[email protected]: uno sguardo su Please Give, The kids are all right e Shahada

Due commedie indipendenti americane hanno risollevato un festival in cui abbondano i musi lunghi, in particolare negli ultimi due giorni. Forse non cambieranno le sorti del cinema mondiale, ma visto che ci avviciniamo alla fine della 10 giorni e siamo tutti un po’ stanchi e provati, la leggerezza si apprezza. Iniziamo da Please Give. Diretta

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Due commedie indipendenti americane hanno risollevato un festival in cui abbondano i musi lunghi, in particolare negli ultimi due giorni. Forse non cambieranno le sorti del cinema mondiale, ma visto che ci avviciniamo alla fine della 10 giorni e siamo tutti un po’ stanchi e provati, la leggerezza si apprezza.

Iniziamo da Please Give. Diretta da Nicole Holofcener (ex Sex and the City), offre uno sguardo comprensivo a una serie di personaggi in un momento di “down” delle loro vite: una anziana acida che dipende dalle nipoti traumatizzate (una infermiera che fa le mammografie e cerca l’amore e una specie di Barbie incapace di trattenere i suoi amanti), una coppia in un momento delicato in cui privale l’amicizia alla passione e loro figlia, di 15 anni, con un serio problema di acne. Gli umori di questi personaggi sono contagiosi e la regista ha talento a farli arrivare bene al pubblico. Si ride. Se poi siete come me che in genere piango verso la fine delle commedie, potrebbe scapparvi la lacrimuccia. Anche le attrici protagoniste Katherine Keener, Amanda Peet e Rebecca Hall, sono brave.

Cento per cento risate e zero lacrimuccia (ok, volendo ci sta anche qui verso la fine) in The kids are all right diretta da Lisa Cholodenko e con Julianne Moore, Mark Ruffalo e Mia Wasikowska. È la storia di una famiglia con due madri lesbiche e due figli, Juli una diciottenne sensibile e Leiser un quindicenne molto medio. L’equilibrio si rompe quando Leiser chiede a Juli di cercare il loro padre biologico, ovvero il donatore di seme con cui le due madri si sono fatte inseminare. Il padre entra così nella vita della famiglia, ma la sua figura inizia a diventare pesante. Si ride moltissimo, tutti i personaggi sono rotondi e Julianne Moore è fantastica e convincente. Davvero bello, tutti hanno riso e applaudito.

Shahada

Un altro tono ha invece è stato stamattina quello del il film tedesco Shahada del regista di origini turche Burhan Qurbani. è una specie di L.A. Crash che ha come scenario la mia bellissima Berlino ( a partire dalla scena iniziale al club Maria am Ostbahnhof) e come protagonisti giovani uomini e donne turchi che vivono nella capitale tedesca e sono mussulmani integrati con i loro coetanei tedeschi. Il film è ad episodi, cinque in totale, in cui i personaggi si incrociano e si confrontano con il loro passato. Diciamo un L.A. Crash, però come se fosse stato girato da Fatih Akin, senza quel tocco ironico e tagliente di Akin. A me è piaciuto, soprattutto per l’ambientazione. Ma alcuni colleghi dietro sbuffavano e guardavano l’orologio (nonostante fosse corto, 83 minuti).

Come avrete capito, oggi sono di buon’umore. Sfido chiunque a non esserlo. Un sole bellissimo ci ha sorpreso questa mattina dopo settimane di cielo bianco. A domani.

Please Give (Please Give) di Nicole Holofcener con Catherine Keener, Oliver Platt, Amanda Peet, Rebecca Hall, Ann Morgan Guilbert, Loist Smith, Sarah Steele, Thomas Ian Nicholas, Elise Ivy, Josh Pais, Scott Cohen – Usa 2010

The Kids Are All Right (The Kids Are All Right) di Lisa Cholodenko con Julianne Moore, Annette Bening, Mark Ruffalo, Mia Wasikowska, Josh Hutcherson, Kunal Sharma, Eddie Hassell, Zosia Mamet, Yaya DaCosta, Joaquin Garrido, Rebecca Lawrence, Lisa Eisner, Eric Eisner – Usa, Francia 2010

Shahada (Shahada) di Burhan Qurbani con Maryam Zaree, Jeremias Acheampong, Carlo Ljubek – Germania 2010.

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