Rec 2 – di Jaume Balagueró e Paco Plaza: recensione in anteprima

Rec 2 ([Rec] 2, Spagna, 2009) di Jaume Balagueró e Paco Plaza; con Leticia Dolera, Javier Botet, Ferran Terraza, Ana Isabel Velásquez, Manuela Velasco, David Vert, Andrea Ros, Juli Fàbregas, Alejandro Casaseca, Ariel Casas. Dopo i fatti accaduti nel precedente capitolo, una squadra d’assalto dell’esercito e un medico fanno irruzione nell’edificio messo in quarantena. Armati

Rec 2 ([Rec] 2, Spagna, 2009) di Jaume Balagueró e Paco Plaza; con Leticia Dolera, Javier Botet, Ferran Terraza, Ana Isabel Velásquez, Manuela Velasco, David Vert, Andrea Ros, Juli Fàbregas, Alejandro Casaseca, Ariel Casas.

Dopo i fatti accaduti nel precedente capitolo, una squadra d’assalto dell’esercito e un medico fanno irruzione nell’edificio messo in quarantena. Armati di fucili e di elemetti con tanto di telecamere, gli uomini tentano di far luce su quanto accaduto… Ma non solo i soli ad essere lì dentro.

Definizioni varie su questo Rec 2. La prima: Rec 2 è un film che Balagueró e Plaza hanno voluto fare solo dopo aver parlato con alcuni fan del primo capitolo che hanno gettato luce su alcuni misteri; quindi Rec 2 è un prodotto dedicato agli appassionati. La seconda definizione l’ha data Mauro Gervasini prima dell’anteprima veneziana del film: Rec sta a Rec 2 come Alien sta ad Aliens.

Tenete a mente queste due semplici definizioni quando andrete a vedere Rec 2 al cinema, perché sapranno forse guidarvi un poco sul giudizio della pellicola. A Venezia il film ha diviso la critica, senza scatenare comunque alcun entusiasmo: è normale, visto che Rec 2 è tutto meno che un film decisamente riuscito.

Il fatto è questo: innanzitutto la coppia di registi non ha nulla di urgente e originale da dire sull’argomento, e visto che i fan hanno richiesto un altro episodio a soli due anni di distanza dal primo, i due hanno dato loro un po’ quello che si aspettavano, giocandosi una sola vera carta. La carta della moltiplicazione dei punti di vista.

Rec 2
è come il primo capitolo un mockumentary, ma qui la presa diretta e la costruzione dei pianisequenza che ovviamente stanno alla base del (sotto)genere sono al servizio di un discorso sulla moltiplicazione. Rec 2 infatti moltiplica il moltiplicabile grazie alla soggettive dei vari soldati, con un effetto che si avvicina al videogioco (ma questo, in fin dei conti, non è un male).

Il reparto “action” e muscolare quindi prende il sopravvento, e l’interazione dello spettatore con quello che succede nel mondo diegetico del film si fa ancora più tosto. Ma Balagueró e Plaza decidono anche di moltiplicare i punti di vista della storia, consci del fatto che un’oretta e mezza di visuali dagli elmetti e di sparatorie non possono tenere desta l’attenzione neanche del fan più devoto.

Della trama non si può dir nulla per non rovinare eventuali sorprese (che ci sono, comunque), ma uno dei problemi del film sta proprio in questo: nella costruzione ad incastro delle trame. Nella seconda parte della pellicola, infatti, si sa già che ad alcuni personaggi non accadrà nulla, visto che lo spettatore li ha già visti di sfuggita nella prima parte, posta cronologicamente in modo successivo.

La tensione così rischia di essere seriamente penalizzata, e qualche chicca volutamente trash farà storcere il naso a qualcuno. E bisogna poi contare che un altro fattore su cui Rec 2 decide di puntare è quello del fattore esorcistico, con omaggi palesi a Friedkin e un abbozzo di teoria sulla lotta tra Bene e Male in salsa religiosa. Il tutto, comunque, raccontato con meno forza e invettiva rispetto al primo Rec.

Certo, c’è chi si è divertito e c’è chi si divertirà, visto che anche il minutaggio lo consente, e dopotutto la moltiplicazione dei punti di vista, anche se non usata in modo eccellente, tiene sveglio lo spettatore soprattutto nell’ultima parte, dove finalmente i nodi vengono al pettine e un colpo di scena aiuta a non uscire amareggiati dalla sala. Non dimenticate che i fatti di Rec 2 iniziano esattamente da dove finiscono quelli del primo capitolo. Esattamente, eh!

Voto Gabriele: 6
Voto Carla: 4,5

Dal 05 gennaio al cinema.

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