Animals United 3D - La recensione in anteprima

Animal United 3dAnimal United 3D (Die Konferenz der Tiere) Regia di Reinhard Klooss, Holger Tappe.

C'è un grave problema che affligge il mondo dell'animazione contemporaneo. Nel firmamento c'è la Pixar, fucina di capolavori di tecnica e di narrazione, in orbita invece si stanno spingendo alcuni marchi come Dreamworks, ma per le produzioni che restano ancorate con i piedi per terra la tentazione di realizzare un film che veicoli un preciso messaggio morale è un dramma che sembra rimanere irrisolto. I film devono perciò raccontare una storia che insegni ai piccoli spettatori (perché il secondo annoso problema è l'incinsibile dicotomia che lega l'animazione a un pubblico infantile) che "questo si fa e questo non si fa".

Dietro un titolo che potrebbe ammiccare al mondo dello sport (ovviamente si tratta di una oculata scelta dei titolisti italiani, visto che il titolo letteralmente tradotto è La conferenza della terra degli animali) si nasconde invece un forte (o almeno così avrebbe voluto) messaggio ecologista a favore degli animali selvaggi. Così nell'Africa Centrale, gli animali del Delta dell'Okavango aspettano come ogni anno la piena del fiume che porta acqua e prosperità a tutta la vallata. Ma qualcosa non funziona e quindi il dispettoso lemure Billy e il suo amico leone Socrates partono per un viaggio alla ricerca dell'acqua perduta. Insieme a loro si uniscono un'improbabile compagnia di buffi animali, tutti alla ricerca di una nuova casa. L'ecosistema degli animali è minacciato da una gigantesca diga realizzata dagli uomini per creare un lussuosissimo resort per turisti, il rischio però è che leoni, zebre, elefanti e alle giraffe rischiano di morire di sete. Gli animali tutti decideranno di partire per la città di New York per partecipare e cambiare il programma della Conferenza Mondiale per l’Ambiente.

La produzione tedesca ovviamente non ha i budget di un film come Madagascar o L'era Glaciale, ma i riferimenti visivi a cui i character design si sono ispirati non può che essere ai due film appena citati, ma come spesso accade in casi come questi la qualità dell'animazione risulta pesantemente in ritardo rispetto ai concorrenti. La soluzione? Puntare a un pubblico più giovane, magari under 8 che forse è meno attento alla qualità del pelo della criniera leonina agitato dalla brezza africana rispetto agli adolescenti che, abituati a proiezioni in 2K e schermi casalinghi in alta definizione, sono decisamente interessati anche al fatidico pelo nell'uovo.

Peccato però che non bastano alcune gag in uno stile slapstick per attirare l'attenzione di un ragazzino e anche una storia debba saper essere raccontata con certi ritmi e certi criteri. Il messaggio ecologista è imprescindibile, l'avidità dell'uomo rischia di distruggere la vita non solo per gli esseri umani, ma per tutte le creature della Terra, tanto che il film è sostenuto dal WWF (che in realtà da questo riceve in cambio visibilità e non solo). Se non possiamo cambiare la mentalità degli adulti proviamo a cesellare quella dei bambini, in pratica il messaggio di fondo del film, ma per quello che viene definito dai produttori il più grande film europero in CGI 3D decisamente ci pare poco.

Il capitolo 3D? Beh, inutile dire che per l'ennesima volta non aggiunge nulla alla storia, solo 3 euro al costo del biglietto.

Animal United 3D uscirà nei cinema venerdì 21 gennaio 2011.
Voto Carlo 3

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