Festival di Cannes 2010: previsioni e Toto-Palma

Al 63. Festival di Cannes noi non c’eravamo. Vi abbiamo tenuti informati su tutti i titoli del concorso ufficiale, su quelli del fuori concorso e sui “film caso” delle altre sezioni, dall’Un Certain Regard alla Quinzaine des Réalisateurs. E abbiamo letto e sentito opinioni, parzialmente già espressi in un nostro post di qualche giorno fa.

Al 63. Festival di Cannes noi non c’eravamo. Vi abbiamo tenuti informati su tutti i titoli del concorso ufficiale, su quelli del fuori concorso e sui “film caso” delle altre sezioni, dall’Un Certain Regard alla Quinzaine des Réalisateurs. E abbiamo letto e sentito opinioni, parzialmente già espressi in un nostro post di qualche giorno fa.

Dalle 19 s’incomincerà con la cerimonia di chiusura, e noi di Cineblog la seguiremo in diretta per aggiornarvi in tempo reale su tutti i premi di questa edizione cannense. Che appunto, leggendo in giro, è stata fiacca e deludente. Pochi i film davvero meritevoli del concorso, con un Toto-Palma che per parecchi è così ristretto da risultare imbarazzante, e poche le sorprese, ovviamente da ricercare spesso nelle sezioni parallele. Molte, troppe invece le grosse delusioni dei maestri. E quindi andiamo a vedere, titolo per titolo, chi è che potrebbe portarsi a casa qualche premio stasera…

Another Year – Mike Leigh: a meno che Tim Burton non vada in totale controtendenza rispetto all’opinione della stampa, dovrebbe premiare Mike Leigh: dalla Palma d’Oro alla regia, qualcosa c’è.

Biutiful – Alejandro González Iñárritu: per alcuni sarebbe anche da Palma d’Oro, ma crediamo che il premio al protagonista Javier Bardem sia più possibile. Da non escludere però forse il premio alla regia.

Burnt By the Sun 2: The Exodus – Nikita Mikhalkov: nessuna possibilità per il filmone di Mikhalkov, campione però per quel che riguarda le infinite polemiche.

Chongqing Blues – Wang Xiaoshuai: l’anno scorso il primo film orientale non piacque a nessuno e poi si portò a casa il premio per la sceneggiatura. Anche questo film non ha molte speranze, però…

Copia conforme – Abbas Kiarostami: ha diviso la stampa, tra chi l’ha amato e chi è rimasto annoiato, però potrebbe aver colpito la giuria. La Palma per alcuni non è da escludere, anche se il premio a Juliette Binoche sembra più convincente.

Des hommes et des dieux – Xavier Beauvois: parte della critica è rimasta entusiasta. La Palma potrebbe esserci, e sarà una bella lotta con Another Year. Uno dei due potrebbe portarsi a casa il premio maggiore, mentre l’altro un premio importante.

Fair Game – Doug Liman: l’unico americano in concorso è corretto e onesto, ma non così straordinario da aspettarsi un gran premio. Attenzione però a Naomi Watts e soprattutto Sean Penn.

Un homme qui crie – Mahamat-Saleh Haroun: la sincerità del film potrebbe aver fatto colpo sulla giuria, ma comunque in giro nessuno metterebbe la mano sul fuoco per un premio.

Hors La Loi – Rachid Bouchareb: turbamenti e polemiche a parte, il film non sembra avere troppe chance di vincere qualcosa.

The Housemaid – Im Sang-soo: anche in questo caso l’accoglienza fredda dovrebbe confermare il disinteresse della giuria, a meno di clamorosi colpi di scena.

My Joy – Sergei Loznitsa: quelli che lo hanno amato lo difendono con le unghie, ma c’è da dire che il film non è troppo considerato per un premio importante.

La nostra vita – Daniele Luchetti: dopo l’edizione straordinaria di Garrone e Sorrentino e la delusione l’anno scorso per Bellocchio, tocca a Luchetti portare alta la bandiera italiana. C’è chi confida in una Palma, chi dice che il premio ad Elio Germano sia quasi certo.

Outrage – Takeshi Kitano: spiace doverlo scrivere, ma Kitano non ha alcuna possibilità di vincere nulla. Bocciato da troppa parte della critica, sarebbe un vero colpo di teatro (e una rivincita?) un premio per il suo film.

Poetry – Lee Chang-dong: la prima sorpresa orientale. Più che un premio importante, però, la rivelazione potrebbe essere l’acclamata protagonista, la straordinaria Yoon Hee-Jeong.

La Princesse de Monpensier – Bertrand Tavernier: nonostante sia fatto bene dal punto di vista della ricostruzione, tutto è parso congelato e noiosetto. Chissà però che la giuria non possa aver apprezzato la sceneggiatura…

Route Irish – Ken Loach: snobbato l’anno scorso per Il mio amico Eric, con il quale aveva grandi possibilità di vincere anche la Palma, Loach non si ripete. Ma per qualcuno è in cima ai pronostici lo stesso: sarà vero?

Tender Son – The Frankenstein Project – Kornél Mundruczó: l’ultimo film in concorso non ha scosso per niente il Toto-Palma, e si è anche beccato qualche sonoro fischio.

Tournée – Mathieu Amalric: il primo film della competizione potrebbe aver lasciato il segno con il suo nutrito gruppo di spogliarelliste New Burlesque: ci potrebbe essere un premio per la miglior interpretazione femminile “allargato”, come successe qualche anno fa per Volver.

Uncle Boonmee Who Can Recall His Past Lives – Apichatpong Weerasethakul: la seconda (e ultima) sorpresa orientale potrebbe proprio essere lui. Pare che Tim Burton possa aver apprezzato non poco l’atmosfera del film, tale da giustificare un premio importante.

Appuntamento quindi tra tre orette qui su Cineblog per la cerimonia di chiusura e la premiazione.

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