L’amico di famiglia di Paolo Sorrentino

Due proiezioni, applausi, ma c’è anche chi non ne ha parlato proprio benissimo. L’amico di famiglia, terza opera di Paolo Sorrentino dopo L’uomo in più e il successone de Le conseguenze dell’amore, assieme a Il Caimano ha fatto a qualcuno urlare alla rinascita del grande cinema italiano, anche se come si è detto prima il

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Due proiezioni, applausi, ma c’è anche chi non ne ha parlato proprio benissimo. L’amico di famiglia, terza opera di Paolo Sorrentino dopo L’uomo in più e il successone de Le conseguenze dell’amore, assieme a Il Caimano ha fatto a qualcuno urlare alla rinascita del grande cinema italiano, anche se come si è detto prima il film ha creato in qualche critico un senso di scetticismo. Sorrentino, in ogni caso, pare molto soddisfatto, e dichiara: ”Naturalmente spero che il mio film piaccia, ma anche che divida e faccia discutere perchè è stato fatto apposta per questo”.
La storia è quella di un anziano sarto, Geremia de Geremei, che vive una vita difficile accanto alla madre inferma; per aiutare poi i suoi compaesani, presta loro dei soldi: ma dietro all’apparenza di un buon’uomo, Geremia nasconde di essere un terribile usuraio…
Disturbante, non di facile lettura: così è già stato definito L’amico di famiglia (che uscirà da noi appena a settembre), interpretato da Giacomo Rizzo e Fabrizio Bentivoglio. E se qualche critico non è rimasto troppo convinto, c’è da dire che qualcuno ha già definito il film di Sorrentino un capolavoro. Sarà Palma?

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