Harry Potter e i Doni della Morte Parte 2 nella storia del box office americano: 168 milioni di dollari in 3 giorni, 475 worldwide

L’impensabile è diventato realtà. Harry Potter e i Doni della Morte Parte 2 entra nella storia del cinema americano, abbattendo il record de Il Cavaliere Oscuro. E’ suo il weekend più ricco di sempre



Disintegrato Il Cavaliere Oscuro. Harry Potter e i Doni della Morte Parte 2 entra nella storia del box office statunitense, frantumando diversi record fino ad oggi conosciuti. Ma andiamo con ordine. Miglior incasso di sempre nelle anteprime della mezzanotte, con 43 milioni e mezzo di dollari, contro i 30 raccolti da Eclipse; miglior giornata d’esordio di sempre, con 92 milioni di dollari raccolti in 24 ore, contro i 72 di New Moon; miglior weekend di apertura di sempre, con 168 milioni di dollari incassati in 72 ore, contro i 158 de Il Cavaliere Oscuro. 9° miglior sabato di sempre, con 43 milioni di dollari, 8° miglior domenica di sempre, con 33 milioni di dollari incassati; 307 i milioni di dollari raccolti fuori dagli Usa (è il più alto esordio estero di sempre) per un totale di 475,550,000 dollari incassati worldwide in 5 giorni, ovvero l’esordio più ricco di sempre; 36 milioni di dollari raccolti in Inghilterra, 27 in Australia, 26 in Germania, 24 in Francia, 22 in Giappone; battuta anche la media per sala de Il Cavaliere Oscuro, 38,526 dollari contro i 36,283 di Batman; in patria +43 milioni rispetto all’esordio della Parte 1, fermatasi a novembre a quota 125,017,372 dollari. Potenza del sovrapprezzo 3D? A quanto pare sì, visto e considerato che il 43% dell’incasso (72.476 milioni) deriva proprio dagli schermi 3D. L’impressione, visti i pesanti cali statunitensi del sabato e della domenica, -53.5% e -21.6%, è che la pellicola, dopo questo weekend da urlo, trascinato da un primo giorno a dir poco clamoroso, possa crollare di un pesante 60/70% il prossimo fine settimana.

Finito lo spazio storico dedicato ad Harry Potter, la Top10 americana vede scendere al 2° posto Transformers 3. Poco più di 21 i milioni di dollari incassati dal film della Paramount in quest’ultimo weekend (-54.9%), per un totale che arriva ai 303 milioni di dollari (726 in tutto il mondo). Il secondo capitolo dopo 3 weekend di programmazione era arrivato ai 339, per poi chiudere a 402. Un totale irraggiungibile per questo Transformers 3, capace di volare soprattutto fuori dagli Usa. Tenuta ottima (-37,8%) e terza posizione per Horrible Bosses, arrivato ai 60 milioni di dollari, seguto da Zookeeper, calato anche lui solo del 38,7% e arrivato ai 42 milioni di dollari. Sesta piazza per Cars 2, arrivato ai 165 milioni di dollari (287 in tutto il mondo) , mentre delude Winnie The Pooh. Entrata ‘leggera’ per il film della Disney, uscito in Italia tempo fa e incapace di andare oltre gli 8 milioni di dollari incassati in 72 ore, con una media per sala di 3,326 dollari. Ma ne è costati solo 30.

Sono invece 88 i milioni di dollari raccolti da Bad Teacher, con Larry Crowne arrivato ai 31 e Super 8 ai 122. Decima posizione e risultato storico per Midnight in Paris. Grazie ai 41,793,000 milioni di dollari incassati fino ad oggi, il film è diventato il maggior successo di sempre per un titolo di Allen sul suolo americano. Stracciati i 40,084,041 dollari incassati nel lontano 1986 da Hannah e le sue Sorelle. Altro fine settimana pesante il prossimo, grazie agli arrivi di Friends with Benefits e soprattutto di Captain America: The First Avenger. Riuscirà il cinecomic Marvel a spodestare dal trono il Maghetto dei record?

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