Locarno 2009 – Pardo d’oro a “She, a Chinese” di Xiaolu Guo

And the winner is…Proprio in questi minuti sta avvenendo in Piazza Grande a Locarno la premiazione del 62° Festival Internazionale del Cinema con l’attribuzione del Pardo d’Oro al miglior film a She, a Chinese della regista cinese Xiaolu Guo, un film cinese ma realizzato grazie a una coproduzione con Inghilterra, Germania e Francia. She, a

She, a Chinese
And the winner is…

Proprio in questi minuti sta avvenendo in Piazza Grande a Locarno la premiazione del 62° Festival Internazionale del Cinema con l’attribuzione del Pardo d’Oro al miglior film a She, a Chinese della regista cinese Xiaolu Guo, un film cinese ma realizzato grazie a una coproduzione con Inghilterra, Germania e Francia.

She, a Chinese racconta la storia di Mei, una ragazza nata e cresciuta nell’ignoranza della Cina rurale che, dopo aver scelto di abbandonare il suo villaggio, cerca una nuova vita nalla città di Chongqing, dove in realtà troverà poca felicità e molit guai. La metafora è piuttosto evidente, al limite del banale, Mei rappresenta la Cina intera e la sua parabola è la storia della grande nazione. Sulla base dell’ignoranza, sembra volerci dire Xiaolu Guo non possono che arrivare soddisfazioni illusorie e gravi disastri.

Abbiamo incontrato la regista, in realtà romanziera e poetessa prestata al mondo del cinema, e ci ha raccontato il suo approccio traumatico con il mondo della pellicola. “Cinema is sick”, il cinema è malato ha detto la Guo, quasi a sottolineare che anche in un mondo “autoriale” le logiche produttive hanno il sopravvento e una persona abituata al massimo della libertà, come una scrittice può avvertire queste problematiche in modo ancora più evidente rispetto a chi questo mondo lo frequenta di mestiere.

Nel cast Huang Lu, Wei Yi Bo e Geoffrey Hutchings.

Foto | Carlo Prevosti

She, a Chinese
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