Fuori Controllo (Edge of Darkness) – Recensione in anteprima

Fuori Controllo (Edge of Darkness, Thriller – USA, Gran Bretagna 2010) Regia di Martin Campbell, con Mel Gibson, Ray Winstone, Danny Huston, Bojana Novakovic, Shawn Roberts, Denis O’Hare, Peter Hermann, Caterina Scorsone, Frank Grillo, Gbenga Akinnagbe, Jay O. Sanders, Wayne Duvall, David Aaron Baker, Rick Avery, Tom Kemp, Paul Sparks, Scott Winters, Frank Ridley, Kevin

di simona

Fuori Controllo (Edge of Darkness, Thriller – USA, Gran Bretagna 2010) Regia di Martin Campbell, con Mel Gibson, Ray Winstone, Danny Huston, Bojana Novakovic, Shawn Roberts, Denis O’Hare, Peter Hermann, Caterina Scorsone, Frank Grillo, Gbenga Akinnagbe, Jay O. Sanders, Wayne Duvall, David Aaron Baker, Rick Avery, Tom Kemp, Paul Sparks, Scott Winters, Frank Ridley, Kevin DeCoste, Elizabeth Dings, Stephanie Atkinson, Bill Thorpe, David J. Curtis.

Thomas Craven è un vedovo di origini irlandesi, veterano di guerra e detective della omicidi al Dipartimento di polizia di Boston e padre single; spinto dal dolore in cerca della verità, dopo che la sua unica figlia, Emma, viene uccisa sulla porta di casa da una pallottola che la polizia ritiene fosse destinata a lui. Distrutto dall’improvvisa morte della figlia, l’uomo inizia ad avere dei sospetti e si imbarca in una rischiosa missione per scoprire la doppia vita della figlia e il segreto che ne ha provocato l’omicidio. L’indagine lo porta in un mondo pericoloso fatto di spionaggio industriale, collusioni governative e omicidi, e inevitabilmente la sua strada si incrocia con quella di Darius Jedburgh, inviato per eliminare delle prove. Craven cerca delle risposte e affronterà chiunque o qualsiasi cosa si metterà in mezzo al suo cammino.

Riduzione cinematografica dell’omonima miniserie televisiva britannica in sei puntate, diretta dallo stesso Martin Campbell e vincitrice di sei BAFTA (British Academy of Film & Television Awards) nel 1985, Fuori Controllo è stato sceneggiato da Andrew Bovell e William Monahan, già premio Oscar per lo script di The Departed. L’impegno dei due sceneggiatori, del regista e del buon cast di attori non basta, però, a salvare il film dall’inciampare in situazioni già viste, rivelazioni già sentite e telefonatissimi colpi di scena.

Fuori Controllo Mel Gibson

Mel Gibson torna protagonista sullo schermo dopo sette anni, nuovamente nei panni di un poliziotto integerrimo e pronto a tutto; con qualche ruga e qualche capello grigio in più rispetto a come lo ricordavamo, ma con gli stessi penetranti occhi blu del Martin Riggs di Arma Letale. L’attore e regista australiano è stata la prima e unica scelta da parte di Campbell per il ruolo di Craven, accanto a lui avrebbe dovuto esserci Robert De Niro, che si è però chiamato fuori dal progetto dopo pochi giorni dall’inizio delle riprese ed è stato sostituito in corsa dal britannico e bravissimo Ray Winstone.

La serie originale degli anni ottanta aveva molto a che fare con la politica governativa legata al nucleare, si legge sul press-book. Il plutonio e la sua fabbricazione erano questioni importanti, così come le persone che controllavano questo processo. La trama delle sei puntate di Edge of Darkness era strettamente collegata alle vicende ed alla situazione politica inglese di venticinque anni fa. Aver attualizzato la storia, trasportandola negli Stati Uniti ed aggiornandone gli aspetti politici, non ha giovato in alcun modo alla pellicola. Così come non hanno giovato i tagli operati alla sceneggiatura originale di Troy Kennedy Martin per ridurre da sei a due ore la durata della pellicola. Nel tipico contesto stereotipato del complotto governativo, fra CIA e misteriosi personaggi (di altrettanto misteriose agenzie) mandati a ripulire tutto e risolvere la crisi facendo sparire prove e – all’occorrenza – scomodi testimoni; la narrazione intreccia cospirazioni e caratteri già visti sia sul piccolo che sul grande schermo.

Tutto ciò detto, aggiungiamo che Fuori Controllo rimane comunque un film che ‘si lascia guardare’ e intrattiene per un paio d’ore quanti siano disposti a prendere posto in sala senza eccessive aspettative. Molto buona la regia di Campbell, ritmata e – nonostante tutto – non banale. Interessanti i personaggi – su tutti l’ambiguo Darius Jedburgh – e buono il livello generale del cast, di cui fa parte anche Danny Huston nel ruolo del corrotto Jack Bennett.

Nei cinema da venerdì 19 marzo.

Voto Simona: 6+
Voto Carla: 5

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