I soliti idioti: la recensione in anteprima

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Gianluca ha trent’anni e la sua vita in casa con il padre sta per finire. Il grande giorno si avvicina, presto sposerà Fabiana, la fidanzata di sempre. La cerimonia è organizzata, gli ospiti sono arrivati, tutto è pronto, ma suo padre Ruggero, un anziano imprenditore spocchioso e dedito alle scommesse, non può permettere che il rampollo della sua dinastia si sposi con una ragazza che, a suo dire, sembra la figlia di Frankestein. L’unico modo per cui Gianluca gli può dimostrare di essere un uomo degno di rispetto è quello di portarsi a letto una vera donna, la più bella modella in circolazione: quella dei cartelloni pubblicitari dei una nota linea di lingerie. Trascinato a Roma dal padre, Gianluca incontrerà la bellissima “smutandata”.

Intanto molti altri personaggi (che abbiamo conosciuto serie televisiva) si muovono per arrivare alla Chiesa in tempo per la cerimonia. Fabio e Fabio, sono una coppia gay che sogna di avere un un figlio con un concepimento naturale, una coppia di perbenisti borghesi alle prese con la classe multietnica del figlio prova in ogni modo a sembrare priva di pregiudizi e Sebastiano che deve consegnare un pacco regalo, ma che è in aperta guerra con una bruttissima postina.

Idioti

Se i pazzi furiosi di Jackass hanno sfondato i botteghini di mezzo mondo con la versione cinematografica delle loro follie da stuntman, allora perché uno dei cult televisivi delle ultimi stagioni (nato ed esploso in Italia) non potrebbe diventare anche un fenomeno cinematografico? Dopo l’epilogo cinematografico di Boris, tocca a I soliti idioti sbarcare nelle sale di tutta Italia. Difficile immaginare che un format basato su sketch della durata media di 3 minuti possa reggere un film intero, con una trama che non abbia la sensazione di un mosaico di battute. La scommessa di Pietro Valsecchi, nel ruolo di produttore, è stata proprio quella di dare una dignità cinematografica al progetto concedendo al contempo la libertà più ampia possibile alla coppia Biggio&Mandelli, di cui si conserva lo spirito caustico e politicamente scorretto.

Inutile provare a leggere un film come I soliti idioti con un taglio sociologico, come uno spaccato dell’Italia attuale, sarebbe un tentativo di nobilitare un prodotto che punta a conquistare un pubblico che ha già ottenuto, sul web e in televisione, dimenticando che il mezzo cinematografico ha una sua dimensione peculiare. Difficile che un pubblico non avvezzo alla greve comicità del duo televisivo riesca ad apprezzarne l’umorismo, denso di parolacce, rumori basso ventrali e scurrilità (che però riescono a strappare più sorrisi di un medio lavoro di Boldi).

Prendi l’arte e mettila da parte, in questo caso il cinema è un business. Il traino televisivo, il gancio di internet (sia per i virali ufficiali che quelli rubati e messi in rete), le oltre 500 copie che invaderanno i cinema italiani, sono elementi che fanno prevedere un ottimo andamento al box office e un …continua sull’ultima inquadratura del film non lascia adito a dubbi, gli idioti torneranno!

I soliti idioti (commedia, Italia, 2011) Regia di Enrico Lando. Con Fabrizio Biggio, Francesco Mandelli, Madalina Ghenea, Gianmarco Tognazzi, Valeria Bilello, Giordano De Plano, Miriam Leone, Marco Foschi

Voto Carlo: 4,5

I soliti idioti sarà distribuito da Medusa a partire da venerdì 4 novembre 2011. Qui potete vedere il trailer e la presentazione milanese.

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