Paranormal Activity e gli attacchi di panico veri o presunti?

Dopo aver visto Paranormal Activity rimaniamo decisamente a bocca aperta nell’apprendere che si siano verificati (almeno secondo quanto riportato da alcune notizie di agenzia) numerosi casi di attacchi di panico durante le proiezioni, addirittura dei casi di paralisi. La notizia ha fatto il giro del mondo e viene riportata anche negli Stati Uniti, dove non


Dopo aver visto Paranormal Activity rimaniamo decisamente a bocca aperta nell’apprendere che si siano verificati (almeno secondo quanto riportato da alcune notizie di agenzia) numerosi casi di attacchi di panico durante le proiezioni, addirittura dei casi di paralisi. La notizia ha fatto il giro del mondo e viene riportata anche negli Stati Uniti, dove non sembra esserci stato alcun caso di delirio di massa. L’intervento della Mussolini che ha chiesto a gran voce il divieto ai minori di 18 anni per questo film sembra solo aver amplificato l’eco che questo film ha sul pubblico italiano.

Non vorremmo cercare dietrologie in tutto quello che si legge sui giornali (la politica offre fin troppo materiale a proposti), ma il dubbio che si tratti di una bufala ben congeniata soprattutto considerato che si tratta di un film che della comunicazione virale (anche se in Italia il fenomeno è stato ampiamente smorzato) ha fatto il suo substrato di comunicazione.

Ecco però che una mail appena arrivata mi apre un enorme dubbio. Ma abbiamo capito di cosa si tratta? Esiste una distinzione tra cinema o realtà, oppure non siamo più in grado di capire dove è la linea di confine? Vi riporto per intero il testo di questo comunicato e spero che qualcuno mi possa dare una risposta nei commeni.

Telefono Antiplagio, comitato di volontariato contro gli abusi di ciarlatani e santoni, European Consumers, consorzio di associazioni di consumatori, Osservatorio Antiplagio, blog di vigilanza sulla tv e sui media, denunciano che il panico che si sta creando e che si vuole creare attorno al film “Paranormal activity” è frutto di una campagna pubblicitaria avvalorata da trailers “ad hoc”. La pellicola infatti è stata realizzata con la consulenza di un illusionista, il quale anziché svolgere il compito di controllore sui cosiddetti “fenomeni paranormali”, ha allestito una serie di tradizionali trucchi da prestigiatore per rendere verosimile la storia. Il risultato è che molti giovani si spaventano e le associazioni in difesa dei minori e dei consumatori minacciano azioni legali. In realtà sarebbe sufficiente fare informazione e, dove possibile, ripetere in pubblico gli effetti utilizzati dagli autori del film. Telefono Antiplagio, European Consumers e Osservatorio Antiplagio, con la consulenza della scuola d’arte magica “Harry Houdini” di Cagliari, presieduta dall’illusionista Alfredo Barrago, si mettono a disposizione gratuitamente delle scuole e dei “media” per dimostrare come si realizzano determinati fenomeni “pare normali” e quali suggestioni possono provocare. L’aspetto più grave della promozione di “Paranormal activity” è che usuali trucchi da prestigiatore siano stati spacciati per fenomeni soprannaturali.

E ora a chi crediamo?

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