The Fighter – di David O. Russell: recensione in anteprima

The Fighter (The Fighter, USA, 2010) di David O. Russell; con Mark Wahlberg, Christian Bale, Amy Adams, Melissa Leo, Robert Wahlberg, Dendrie Taylor, Jack McGee, Jenna Lamia, Bianca Hunter. Mickey Ward è un pugile di Boston che con l’aiuto del fratellastro Dicky Eklund, ex pugile ed ex carcerato, si allena per tentare di superare la

The Fighter (The Fighter, USA, 2010) di David O. Russell; con Mark Wahlberg, Christian Bale, Amy Adams, Melissa Leo, Robert Wahlberg, Dendrie Taylor, Jack McGee, Jenna Lamia, Bianca Hunter.

Mickey Ward è un pugile di Boston che con l’aiuto del fratellastro Dicky Eklund, ex pugile ed ex carcerato, si allena per tentare di superare la sua mediocrità e di ottenere una chance per ottenere il titolo mondiale dei pesi leggeri. Ma i problemi non sono pochi, ad iniziare proprio dalla famiglia stessa che ostacola anche l’amore che sta nascendo tra Mickey e la barista Charlene…

Progetto travagliato, quello di The Fighter. Inizialmente affidato ad Aronoksky, che decise poi di dirigere The Wrestler, e pensato per essere interpretato da Brad Pitt, il film è stato riscritto più volte. Ma alla fine non solo è riuscito ad arrivare in sala grazie a David O. Russell, ma è riuscito ad arrivarci in modo dignitoso: il che è già una notizia, visti i pericoli che si trovano nei film a cui si lavora più volte.

Storia non molto originale di mediocrità e riscatto, The Fighter ha un pregio fondamentale che lo eleva dall’essere solo un semplice prodotto: i suoi personaggi, ricchi di sfumature, personaggi che vibrano e vivono. Attenzione, perché spesso e volentieri avrete letto che The Fighter vive grazie agli attori: il che in parte è anche vero.

Ci troviamo sicuramente davanti ad un film che ha un lavoro globale del cast notevole e che va oltre alle interpretazioni dei singoli. E se è facile vedere i veri fuoriclasse del film in Christian Bale, la cui performance è sempre al limite dell’esagerazione (ma con un suo perché, basta vedere il vero Dicky), ed una grande Melissa Leo, entrambi premiati con l’Oscar, si rischia di perdere il senso delle interpretazioni più misurate di Mark Wahlberg ed Amy Adams.

Il fatto è che, se vogliamo proprio parlare di Oscar, è questo il film che della decina candidata a miglior film ha il miglior lavoro del cast, nonostante la concorrenza agguerrita. E il merito sta a metà strada tra i magnifici attori ed uno script notevole, che si prende cura dei personaggi e ci tiene a dare un’impronta umana alla storia, a cui contribuisce la trovata del documentario che la HBO sta girando su Dicky.

The Fighter non è quindi un film sul pugilato, anche perché di sport ce n’è pochino rispetto alla media (tuttavia gli incontri sono diretti con gusto), ma un film sulla famiglia e sulle relazioni umane. Con una periferia di Boston (da confrontare con The Town) sfruttata benissimo, un’atmosfera eightes non banale e alcuni momenti emotivamente forti che riescono a giustificare l’ennesima parabola, anche se vera, del pugile “disgraziato”.

David O. Russell a suo modo sorprende e porta a casa un prodotto decisamente onesto, che non si vuole mettere in paragone con un Rocky e che trova una sua piccola dimensione. Quella del cinema americano medio fatto con professionalità e le giuste qualità, senza sentimenti a buon mercato, in cui le emozioni stanno nel percorso dei personaggi, e i brividi nei loro confronti.

Voto Gabriele: 7
Voto Federico: 8

Qui il trailer italiano.
Dal 4 marzo al cinema.

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