Intervista ad Andrea De Rosa di Notte prima degli esami

Si stanno avvicinando gli esami di maturità e molti nostri lettori saranno impegnati a studiare. Uno dei maggiori successi della scorsa stagione è stato proprio Notte prima degli esami. Eccovi l'intervista ad Andrea De Rosa, uno dei protagonisti. Ringraziamo la Dg-Image per la chicca.

“La mia notte prima degli esami? Studiavo la parte!”
E’ la vera sorpresa di un film-sorpresa, che per tre settimane ha dominato incontrastato i botteghini. Andrea De Rosa, 20 anni, è il mattatore di Notte Prima degli esami, nella parte di “Massi il cazzaro”: ha colpito critica e pubblico; nel film ha le battute più divertenti; Giorgio Faletti, altro interprete, si è complimentato con lui. Il film, diretto da Fausto Brizzi, ha incassato, nelle tre settimane di primo posto in classifica, qualcosa come 1.201.499 euro e un totale di oltre 7 milioni e 700 mila euro. “Un grande successo - conferma Andrea - ci aspettavamo che il film andasse bene ma non così bene. Siamo tutti contentissimi”.

Notte prima degli esami è stato il primo ruolo cinematografico per Andrea, nato professionalmente in teatro, dove ha iniziato a riscuotere i primi successi con i suoi monologhi ironici e divertenti. “Come studi ho prima fatto un anno di scuola di cinema, alla scuola di via Panisperna, poi ho fatto un anno di scuola di teatro popolare, alla scuola Fiorenzo Fiorentini, poi ho fatto vari seminari con Allan Miller, ed uno stage di cabaret con Antonello Liegi. Ad Antonello Liegi ho fatto due, tre aperture di suoi spettacoli, e poi ho continuato con il cabaret da solo, mi sono scritto ed interpretato due spettacolo al teatro Petrolini”.

Come sei approdato a Notte Prima degli esami?
“Notte prima degli esami è stato il primo film che ho fatto. Avevo l’agenzia però per questo film mi sono proposto da solo, il provino l’ho trovato da solo... tutto da solo! Sapevo che era ripartito il casting di questo film, che già era partito sei sette mesi prima ma che era stato bloccato, per vari motivi che non so. Avevo già fatto il provino, sempre per la parte di Massi, ma non era andato troppo bene, perché non avevo potuto studiare la parte, ed ero un po’ giù perché sapevo che potevo fare di meglio, Quando è ripartito ho fatto di tutto per ripetere il provino. Ho iniziato a mandare curriculum e foto per mail, ma mi ritornava sempre indietro perché era piena, allora ho fatto di tutto per avere il numero di telefono della produzione, li ho chiamati e mi hanno dato un’altra mail, ho rispedito il tutto, mi hanno chiamato e ho rifatto il provino. Penso di aver avuto la parte anche perché il regista e lo sceneggiatore mi sono venuti a vedere ad uno spettacolo di cabaret…c’erano quindici persone! Ho pensato “E’ la fine!”, invece poi lo spettacolo è andato bene, loro si sono divertiti e mi hanno preso per il film”.

Il tuo personaggio è una vera esplosione di simpatia, battute azzeccate, situazioni divertenti…

Mi sono impegnato a far bene la mia parte, ad essere misurato, a non macchiettizzare il personaggio, perché già sulla sceneggiatura è un po’ macchietta, ho cercato di non esasperare troppo il carattere… anche grazie all’aiuto del regista che mi dava dei consigli e la possibilità di cambiare le battute sulla sceneggiatura. Infatti sono stato preso per il film proprio per l’improvvisazione, e non per la scena che avevo da studiare. In pratica avevo due, tre scene da studiare, poi abbiamo fatto una sessione d’improvvisazione…che poi sono state aggiunte nella sceneggiatura…



Quali sono i tuoi contributi?

La scena in cui descrivo il fatto che sono andato a letto con la sorella della mia ragazza “Nà vorta, dù volte, la terza te purgo!”, non stava nella sceneggiatura. Al regista è piaciuta e l’ha aggiunta. Altra cosa aggiunta è quando siamo al mare e stiamo giocando a biliardino, e Riccardo dice, “Certo che Alice ha messo su due belle pere”, sulla sceneggiatura la replica era, “Ma che hai preso un colpo de sole! E’ una tavola da surf!”, Come battuta sembrava troppo da bar, troppo leggera, non sembrava facesse ridere, allora ci siamo messi io faccia a faccia con regista a cercarne un’altra, e abbiamo sfruttato il fatto che dietro si vedeva una ragazza con una quarta di seno, ed è uscita fuori la battuta dei porcini, “Ma quale Alice, metti a fuoco quella dietro, guarda che porcini, poi dici che uno va a funghi!”. E non abbiamo detto agli altri attori che la battuta era cambiata, per cui alla fine le risate sono autentiche, genuine”.

Secondo te qual è il segreto del successo del film?

Penso perché riprende il clima di quel tempo, mostrando benissimo alcune situazioni, gli oggetti, le musica. Ma soprattutto il clima della comitiva, quello che contava erano solo loro, non c’erano i cellulari, c’erano i citofoni, il clima era quello, si vede un clima di gruppo, genuino. Poi è un film divertente e non volgare, ci sono poche parolacce nel film, e quelle poche le dico io!

La tua notte prima degli esami?

Ho fatto la maturità all’Istituto tecnico industriale, ma non l’ho passata. E adesso dovrei rifarla, se non lavoro la faccio quest’anno…e sarà la mia seconda notte prima degli esami. Però mi preparo l’ultimo mese, ricomincio a studiare qualcosa…però mi sa che è meglio che questa la tagli…e diciamo che sto continuando a tenermi aggiornato, perché comunque mi interessa prendere il diploma, perché è importante averlo. Cosa ricordo della mia prima notte degli esami? Ricordo che studiavo il copione del film, ma mi sa che devi tagliare anche questa! Per dare il buon esempio puoi scrivere che non devi prendere me come esempio. A parte gli scherzi io volevo studiare recitazione, ma riconosco che prendere il diploma è molto importante, per cui io non ho vissuto la tensione che hanno vissuto i personaggi sullo schermo e molti ragazzi. Ero teso, ma non me la ricordo neppure più di tanto.

Servizio: Giovanni Lembo /DG Image

Foto: Danilo Ventimiglia/DG Image

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