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Fire With Fire: note di produzione, locandina, spot, trailer e clip in italiano per il ritorno di Bruce Willis

Finito direttamente in dvd negli Usa, Fire with Fire uscirà nei cinema d’Italia il prossimo 9 maggio. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul nuovo film di Bruce Willis

Strano destino quello dell’action Fire with Fire, diretto da David Barrett, sceneggiato da Tom O’Connor ed interpretato da 3 attori di grido come Josh Duhamel, Bruce Willis e Rosario Dawson, ai quali si aggiungono Vincent D’Onofrio, 50 Cent e Julian McMahon. Ebbene che voi ci crediate o meno, la pellicola è uscita direttamente in dvd negli States, anche se costata quasi 30 milioni di dollari.

In Italia, grazie alla Eagle Pictures, il film diverrà invece realtà a partire dal prossimo 9 maggio. Oggi, per lanciarla dignitosamente, ecco arrivare trailer, clip in italiano, spot, locandina e lunghe note di produzione, oltre all’immancabile ricca sinossi ufficiale. Al centro della trama il vigile del fuoco Jeremy Coleman (Duhamel). Insieme ai suoi due migliori amici e colleghi Craig (Lesure) e Adam (Winter), Jeremy ha finito il turno a Long Beach e decide di bere qualcosa prima di tornare a casa. Coleman si ferma in un piccolo spaccio poco lontano per comprare qualcosa da mangiare ma, mentre e? nel locale, il capo di una gang della zona, Neil Hagan (D’Onofrio), entra con uno dei suoi uomini, Boyd (Jones) e uccide il proprietario del locale. Jeremy riesce a scappare e va immediatamente alla polizia. Hagan viene arrestato e accusato di omicidio. Durante il riconoscimento, Hagan dimostra di conoscere a memoria tutti i dati personali di Jeremy. Considerandola una minaccia personale, Jeremy accetta di essere inserito in un programma di protezione testimoni. La sua identita? viene cancellata e Jeremy viene trasferito a New Orleans…

Fire With Fire: note di produzione, locandina, spot, trailer e clip in italiano per il ritorno di Bruce Willis

REALIZZAZIONE

“FIRE WITH FIRE e? uno di quei film in cui l’azione si concentra in tutto e per tutto nei personaggi”, dice il regista David Barrett. Grazie alla lunga esperienza nella coreografia d’azione, Barrett da? il meglio di se? in questo genere ma, rivela, nel profondo di Fire with Fire “c’e? anche una storia d’amore”. La sceneggiatura di Tom O’Connor va ad indagare fino a dove si arriva per proteggere una persona amata. Quando Barrett ha scoperto questa dinamica, “e? stato il punto in cui mi sono innamorato del film”, dice il regista. La Cheetah Vision, frutto di una partnership tra Randall Emmett, George Furla e Curtis “50 Cent” Jackson, ha ricevuto la sceneggiatura di FIRE WITH FIRE dal management dello scrittore. “La storia era molto coinvolgente e i personaggi ci sono sembrati molto ben delineati”, dichiara Randall Emmett. Assieme alla Grindstone, partner per la distribuzione americana, i produttori hanno incontrato Barrett per discutere la sua visione personale del progetto. Dopo un paio di ore, Emmett dichiarava che avevano trovato la persona giusta. “Aveva una visione chiarissima, sembrava che avesse scritto lui la sceneggiatura”; conosceva ogni scena e sapeva gia? come le avremmo
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realizzate. Questo e? un film pieno di azione; la sua conoscenza di questo genere e? incredibile. Inoltre, Barrett ha dimostrato grande interesse per i personaggi e per le loro storie.” La sceneggiatura arrivata alla Cheetah Vision era interessante anche per gli attori, tra cui Josh Duhamel. “Mi piaceva molto l’idea dell’uomo normale costretto a compiere qualcosa di straordinario, anche cose crudeli che non fanno parte del suo carattere”, ammette Duhamel, “nel primo incontro con Barrett abbiamo parlato molto della storia dei personaggi, del perche? Jeremy fosse diventato vigile del fuoco e quindi del perche? si sentisse in dovere di fare quello che poi ha fatto.”
Venti giorni di riprese e un’organizzazione molto rigorosa. Barrett ha spiegato come avrebbe voluto girare e che cosa si aspettava sul set. “Josh e? stato fantastico.” dice il regista, “Non c’e? persona piu? dedita al suo lavoro; devo ammettere che la sua etica professionale mi ha conquistato”. “David mi ricorda un po’ Michael Bay”, aggiunge Duhamel. “Bay ama mettersi dietro la telecamera, perche? certe scene le ha gia? in mente. Se puo?, e? lui stesso a girarle, perche? sa cosa vuole ottenere. Mi piace questa cosa, insomma, e? una persona che non ha paura di sporcarsi le mani.”
Emmett, che di recente aveva sviluppato diversi progetti con Bruce Willis, e 50 Cent, che aveva lavorato con l’attore per “Setup”, aveva contattato proprio Willis perche? interpretasse il ruolo del Tenente Cella. “E’ una vera icona. Sapevo che la sua presenza sarebbe stata cruciale per il film,” spiega Emmett, riguardo all’attore che per primo ha fatto parte di questa produzione. Anche se il suo non e? un ruolo primario o da protagonista, sia Emmett sia 50 Cent sono convinti che Willis sia stato attratto dalle sottigliezze del personaggio interpretato.
Mentre il cast iniziava a prendere forma, Duhamel era in viaggio per promuovere “Transformers 3”. “Mi chiamava sempre e si sentiva gia? molto coinvolto in quello che poi e? diventato un bellissimo gruppo” dice Emmett. Per interpretare il ruolo del coraggioso tiratore scelto, lo sceriffo Talia Durham, Emmett ha pensato ad una delle piu? celebrate attrici di Hollywood. “Rosario Dawson e? una donna sensibile e molto precisa. Il ruolo le e? piaciuto da matti e ha dato tutta se stessa; prima dell’inizio della produzione, ricordo che era al telefono con Josh e con il regista per discutere del suo ruolo.” “Durante le riprese Rosario e? stata fenomenale, ha una notevole etica professionale e una forte volonta? proprio in termini di azione” – dice Barrett. “E’ incredibile. E? capace di fare qualunque cosa. A volte devo convincere degli attori ad entrare nell’azione, invece a lei ho dovuto dire tante volte ‘no’; non aveva paura di sudare o sporcarsi, ha vissuto intensamente ogni singolo momento.”
Avere Vincent D’Onofrio sul set per il ruolo dello spietato Hagan non e? stato facile. L’attore aveva finito di girare “Law and Order”, ma c’erano altri problemi di organizzazione con una produzione canadese. Emmett e? riuscito a districarsi in una staffetta complicata di prove e spettacoli tra le due produzioni, che hanno tenuto impegnato l’attore per quasi tre settimane senza neanche una pausa. Per Barrett, comunque, ne e? valsa la pena. “E’ uno dei personaggi piu? terribili e spietati che si siano visti da tanti anni a questa parte” afferma il regista. “La prima volta che lui e Bruce si sono guardati negli occhi, e? stato un momento magico. Quando la ripresa e? finita, Bruce mi ha guardato e ha detto ‘wow!’”. Willis ha lavorato sul set la prima settimana di riprese, quando il resto del cast in realta? arrivava e si incontrava li? per la prima volta. “Era interessante vedere Bruce ‘creare’ il gruppo; ci mostrava i nostri punti di forza e le nostre debolezze. Mi ha aiutato a prendere in mano la situazione e a portare a casa la prima settimana di riprese” – confessa Barrett. “Bruce e? perfetto per questo genere di film. Una volta gli ho detto che lui era una delle ragioni per cui oggi faccio il regista. Uno dei primi lavori che ho fatto e? stato come stuntman in “Impatto imminente” e c’era una scena che proprio non si riusciva a girare. Ho spiegato perche? quella scena secondo me non funzionava, e Bruce ha detto “questo ragazzo dovrebbe fare il regista”.
FIRE WITH FIRE ha dato l’opportunita? a Barrett di lavorare molto sui personaggi insieme agli attori. “Quando costruisco un personaggio, voglio che il pubblico comprenda il suo punto di vista, ma non mi aspetto che piaccia a tutti” dice Barrett. Hagan, interpetato da Vincent D’Onofrio, e? uno di questi personaggi. “Hagan e? affascinante perche? e? molto intelligente ma anche molto crudele,” aggiunge Duhamel. “Vincent e? perfetto per questo ruolo perche? non ha paura di andare in posti orribili.”

50 Cent e? rimasto letteralmente turbato dall’interpretazione di D’Onofrio. “Vincent ha un ghigno angoscioso, lo senti, senti i brividi sulla schiena” ricorda il produttore e attore. “Avrebbe potuto decidere di costruire il personaggio di Hagan con un’energia piu? folle e prorompente; invece ha deciso di caratterizzarlo in modo molto piu? sottile. Siamo stati fortunati ad avere un attore del suo calibro. Era importante che il personaggio fosse il piu? forte possibile” aggiunge Duhamel.
All’inizio soltanto partner per la produzione del film, 50 Cent si e? poi aggiunto al cast. “50 ama produrre e ci ha messo tutto se stesso, da tanti anni e? un grandissimo partner”, ammette Emmett. “Il regista mi ha chiamato e mi ha chiesto se 50 avrebbe avuto un ruolo nel film.” Poi i due sono riusciti ad incontrarsi mentre 50 stava girando SETUP, e hanno costruito il personaggio di Lamar, il leader della gang che aiuta Jeremy a distruggere l’odioso impero di Hagan.
“Lamar pensa che Jeremy non abbia capito contro chi si e? messo, ma al tempo stesso e? sorpreso che abbia tanto smosso le acque da spingere la gang a entrare in campo”, spiega 50 Cent, alludendo all’incredibile scontro e alla resa finale dei conti tra le gang rivali. Per il resto della gang di Lamar, la produzione ha scelto il campione di arti marziali Quinton “Rampage” Jackson, nel ruolo di Wallace, e il corner back dei Philadelphia Eagles Nnamdi Asomugha, nel ruolo di Sherrod. “Spesso un attore interpreta il proprio ruolo in modo diverso da come aveva immaginato lo sceneggiatore” continua 50 Cent, che ha assistito a molti casting in cui gli attori facevano emergere nuovi aspetti dei loro personaggi. “Rampage e? stato molto divertente e, anche se e? solo alla terza produzione, Nnamdi mi e? sembrato molto a suo agio nei panni del secondo in comando.”
Duhamel ha trascorso un po’ di tempo con i Vigili del Fuoco di Long Beach per prepararsi a recitare. “I vigili del fuoco non devono soltanto spegnere le fiamme, ma anche gestire ogni telefonata, ogni allarme; ogni giorno hanno a che fare con tutte le sfumature dell’umanita?.” L’attore ha chiamato due veri amici per interpretare i colleghi di Jeremy: James Lesure, coprotagonista di “Vegas”, nel ruolo di Craig, e Eric Winter, sul grande schermo con Josh per la prima volta, nel ruolo di Adam. “James e? una persona divertente e piacevole, proprio come il suo personaggio. Conosco Eric da piu? di 12 anni, quindi e? stato un po’ come interpretare la nostra storia” spiega Josh riflettendo sulla fiducia profonda osservata tra i vigili del fuoco che ha incontrato per prepararsi al suo ruolo.
“Prima di venire in Louisiana, c’era bisogno di trovare un equilibrio tra l’interpretazione del proprio ruolo nel film e il fatto di essere li?, presenti e vivere quel ruolo, costruendolo”, riconosce Emmett. “Non e? stato facile ma adesso, vedere il film finito e? qualcosa di magico.” “Dall’inizio alla fine mi sono sentito orgoglioso per come il cast si e? comportato e ha dato qualcosa di bello, profondo e molto interessante ad ogni parte del film”, aggiunge Duhamel.
Barrett voleva che il pubblico si sentisse coinvolto nell’azione, che si sentisse quasi in pericolo; per questo quindi si e? rivolto a Chuck Picerni Jr. per le scene d’azione piu? pericolose. “Chuck ha lavorato a stretto contatto con Tony Scott e io ho grande rispetto per il suo lavoro” spiega Barrett, che conosce lo stuntman da circa vent’anni. “Mi serviva una persona che conoscessi da tempo, qualcuno con cui lavorare velocemente e con cui realizzare le mie idee in modo molto visivo, specifico per i personaggi, qualcuno che ci aiutasse a costruire e rappresentare strategie e scene d’azione.”
FIRE WITH FIRE e? ambientato a Long Beach, CA, e a New Orleans, LA, ma e? stato interamente girato a New Orleans. La scenografa di Nathan Amondson ha creato due set unici. “A Long Beach, la storia e? molto grafica e piena di grandi emozioni” spiega Barrett. “Avevo bisogno di forti angolature e di una paletta di colori piu? freddi. Ma quando la storia si sposta a New Orleans, mi servivano un tocco piu? caldo, sfumato, e ambientazioni piu? soft, in modo particolare per la storia d’amore. Grazie a Nathan, siamo riusciti a creare le due ambientazioni molto velocemente. Ha reso tutto molto speciale.”
Barrett sul finale del film: “Ho voluto costruire il set come se fosse un parco divertimenti, con la possibilita? di girare contemporaneamente la scena dell’incendio e le altre scene, tenendo gli attori sul set e consentendo una ventilazione che di solito non puoi permetterti quando giri questo genere di film” spiega Barrett. “Ho voluto costruire il set dell’incendio in modo da farlo respirare, tenendo il fumo il piu? lontano possibile per essere nelle condizioni di girare altre scene contemporaneamente. Avrei potuto girare qualsiasi sequenza nel finale e bloccare le riprese, quindi ho progettato il set attorno a questa idea.”
“Produco film d’azione e so quanto questo genere diventa piatto quando c’e? l’azione ma non c’e? profondita?, non ci sono strati o sfaccettature”, ammette Emmett. Oggi gli spettatori sono svegli, e chi ama l’azione, proprio come me, vuole essere coinvolto dal personaggio. Un’azione ben costruita e? la vera ciliegina sulla torta. Con questa coreografia, David ha girato delle scene semplici e ha trovato il modo di nutrirle con molta umanita?, rendendole speciali. Quando sei coinvolto dai personaggi, resti coinvolto dalla storia e vuoi vedere come va a finire.”