A Morte!: trailer ufficiale e sinossi del film di Gianluca Sulis

A Morte! è un film del giovane regista italiano Gianluca Sulis, che con questa pellicola tocca quota due lungometraggi. Il primo fu La fontana di Morù, film che uscì nel 2008. Dopodomani, ossia venerdì 3 Dicembre, uscirà al cinema questo suo secondo lavoro, il cui cast è composto da Marco Biscardi, Manrico Gammarota, Giovanni Carroni,

A Morte! è un film del giovane regista italiano Gianluca Sulis, che con questa pellicola tocca quota due lungometraggi. Il primo fu La fontana di Morù, film che uscì nel 2008. Dopodomani, ossia venerdì 3 Dicembre, uscirà al cinema questo suo secondo lavoro, il cui cast è composto da Marco Biscardi, Manrico Gammarota, Giovanni Carroni, Tino Petilli, Barbara Devigus, Stefano Obino, Gaetano Marino, Piero Calabrese, Fausto Siddi, Massimo Sau ed I Mamutzones.

Da dove nasce l’idea per questo film? La parola al diretto interessato:

L’idea del film “A morte!” mi venne prima che la crisi economica attuale travolgesse il mondo intero: pensavo a tutti quei giovani che venivano assunti per due o tre mesi da una qualche azienda e poi magari mandati a spasso in nome della FLESSIBILITA’. Mi chiedevo come fosse possibile che tra tutti questi giovani non ci fosse almeno un ragazzo che si ribellasse in maniera eclatante. Ecco, se non c’era nella realtà, lo si poteva creare nella finzione.

Oltre al trailer che trovate in apertura, dopo il salto vi riportiamo la sinossi del film. Il progetto, a nostro avviso, appare piuttosto interessante. Se non altro, trattasi di una questione tanto attuale quanto spinosa, alla quale pressoché nessuno sembra volersi accostare, forse perché troppo “scomoda”. Ed è anche per questo che auguriamo buona fortuna a Gianluca, nella speranza che il suo A morte! mantenga il tenore delle premesse.

Un giovane laureato, Marco, in attesa di un lavoro, studia per prendere una seconda laurea: nel frattempo si mantiene agli studi facendo il clown per bambini. Di fronte a una realtà dove professori universitari improvvisano scalcinate lezioni e politici fasulli incantano la gente con finte promesse, Marco, spinto da un profondo desiderio di giustizia, da una rabbia cieca e disperata, compie un gesto apparentemente folle: rapisce due rappresentanti del mondo cinico ed egoista che lo circonda: uno dei suoi professori universitari e un politico. Marco sceglie come “prigionia” una vecchia miniera abbandonata. Marco sottoporrà i due prigionieri a una serie di interrogatori in cui cercherà di trovare delle risposte ai mali della scuola, della politica e della società italiana, con qualche opportuna stoccata a Silvio Berlusconi. A smorzare i toni una tormentata ma tenera storia d’amore tra Marco e Sara. Parallelo all’elemento realistico quello simbolico: uno strano Re, simbolo del Male assoluto, semina epidemie, rileva fabbriche sull’orlo del fallimento col solo scopo di arricchirsi e fare profitto sulla pelle altrui. Quando ormai gli investigatori sono sulle sue tracce, Marco parte in cerca del Re. Che fine faranno i due prigionieri? Che fine farà Marco?

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