Milleproroghe, presto i biglietti del cinema saranno più cari

La crisi economica c’è anche se qualcuno aveva detto che in Italia era già finita e non ci ha colpito come in altre nazioni. Qualcuno inoltre aveva detto che nessuno avrebbe messo le mani in tasca agli italiani ma a ben informarsi la realtà è diversa. Mentre non si placano le contestazioni per la drastica


La crisi economica c’è anche se qualcuno aveva detto che in Italia era già finita e non ci ha colpito come in altre nazioni. Qualcuno inoltre aveva detto che nessuno avrebbe messo le mani in tasca agli italiani ma a ben informarsi la realtà è diversa. Mentre non si placano le contestazioni per la drastica riduzione del Fondo Unico dello spettacolo, dei problemi legati alla Tax Credit (che di per se’ sarebbe una buona cosa), ecco che il conto più salato si prospetta per chi realmente ama il cinema e paga il biglietto pur di andare a vederlo in sala.

Ebbene, nel famoso e vituperato decreto Milleproroghe ci sarebbe anche una piccola postilla che istituirebbe per il triennio 2011-2013, per l’accesso a pagamento nelle sale cinematografiche o in altri luoghi per assistere a spettacoli cinematografici, un contributo speciale a carico dello spettatore pari a un euro, da versare all’entrata del bilancio dello Stato“. Il Milleproroghe, per chi non lo sapesse è stato approvato giusto oggi dal Consiglio dei Ministri.

Update – Leggete le novità nel continua!

Che succederà? Il biglietto medio salirebbe quindi a 8,50 €, che passerebbe a 11 € in caso di proiezioni in 3D. Il diritto di prenotazione per chi sceglie di assicurarsi un posto in sala aggiunge un ulteriore euro. Andare al cinema diventa decisamente caro, anche se rispetto ad altre nazioni in Italia si spende meno. Resta il fatto che c’è la crisi, i giovano (i maggiori fruitori di spettacoli) hanno pochi soldi in tasca e spesso a casa una connessione a banda larga. La domanda di cinema non cambia, si rischia solo di spingere a cambiare metodo di fruizione (dalla sala al download).

Facciamo una seconda considerazione. La deregolamentazione dei mercati dei diritti televisivi ha portato ha un paradosso. Se un film (un blockbuster), dieci anni fa, costava uno sproposito oggi i prezzi dei diritti televisivi sono drasticamente calati (si parla anche di un rapporto superiore a 1:10) . Cosa è cambiato? Semplice: prima c’era Rai e Mediaset a spartirsi la torta (ma c’è stato anche tanto illecito), oggi ci sono una moltitudine di piattaforme che si fanno la guerra a vicenda e un nuovo regime di mancanza di regolamentazione ha trasformato il mondo dei diritti in un far west. Poi c’è sempre la crisi…e guai a parlare di conflitto di interessi (potrei essere tacciato di essere un comunista mangiabambini).

Il risultato? E’ che come al solito saremo noi a pagare il prezzo più salato.

Update – Dal Ministero delle Attività e dei Beni Culturali arriva un comunicato che smentisce ”categoricamente che il decreto mille proroghe approvato oggi in Consiglio dei Ministri preveda l’istituzione di un contributo speciale di un euro sui biglietti di ingresso nelle sale cinematografiche. Ogni altra notizia al riguardo e’ fuorviante e priva di fondamento”.

Pare però strano che praticamente tutte le testate giornalistiche italiane siano cadute nello stesso errore.

Update 2 – Il sito del Corriere conferma che la smentita arriva direttamente da Bondi, ma che è giallo su come sia nata. E’ intervenuto anche Codacons che ha definito questa opportunità come dannosa per i cittadini italiani e gli appassionati di cinema, e che avrà ripercussioni negative per gli stessi esercenti cinematografici.

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