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Amaro amore, il trailer, dal 23 maggio al cinema.

Il trailer dell’opera prima di Francesco Henderson Pepe, dal 23 maggio al cinema.

Nel 2005 la band Marta sui tubi, nell’album C’è gente che deve dormire, pubblicò la traccia l’Amaro amore il cui testo in una delle ultime strofe recita:

“Navigare
con la chiglia che taglia le onde
sopra un mare d’anestetico”

Nell’omonimo film di Francesco Henderson Pepe, in uscita nei cinema il 23 maggio, il mare è indiscusso testimone silente delle storie d’amore e sesso tra i protagonisti. Amaro amore (leggi la recensione) fu girato nel 2012 ma solo oggi vede la luce: vi presentiamo il trailer di un film che affronta i tabù di un Sud Italia dipinto come arcaico e ferino, dove la donna libera e disinibita viene considerata come un elemento pericoloso e destabilizzante. Al di là dei pregiudizi (non solo in meridione, purtroppo, una donna sessualmente disinvolta attira su di sé gli strali dei benpensanti), la storia appare un po’ fuori tempo e l’escamotage di una straniera che irrompe nelle placide vite degli abitanti del villaggio sa un po’ di revanchismo anni ’70. e la Valeria Golino di Respiro, ambientato nella Lampedusa di fine anni ’60.

L’isola (di Salina) come simbolo dell’autarchia mentale, dove i sentimenti devono soggiacere alle regole della decenza e del rispetto: regole infrante, appunto, dall’arrivo di una bella francese (Aylin Prandi) in cerca di avventure e che con la sua fisicità sensuale finisce per aizzare contro di sé il biasimo degli abitanti e divenire il perno delle storie proibite che animano il paese. I dialoghi appaiono piuttosto giovanilistici e senza grande profondità e la psicologia dei personaggi risulta poco più che abbozzata, ognuno fermo nel rappresentare uno stereotipo, chi della ragazza “allegra”, chi, come Santino, del giovane isolano conservatore, chi della giovane intrappolata in una società da cui vorrebbe fuggire. I colori abbacinanti del paradiso perduto accompagnano una storia di crescita dall’adolescenza alla maturità, accompagnati da una bella colonna sonora e da un senso di incompiutezza forse non del tutto voluta.

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