Locarno 2013: Cani Sciolti - 2 Guns apre il festival

Il Festival di Locarno 2013 scalda i motori, e il direttore Carlo Chatrian, al suo primo anno da direttore artistico, annuncia i film d'apertura e chiusura della rassegna: un'action comedy americana, Cani Sciolti - 2 Guns, e un documentario, On the Way to School.


La 66. edizione del Festival di Locarno, la prima del suo nuovo direttore Carlo Chatrian, scalda per bene i motori ed annuncia i due primi grandi titoli: quelli di apertura e chiusura. Sarà Cani Sciolti (titolo nostrano di 2 Guns) ad aprire ufficialmente le danze di Locarno 2013 il 7 agosto, cinque giorni dopo aver debuttato in patria. In Italia il film uscirà poi il 14 agosto.

Cani Sciolti è il nuovo film del regista islandese Baltasar Kormákur, che ritrova Mark Wahlberg dopo il precedente Contraband. Al suo fianco troviamo Denzel Washington. Dopo la parentesi di The Deep, con il quale è tornato in patria, Kormákur ritorna negli States per un'action comedy che vede per protagonisti un agente della DEA e un ufficiale sotto copertura della Naval Intelligence. Ad entrambi viene chiesto di investigare l'uno sull'altro, ma a loro insaputa...

Kormákur torna a Locarno 13 anni dopo aver presentato in concorso il suo film d'esordio, 101 Reykjavík. A chiudere invece la rassegnerà ci penserà il 17 agosto il documentario On the Way to School, diretto da Pascal Plisson ed incentrato sulle storie di quattro bambini in cerca di un'educazione. Non sarà così facile trovarla... Entrambi i film ovviamente saranno proiettati sull'enorme schermo della Piazza Grande di Locarno, con circa 8000 posti a sedere. Chatrian ha così commentato la scelta dei titoli d'apertura e chiusura:

I film di apertura e chiusura in Piazza Grande rappresentatno idealmente la diversità dell'offerta che permette al pubblico di Locarno di vivere il mondo così come viene rappresentato dal cinema.

In precedenza è stata annunciata la retrospettiva dedicata a George Cukor, e sono stati annunciati riconoscimenti a personalità come Otar Iosseliani, Werner Herzog e Sergio Castellitto.

Fonte: Hollywood Reporter

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