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E’ morto Steve Jobs, padre della Pixar

Se ne è andato all’età di 56 anni, per un cancro al pancreas. Se c’è un nome che ha segnato l’evoluzione dell’ultimo ventennio quel nome è Steve Jobs. L’uomo che visse tre volte, resuscitando dalle ceneri per diventare leggenda, mito, ha incrociato anche la strada del cinema nella sua lunga carriera



Se ne è andato all’età di 56 anni, per un cancro al pancreas. Se c’è un nome che ha segnato l’evoluzione dell’ultimo ventennio quel nome è Steve Jobs. L’uomo che visse tre volte, resuscitando dalle ceneri per diventare leggenda, mito, ha incrociato anche la strada del cinema nella sua lunga carriera. Nel 1984 Jobs affida ad un regista come Ridley Scott un spot che ha fatto epoca, per pubblicizzare il suo rivoluzionario Machintosh. Quelli sono gli anni in cui Jobs naviga a vista, tanto da abbandonare la Apple per trasformare il reparto di animazione computerizzata della LucasFilm di George Lucas. Qui nasce la Pixar. Una sua intuizione, una sua ‘creatura’, tanto da rimanere amministratore delegato fino all’acquisizione da parte di Disney, avvenuta pochi anni fa.

E’ il 1986 quando Jobs acquista la Pixar per 5 milioni di dollari. Una miseria. Parallelamente all’acquisto della Pixar Jobs fonda la NeXT, azienda che avrebbe dovuto competere con Apple e IBM. Peccato che la Pixar, così come la NeXT, nei primi anni di vita si trasformi in un investimento sbagliato, in un flop di dimensioni bibliche, fino al ‘matrimonio’ con la Disney. E’ il 1991 quando la casa di Topolino diventa patner principale della Pixar, con un accordo da 26 milioni di dollari per la realizzazione di lungometraggi e cortometraggi animati. Nasce Toy Story, inizia una nuova leggenda, che ha segnato il cinema degli ultimi 20 anni. Il 26 Gennaio del 2006 la Disney annuncia l’acquisizione di Pixar per 7,4 miliardi di dollari, mentre Steve Jobs diventa socio individuale di maggioranza. Oggi, all’età di 56 anni, 25 anni dopo l’intuito Pixar, Steve Jobs se n’è andato. Lasciandoci con un’altra sua creatura, praticamente perfetta, per volare verso l’infinito, e oltre.