spettacolare.

Il mondo dei vigilanti di Watchmen infatti è fatto di uomini normali, votati alla lotta contro il crimine, ma senza alcun super potere (a eccezione di Dr. Manhattan). Proprio in questo però cade, anche se solo parzialmente, la regia di Zack Snyder che, come accadeva in 300, esagera nel voler caricare i suoi personaggi in termini spettacolari.

Non ha alcun senso che uomini in costume possano sfondare muri a colpi di pugni, quando il senso della narrazione risiede proprio nel loro essere umani. Snyder ha un suo stile, fatto di rallentamenti, di estetismi leccati, di preziosismi inutili, ma questa volta si lasciano perdonare perchè il risultato è decisamente sopra ogni più rosea aspettativa. In altre parole certe estetiche spettacolari non sono assolutamente necessarie nell’economia narrativa del film, con il rischio di far perdere l’atmosfera cupa e fortemente drammatica di cui sono intrise le tavole ipercromatiche di Gibbons.

In uscita nelle sale il 6 marzo.

Voto Carlo: 8,5
Voto Federico: 8
Voto Carla: 8
Voto Simona: 8
Voto Gabriele: 7